venerdì 14 novembre 2008

RIFORMA GELMINI, SCIOPERO 14 NOVEMBRE: "ERANO QUATTRO GATTI E GLI STRISCIONI ERANO PIENI DI ERRORI DI ORTOGRAFIA"



200.000 A ROMA, 3 CORTEI, TRENI E PULLMAN DA TUTTA ITALIA

BERLUSCONI:MANIFESTAZIONE INFERIORE ATTESE

DI Roberta Lerici

Sono sinceramente stanca di partecipare a manifestazioni oceaniche e leggere su alcuni quotidiani che, in realtà, i manifestanti sono pochi, che il movimento si ta spaccando, che gli studenti non hanno capito nulla, non sanno neppure leggere i decreti, che il tempo pieno raddoppierà, che la colpa è della disinformazione, eccetera, eccetera. Non ne posso più delle bugie, fatte per confondere chi a queste manifestazioni oceaniche non c'era e può, quindi, avere dei dubbi su quale sia la verità. Siccome io ho partecipato a tutte queste manifestazioni, posso tranquillamente affermare che sono sempre più grandi e che i ragazzi, i genitori e i professori che manifestano sono informatissimi e sanno leggere i decreti. Sarebbe più onesto dire, da parte del Ministro Gelmini e del Governo, che a loro "di tutte queste proteste non importa nulla", piuttosto che continuare a negare penosamente l'evidenza. Il movimento è sempre più vivo e, invece di spaccarsi, si sta allargando ad altri lavoratori, ad altri gruppi di cittadini che si sentono vessati da provvedimenti legislativi che ritengono contrari alla loro etica o alla loro esistenza.

Inutile negare il malcontento con le bugie. Inutile ignorare il calo di consensi dovuto all'arroganza.

Ancora oggi dobbiamo leggere dichiarazioni di Berlusconi come questa: "La televisione pubblica, e non solo", sta facendo sui temi della scuola e dell'università "una totale disinformazione". E ha quindi garantito che il decreto Gelmini "non prevede alcun licenziamento", ed anzi "aiuta il tempo pieno" .

Come si può continuare a prendere in giro le persone così? A Pavia, hanno già preannunciato che i genitori dovranno pagare una quota se vorranno iscrivere a scuola i loro figli nel pomeriggio e la parola "licenziare" non si può usare per i precari che, semplicemente, non verranno più chiamati anche se insegnano da vent'anni. Saranno almeno 160.000 in tre anni fra insegnanti e personale scolastico quelli che perderanno il lavoro. Infatti nessuno verrà licenziato, semplicemente "perderà il lavoro" o, se è in esubero e di ruolo, verrà utilizzato in altro ambito con un apposito corso di formazione (nel turismo, nei beni culturali, ecc.)

Il Ministro Gelmini, invece, ha dichiarato:"La scuola in Italia è come un motore rotto. È inutile aggiungere benzina, cioè soldi, se il motore è guasto".Accanto a chi mi contesta assicuro che sono molte di più le persone che incontro per strada e che mi incoraggiano a non mollare".

Domanda:La accusano di avere accettato troppo supinamente i tagli imposti da Tremonti con la legge finanziaria. "Il Governo di cui faccio parte è stato votato con un mandato preciso: ridurre il debito pubblico, il terzo al mondo e riqualificare la spesa. E' mio preciso dovere, come di ogni altro componente del governo, contribuire al raggiungimento di questo obiettivo...Spendiamo male..."In questo momento è chiaro che la strada per conquistare maggiori risorse passa obbligatoriamente attraverso riforme profonde e coraggiose, che mi auguro possano giovarsi del contributo dell'opposizione e di tutto il mondo accademico".

E quali sono le riforme che migliorerebbero la situazione? E come troverà l'appoggio di tutto il mondo accademico se ha contro anche gli asili?

14/11/2008 22:13 Autore R. Lerici-bambinicoraggiosidue-la foto è quella di Anna Adamolo, l'articolo relativo è questo: UNIVERSITA': "CLONATO" SITO MINISTERO, E' IL MINISTRO "ANNA ADAMOLO"

2 commenti:

Giuseppe D'alessio ha detto...

Ti quoto in pieno sia per quello che sta facendo il governo sia per la giornata di ieri. Io sono venuto a manifestare con gli studenti dell'Università di Salerno ed eravamo molti più di 200mila l'onda era oceanica;

Anonimo ha detto...

Io credo invece che la scuola (e soprattutto l'università) sia satura di persone che non sanno come far passare il tempo.
E vorrei dire che io sono un ricercatore universitario... ve lo assicuro: tantissime persone sicuramente pagate poco in rapporto al costo della vita, ma assolutamente iperretribuite in relazione alle loro responsabilità ed al loro impegno... Non me lo invento, ci lavoro, e molto presto me ne andrò!