lunedì 31 ottobre 2011

Comitato Rifiuti Zero, no alle discariche: manifestazione 5 novembre a Roma

Comitato Rifiuti Zero: no alle discariche si alla raccolta porta a portaManifestazione sabato 5 Novembre alle 10 in piazza SS. Apostoli.

31-Ottobre-2011 | 18:30 

Il Comitato Rifiuti Zero annuncia una manifestazione per sabato 5 Novembre alle 10 in piazza SS. Apostoli. “La chiusura della discarica di Malagrotta, pubblicizzata come un importante traguardo raggiunto dalla Regione Lazio, nasconde in realtà un sostanziale fallimento perchè Malagrotta chiuderà (e di questo tutti siamo sinceramente contenti), ma si apriranno altre discariche nel Lazio, andando ad inquinare irrimediabilmente altre centinaia di ettari della campagna laziale, distruggendo verde, ambiente, aria, acqua ed economia.” Così dichiara in una nota.

“La chiusura di Malagrotta, voluta dalla Commissione Europea, dovrà invece segnare il passaggio ad una seria raccolta differenziata porta a porta. Questo è il motivo per cui si battono Comitato Rifiuti Zero Corcolle, Fiumicino e Riano, Rifiuti Zero Ente Nazionale e Zero Waste Lazio manifestando uniti sabato 5 Novembre alle ore 10.00 in piazza SS. Apostoli a Roma.”

“La manifestazione - continua la nota - oltre a chiedere alla Regione Lazio un grande impegno al cambiamento, mira a sensibilizzare tutti i cittadini sulla raccolta differenziata porta a porta che, oltre ad evitare situazioni di emergenza e distruzione di intere aree, darebbe una gestione più trasparente e legale dei rifiuti che porterebbe serenità, salute e aria pulita, sia nell’ambiente che nella politica”.
“Basta con gli affari sulla pelle delle persone, basta discariche - conclude la nota - Roma Capitale dovrà dimostrare di essere all’altezza, anche nella gestione rifiuti, così come avviene in tutto il resto del Nord Europa”.
http://www.vignaclarablog.it/2011103116641/comitato-rifiuti-zero-no-alle-discariche-si-raccolta-porta-a-porta/

Benvenuti a Malagrotta, la discarica inquinata più grande d’Europa


Una vista dall'alto della discarica di Malagrotta - ANSA
Una vista dall'alto della discarica di Malagrotta - ANSA 

Chiudete gli occhi e immaginate di andare a buttare la spazzatura. State sollevando il coperchio ma il cassonetto è già mezzo pieno. Riuscite ad avvertire l’olezzo? Provate a conservarlo qualche minuto nella vostra memoria olfattiva e ora pensate che è con quella specifica puzza costantemente sotto il naso che migliaia di abitanti di un quartiere di Roma sono costretti a vivere quasi ogni giorno della loro esistenza. O almeno ogni giorno che tira un alito di vento.


Siamo a Malagrotta, zona famosa in tutta Europa per ospitare la discarica più grande del continente. 240 ettari di monnezza che danno beffardamente il saluto ai visitatori attraverso un grande cartello segnaletico su cui c’è scritto “Benvenuti a Malagrotta”. Benvenuti soprattutto agli stormi di uccelli
famelici più grassi di polli, che il re della spazzatura Manlio Cerroni alimenta sversando qui la bellezza di 5mila tonnellate di rifiuti al giorno, l”intero pattume di 3 milioni di romani.

“E’ una specie di incubo – racconta a Panorama.it Sergio Apollonio, 82 anni, da 35 residente a Malagrotta – A parte l’inconveniente fisico, quando per esempio inviti degli amici in casa e ti arriva questa folata di merda, scusate l’espressione ma non ci sono altre definizioni, è la qualità stessa della vita che viene distrutta. Qui la gente sente di essere offesa nella sua dignità di cittadino”.

RIFIUTI E DISCARICHE LAZIO: DICIAMO LA VERITA'

Rifiuti, diciamoci la verità

Venerdì, 28 ottobre 2011 - 17:39:21

...
… È successo per due volte che i giganti spargi immondizia non ce l'hanno fatta a salire: in occasione del nubifragio major e del minor dell'altro giorno. Perché se piove a Roma piove anche a Malagrotta e l'immondizia si trasforma in una poltiglia infernale, resistente ad ogni mezzo meccanico. Lo sa il gestore, lo sa anche l'Ama.
È la politica invece che ignora. Meglio: fa finta. La Regione ha fatto finta di fare un Piano Rifiuti che non è ancora legge; il Campidoglio ha fatto finta di girare in lungo e largo alla ricerca di un sito. Vista la mala parata di Pizzo del Prete, hanno capito che la monnezza brucia soprattutto i voti, il consenso, i sondaggi. E allora si sono lavati le mani mandando sul Golgota il commissario.

L'indecisione della politica è tale e tanta che il sindaco è come Penelope: firma i manifesti sulla chiusura di Malagrotta e poi annuncia che ci sarà bisogno di un'altra proroga “per arrivare a marzo”. Tutto e il contrario, perché Giovanni Alemanno e Renata Polverini sanno la verità: c'è puzza di marcio a Corcolle, profumo di intrighi societari, scambi e cessioni e c'è aria di tempesta a Riano. I primi votano solo a Roma e alle regionali, gli altri "solo" alle regionali. Ma non è questo il punto nodale. In realtà ciò che ci aspetta è una seconda Napoli. Malagrotta dirà basta da sola, Riano e Corcolle non saranno pronti prima di quattro mesi – salvi ricorsi – e da gennaio non si saprà più dove mettere i rifiuti.

Anche sua eccellenza il prefetto dovrebbe votarsi alla prudenza: il duo Alemanno&Polverini l'ha infilato dritto dritto in un bel guaio affidandolo ad Ama e Acea che dovrebbero realizzare a tempo di record il quinto impianto di trattamento meccanico biologico. Ma lo sa il commissario che il trattamento costa? E che l'Ama ha spesso alleggerito i suoi impianti tmb per risparmiare sulla bolletta, preferendo “caricare” Malagrotta? É sicuro il commissario che la gara europea con procedura d'urgenza impegna almeno per due mesi? E che i lavori di impermeabilizzazione non si fanno quando piove e le cave sono allagate? Perché si fida di quei tecnici che hanno prodotto il caos?
Fabio Carosi

http://affaritaliani.libero.it/roma/rifiuti-diciamoci-la-verit-28102011.html

Polverini: «E’ deciso, la discarica di Corcolle si farà»


Renata Polverini, presidente della Regione Lazio

 «La discarica di Corcolle si fara». Lo ha confermato stasera il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a margine di una kermesse del Pdl a Broccostella, nel frusinate. «La scelta è fatta – ha detto la governatrice – e si va avanti». E tornando sulla partecipazione, qualche tempo fa, dell’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo ad uno dei cortei di protesta contro la realizzazione della discarica a Riano,  la presidente ha commentato: «Mai avrei potuto immaginare che l’ex presidente della Regione capitanasse la rivolta contro il piano Polverini. La nostra Regione ha tutte le carte in regola per dare risposte strutturali a problemi che ci trasciniamo da decenni».

http://www.online-news.it/2011/10/30/polverini-e-deciso-la-discarica-di-corcolle-si-fara/

SANTORO, "SERVIZIO PUBBLICO": SPOT DEL NUOVO PROGRAMMA (VIDEO)

domenica 30 ottobre 2011

Discarica, «La villa di Adriano non si tocca».Franca Valeri scrive a Napolitano


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di Rossella Anitori 
 
RIFIUTI. L’attrice milanese si schiera contro la scelta del prefetto Pecoraro di aprire una discarica nell’VIII municipio: «Il sito sorgerà a meno di 700 metri da un monumento unico al mondo».
«Non si possono seppellire 2mila anni di storia sotto tonnellate di immondizia». A prendere la parola contro la scelta del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di aprire una discarica nell’VIII municipio, tra il Borgo medievale di San Vittorino e la località Corcolle, è Franca Valeri, icona del teatro e della televisione italiana. «Il sito di smaltimento sorgerà a circa settecento metri in linea d’aria dalla fascia di rispetto della villa di Adriano, un monumento unico al mondo, che l’Unesco ha inserito tra i beni patrimonio dell’umanità».

DISCARICA RIANO: PROTESTE AL CIMITERO FLAMINIO


 Discariche, contro Quadro Alto Riano protesta al cimitero Flaminio 

ROMA - Nuova mobilitazione degli abitanti di Riano dopo la protesta di ieri contro la discarica di Quadro Alto, al Festival del Cinema. Stamani i manifestanti del Coordinamento Riano No Discarica sono andati al cimitero Flaminio a fare volantinaggio contro «una discarica che ammorberebbe pure i morti».

«Oggi abbiamo scelto il cimitero perchè in occasione della ricorrenza dei morti stiamo incontrando tanti romani e laziali a cui possiamo spiegare le nostre ragioni - spiega il portavoce Giorgio Coppola - Il cimitero Flaminio in linea d'aria dista circa 2 chilometri da Quadro Alto e la certezza, con un impianto di questo tipo, è che il prossimo anno tutti quelli che verranno ad onorare gli estinti saranno accolti dal fetore tipico della discarica di Malagrotta».

Coppola riferisce che proseguono «i presidi volanti alle cave di Quadro Alto», dove «per ora, fortunatamente, ancora nulla si è mosso». Sui volantini distribuiti sono riportate le distanze della futura discarica rispetto a punti strategici di Roma nord: Prima Porta, Labaro, Ospedale S. Andrea, Monterotondo, Formello e Sacrofano.
Domenica 30 Ottobre 2011 - 16:13

Zamparini sfida Equitalia:13 novembre manifestazione a Fiano Romano


Zamparini sfida Equitalia  Presidente Palermo: raccolto un plico con cinquemila casi.Il 13 novembre nasce il "Movimento per la Gente"

“E’ un movimento nato per far svegliare la persone e risolvere i loro problemi, ma non è un partito – ha detto Maurizio Zamparini -. Cerchiamo di cambiare la mentalità di questo Paese, con politici che non dicano più stupidaggini, ma che lavorino per la gente… Ci stanno portando al baratro. La prima manifestazione sarà il 13 di Novembre a Fiano Romano. Adesso  stiamo cercando di farla anche a Palermo, abbiamo già anche le adesioni delle associazioni e di molte persone. Presto  faremo un manifestazione anche in Sicilia. Il mio – continua Zamparini - è un movimento di opinione che non è né di destra, né di sinistra. I problemi della gente non hanno né colore politico né ideologia. Al Sud – ad esempio - se non s’interviene, e subito, ci troveremo con milioni di disoccupati e tornerà la lotta sociale. E saranno dolori“.
Contro le vessazioni operate da Equitalia, il presidente del Palermo Zamparini, coadiuvato dall'emittente radiofonica "Radio Radio" ha organizzato per il giorno 13 novembre alle ore 11 al palazzetto dello sport di Fiano Romano, il primo raduno del Movimento per la Gente.Zamparini ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde e avvocati che offrono assistenza o semplice consulenza a titolo gratuito. Per aderire alla presentazione di “Movimento per la gente” di Maurizio Zamparini, info al 06 883301. Cliccando su www.radioradio.it, online la scheda di iscrizione gratuita al Movimento per la gente.

Fiano Romano si raggiunge facilmente da Roma:
- da Prima Porta percorrendo la S.P. Tiberina
- tramite l'Autostrada del Sole A1, uscita omonima casello
- attraversando la via Salaria fino alla traversa del Grillo per raggiungere di nuovo la S.P. Tiberina.

 (ANSA)-ROMA,28 OTT -''Sto creando un movimento di gente comune che vuole un'altra Italia-ha spiegato Zamparini su Radio Radio - che lotta contro i torti di Equitalia:un milione e 700 mila italiani hanno la prima casa ipotecata perche' non riescono a pagare le cartelle esattoriali. Ho gia' raccolto un plico con cinquemila casi, lo Stato cosi' crea disoccupazione e nel frattempo gli evasori restano impuniti. Ora con il mio movimento faremo questa manifestazione del 13 novembre, poi la seconda voglio farla a Palermo''.

Equitalia recupera 9 mld di euro nel 2010, ma lo stato italiano peggior pagatore d'Europa

Fisco: Equitalia recupera 9 mld di euro nel 2010 Equitalia ha recuperato circa 9 miliardi di euro (8,8 miliardi per l'esattezza) nel 2010, attraverso la riscossione coattiva esercitata sui contribuenti italiani. Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il Lazio si aggiudica il primato di Regione più "pressata" dalla Società di riscossione. Nel 2010 ogni laziale ha versato in media 217,6 euro, in base al rapporto tra valore di ruoli emessi e numero dei residenti. Al secondo posto si piazzano i toscani, con 192,6 euro, seguiti dai lombardi, con 189,7 euro. Chiudono la classifica due Regioni del Nordest: il Veneto con 117,9 euro e il Trentino Alto Adige con "soli" 99 euro.

Su scala nazionale, Equitalia ha recuperato da ciascun cittadino italiano una media di 159,7 €. "E' vero - sostiene Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - che questi importi sono incassati a fronte di cartelle esattoriali emesse da Equitalia per recuperare il pagamento di imposte o di contributi non versati dai cittadini. Ma è quanto meno singolare che lo Stato sia diventato così efficiente ed inflessibile quando deve recuperare le sue spettanze, visto che - continua Bortolussi - l'incremento di gettito rispetto al 2009 è cresciuto di quasi il 15%, mentre è il peggiore pagatore d'Europa quando deve liquidare i propri fornitori. 

DISCARICA RIANO, VIAGGIO NELLE CAVE DI QUADRO ALTO (VIDEO)

"Riano no discarica" protesta al Festival del cinema:"Hanno venduto il nostro futuro e la democrazia"


I manifestanti del comitato Riano no discarica al Festival di Roma Un gruppo di esponenti del coordinamento contro la discarica prevista a Roma nord si è riunito nei pressi del red carpet per distribuire volantini. Sopra c'è la foto di Renata Polverini e di Gianni Alemanno con la scritta "Venduti"."

Vogliamo sederci a un tavolo di concertazione - dice il presidente del coordinamento Giorgio Coppola - in cui siano presenti anche il sindaco di Riano e i sindaci del comprensorio di Roma Nord, e possano parlare"
di MICHELA GRECO

"Siamo qui per protestare contro la realizzazione della discarica a Riano, che sarà uguale a Malagrotta. Le discariche portano malattie, dove sono impiantate non si può vivere". E' un gruppo esiguo ma molto motivato quello che sta manifestando nei pressi del red carpet del Festival di Roma. Addosso hanno le magliette bianche con la scritta "Riano no discarica" e il simbolo del divieto, distribuiscono volantini con l'immagine di Renata Polverini e Gianni Alemanno e sotto la scritta "Venduti, Venduta Riano alla Co.La.Ri-Malagrotta, venduta la democrazia, venduto il nostro futuro", e anche dépliant con i dati numerici della discarica, con tanto di mappa che indica le distanze dei paesi coinvolti dagli effetti della discarica di Riano, e del numero di romani: un totale di 180mila.

LA DISCARICA UCCIDE I SOGNI (LETTERA DI UNA MAMMA DI RIANO)



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(foto Antonella Paparelli)

"Abbiamo bisogno del vostro aiuto per evitare che venga aperta una “Malagrotta bis” a Roma nord. Il sito della futura discarica si trova a 800 mt dalle scuole elementari /asilo (contro le normative della Comunità Europea), nella valle del Tevere, nel Parco nazionale del Veio, nel Comune di Riano. L’acquisto del sito della discarica da parte dell’ex proprietario di Malagrotta è avvenuto prima dell’emanazione dell’ordinanza provinciale. Sono sconvolta.

Cosa ha fatto Roma in tutti questi anni per risolvere il problema dei rifiuti? Malagrotta doveva essere già chiusa nel 1999, siamo nel 2011 e non c’è uno straccio di prospettiva se non quella di altre discariche. E’ troppo comodo trovare un buco (già fatto) da riempire con i rifiuti senza pensare al danno che si sta creando ai cittadini e senza fornire la vera soluzione al problema. Ho acquistato da poco più di un anno una casa a Riano (per la quale dovrò pagare il mutuo per 35 anni) che non varrà più nulla; ho un bimbo piccolo di 14 mesi ed ho il dovere di lottare per il suo futuro.

Cosa dovrò insegnare a mio figlio? Amare o disprezzare il suo Paese? A mio figlio insegnerò sicuramente a lottare per le proprie idee dando io stessa l’esempio. Oggi vi sto scrivendo perché mi è rimasta solo la libertà di esprimere la mia indignazione e perché credo che con il vostro aiuto le nostre voci e preghiere possono arrivare a chi, per fortuna o sfortuna, ha il potere di decidere. Aiutateci a far sapere a tutti, cosa ci sta accadendo".
F. B.
http://www.beppegrillo.it/2011/10/riano_la_discar.html#comments
Postato il 29 Ottobre 2011 alle 22:07

sabato 29 ottobre 2011

DISCARICA RIANO: LA PROTESTA ARRIVA AL FILM FEST


Protesta anti rifiuti sul red carpet gli abitanti di Riano al Roma Film Fest

Manifestazione con volantini e cartelli; le foto di Alemanno e Polverini marchiate con scritta «Venduti»

(Ansa) ROMA - I rifiuti minacciano di ammorbare l'aria del Roma Film Fest. Una ventina di persone compresi due bambini sono arrivati sabato verso le 18.40 quasi fino al red carpet del Festival di Roma per protestare contro il progetto della discarica che dovrebbe nascere nell'area di Riano: un grande impianto destinato ad accogliere, almeno per 3 anni, la maggior parte dei rifiuti della Capitale che - a partire dal marzo 2012 - non potranno più andare nella discarica esaurita di Malagrotta. In magliette bianche con scritto «No alla discarica» e volantini in cui si incitava a continuare la protesta con nuove manifestazioni.

LA PACE DELLA CAMPAGNA - I manifestanti - che nelle scorse settimane erano stati protagonisti di altre clamorose proteste e avevano più volte bloccato la via Flaminia - esibivano in Auditorium anche le foto del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, con sopra la scritta «Venduti». Si tratta di un gruppo di rappresentanti degli abitanti di Riano, che si sono fermati al festival per una ventina di minuti in tutto. «Questo è un problema che ci sta uccidendo, ci è calato dall'alto - hanno detto ai giornalisti e al pubblico presente -. Eravamo andati in campagna per vivere tranquilli e adesso ci portano la discarica. La gente a Malagrotta si ammala e non vogliamo fare la stessa fine. Lotteremo fino in fondo».

Corriere della Sera Redazione online 29 ottobre 2011 20:22

Discariche, Legambiente: su Corcolle Franca Valeri ha ragione

Roma, 29 ott. - (Adnkronos) - "Ha ragione Franca Valeri: la Regione Lazio non puo' scegliere di scavare nuove buche senza confrontarsi con nessuno, senza un piano rifiuti, a Corcolle in un luogo cosi' ricco di storia come a Fiumicino in un'area agricola di valore piuttosto che a Riano affianco alle case". Lo afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, in relazione alla lettera aperta di Franca Valeri pubblicata ieri su diversi quotidiani romani.

"Per anni abbiamo lottato per la chiusura di Malagrotta - sostiene - che significa rompere un monopolio sulla gestione dei rifiuti che non fa bene al Lazio, ora vorremmo poter condividere le scelte della Regione in questa direzione, ma e' impensabile fare un'operazione del genere nel chiuso delle stanze dell'istituzione, senza confronto con i cittadini, le parti sociali, semplicemente facendo una croce sopra una mappa, andando a consumare nuovo territorio".
"E' scandaloso, bisogna interrompere questa procedura che porta il Lazio verso il baratro, discutere e approvare il piano rifiuti prima di procedere con la scelta di nuovi siti, capire i quantitativi in gioco, le modalita' e i tempi degli interventi per la riduzione, il riuso e la differenziata - conclude Parlati - Oggi nel Lazio l'80% almeno dei rifiuti vanno a finire in discarica, non si puo' chiudere Malagrotta creando un'altra Malagrotta, ma solo e unicamente attraverso una moderna gestione dei rifiuti che faccia perno sul porta a porta".
29/10/2011

Malagrotta, proroga fino a primavera

Rifiuti Polemiche e interrogazioni per il sito a Riano

L' annuncio di Alemanno: no emergenza Audizione Il sindaco di Riano ha annunciato un esposto alla Procura contro la discarica a Quadro Alto


La discarica di Malagrotta non chiude almeno per quest' anno. Bisognerà aspettare il 2012. «È difficile pensare che possa chiudere entro l' anno - ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno - perché i siti alternativi sono in preparazione, il mese più probabile sembra essere marzo, da questo punto aspettiamo le decisioni del prefetto, Malagrotta è una vergogna che dura da quarant' anni». E a chi gli ha chiesto se questa proroga non fosse rischiosa ha aggiunto: «Non c' è comunque un rischio Napoli per Roma, in ogni caso sono convinto che le scadenze date dal prefetto saranno rispettate. Ormai i siti sono stati scelti, andiamo avanti su questa strada». La chiusura della discarica più grande d' Europa continua ad essere un problema per la giunta, «se la prospettiva della chiusura dovesse scontrarsi con i veti dei territori rischiamo di non poterla chiudere o di doverne aprire una uguale. Entro il 2012 abbiamo l' impegno con l' Europa per far scomparire il conferimento del rifiuto in discarica. Per fortuna non è una scadenza che ci siamo dati noi, ma ci è stata imposta».

RIFIUTI, STORACE (LA DESTRA) “E’ BENE FUGARE DUBBI EMERSI IN COMMISSIONE AMBIENTE”


“Se per Alemanno la discarica di Malagrotta non chiude più a dicembre, il prefetto di Roma ha tutto il tempo per una verifica seria sui siti scelti. Mi aspetto dal dott. Pecoraro una disponibilità a raccogliere l’appello lanciato dal nostro segretario provinciale Roberto Buonasorte. Quanto emerso ieri in commissione Ambiente della Regione , dove sono stati sentiti i rappresentanti dei comitati di Riano e Corcolle, ha lasciato più di un dubbio che è bene fugare con trasparenza”.

E’ quanto dichiara Francesco Storace, capogruppo La Destra in Consiglio regionale del Lazio.

Roma, 28 ottobre 2011

RIFIUTI LAZIO: MARUCCIO (IDV), PROROGA DI MALAGROTTA PRELUDIO A TESTA DI CANE?

Venerdì 28 Ottobre 2011 16:34


(AGENPARL) - Roma, 28 ott - “Alemanno ha gettato la maschera, ammettendo ciò che noi sostenevamo da tempo. Con la fine di quest'anno le volumetrie di Malagrotta dovrebbero essere esaurite, e non si capisce come si potrà continuare a conferire tal quale in una discarica satura. Non vorremmo che Alemanno stesse preparando il campo, evocando lo spettro Napoli, per un ampliamento della discarica o per l'individuazione di un nuovo sito provvisorio - non si sa poi per quanto - tipo Testa di Cane. Ad Alemanno ed alla Polverini vorremmo dare un consiglio: mai affiggere manifesti prima di raggiungere risultati, rischia di portar male.” Lo dichiara, in una nota, il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio.
Scritto da  com/cic


Un articolo sull'invaso a Testa di Cane, vicino a Malagrotta
Testa di Cane, l’invaso segreto della Capitale

 12/08/2011 - 19:47 Rossella Anitori LAZIO. Il governatore Polverini e il sindaco Alemanno avevano bocciato l’ipotesi di una discarica nella zona di Malagrotta, ma il sito è stato commissariato e le ruspe non smettono di lavorare. Le ruspe lavorano senza sosta mentre i camion portano via la terra: la voragine di Testa di Cane, una cava dismessa da anni a poche decine di metri dalla discarica di Malagrotta, diventa ogni giorno più profonda.

Discariche Lazio, da Riano esposti alla Procura contro la scelta di Quadro Alto


Lo ha annunciato il sindaco Marinella Ricceri. Tra i punti sollevati dal primo cittadino di Riano, la scarsa distanza del sito dal centro abitato e il non aver rilevato che l'attività estrattiva, ancora in corso, abbia portato alla luce una falda acquifera.


Il sindaco di Riano Marinella Ricceri ha preannunciato esposti alla Procura della Repubblica in merito alla scelta del sito di Quadro Alto, all'interno del territorio comunale, per allestire la nuova di discarica provvisoria dove confluiranno i rifiuti della Capitale, di Fiumicino, di Ciampino e della Città del Vaticano. E' questa la principale notizia emersa dalle audizioni che si sono tenute giovedì 27 ottobre nella commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio incentrate sulla questione delle nuove discariche provvisorie individuate a Quadro Alto a Riano e San Vittorino Corcolle nell'VIII Municipio di Roma.

La commissione Ambiente ha ascoltato, oltre al sindaco di Riano, anche il presidente della commissione speciale discarica Fausto Cantoni, i rappresentanti di "Riano nel cuore" e il comitato di quartiere "Giardini di Corcolle".

Tra le altre contestazioni sollevate dal primo cittadino di Riano figurano la scarsa distanza del sito dal centro abitato e il non aver rilevato che l'attività estrattiva, ancora in corso, abbia portato alla luce una falda acquifera. E' stato riferito che la falda, la principale dei Monti Sabatini, e' utilizzata da tre quartieri per approvvigionarsi di acqua potabile.

Luca Abbruzzetti, assessore di Riano, ha espresso dubbi sulla certezza della temporaneità del sito, sulla capacità della via Tiberina di sostenere il traffico dei mezzi diretti alla discarica e sulla possibilità che l'invaso sia sufficiente ad accogliere tutti i rifiuti previsti. Il presidente della commissione Discarica di Riano, Fausto Cantoni, ha ricordato, nel corso del suo intervento, che già nel 2009 la Regione aveva ritenuto inadatto il sito, mentre Rosario Antonio Vergara di "Riano nel Cuore" ha chiesto siano valutati elementi tecnici alla presenza dell'assessore Di Paolo.

Francesco Saltini del comitato quartiere Giardini di Corcolle, la seconda località individuata dal commissario Pecoraro, ha ricordato la presenza nell'area prescelta di vincoli paesistici, idrogeologici, di falde acquifere a bassa profondità e di rischi di esondazione, ultima delle quali avvenuta nel 2009. Inoltre il rappresentante del comitato di quartiere ha evidenziato la presenza nella zona di aziende biologiche che con la discarica perderanno tale qualificazione. Contestata anche nel caso di Corcolle la eccessiva vicinanza degli insediamenti abitativi (tra cui Villaggio Adriano a 200 metri di distanza dalla cava).

Sia il sindaco di Riano, che i rappresentanti dei cittadini, cosi' come i consiglieri Valentini e Celli hanno rimarcato la mancata consultazione dei territori coinvolti prima di individuare i siti.
 venerdì 28 ottobre 2011 16:41

RIFIUTI LAZIO: NIERI-ZARATTI (SEL), SI AMPLIA FRONTE CONTRARI A NUOVE DISCARICHE

Venerdì 28 Ottobre 2011 17:21

(AGENPARL) - Roma, 28 ott - “Con le dichiarazioni di Alemanno sull’ulteriore proroga per la discarica di Malagrotta, la vicenda dei rifiuti nel Lazio sta diventando un vero e proprio pasticcio. Ogni giorno cambiano gli scenari e ogni soggetto in campo offre la propria versione dei fatti. Di fatto, dopo aver letto i manifesti trionfalistici sulla chiusura della discarica più grande d’Europa, stiamo per assistere all’ennesima proroga di Malagrotta”. Lo dichiarano Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio.

“Con le dichiarazioni di Storace - dicono Nieri e Zaratti - si allarga anche il fronte di coloro che ritengono sbagliata la scelta di individuare in Riano e Corcolle i siti che ospiteranno le nuove discariche. Le preoccupazioni e le argomentazioni sollevate dai cittadini vengono così raccolte e condivise anche da pezzi della maggioranza regionale. Non va dimenticato che Quadro Alto (Riano) era già stato bocciato anni fa per incompatibilità paesaggistica e ambientale, mentre Corcolle è un’area ad elevato rischio di esondazione ed è classificato nel Piano Assetto idrogeologico come R4 (massimo rischio di esondazione)”.

“Ci auguriamo - concludono Nieri e Zaratti - che le ragioni sostenute dai cittadini e dai rappresentanti istituzionali delle due aree interessate dall’apertura delle due nuove discariche vengano accolte. Sarebbe grave se si continuasse ad alimentare questo balletto sulla pelle di tanti cittadini preoccupati per il futuro delle loro comunità

Riano-Corcolle, Celli (Lcc): "Sulle discariche tutto deciso"



Riano-Corcolle, Celli (Lcc): “Sulle discariche tutto deciso” Il capogruppo della Lista Civica Cittadini/e in Regione Lazio contesta la convocazione di audizioni senza previo parere dei problemi dei cittadini di Mauro Cifelli 28/10/2011 PersonaGiuseppe Celli Aggiornamenti via mail "Tutto deciso". Il capogruppo della Lista Civica Cittadini/e alla Regione Lazio Giuseppe Celli continua a manifestare il proprio dissenso sul modo di operare della Regione Lazio in relazione alla chiusura della discarica di Malagrotta: "Sulle nuove discariche è ormai già tutto deciso - spiega - .
La Regione Lazio ha preferito lasciare le decisioni in mano al Commissario di Governo, di fatto tagliando fuori dal confronto Consiglio regionale, enti locali e cittadini. Ho chiesto più volte al prefetto Pecoraro di incontrare i cittadini per rispondere in prima persona ai loro dubbi e alle loro preoccupazioni ma oggi in Commissione ambiente era assente. Convocare le audizioni ha un senso se una volta ascoltati i problemi dei cittadini, l'istituzione si attiva per dare loro una risposta"
 
SCELTA SBAGLIATA: "Una discarica provvisoria per il dopo Malagrotta è necessaria - prosegue Celli - ma sono sbagliate le ragioni della scelta dei siti alternativi. Primo perché si è pescato dai sette siti indicati dal piano di siting della Regione, ognuno dei quali presenta evidenti criticità. Secondo perché si è scelto non in base ad una attenta analisi tecnica e morfologica ma basandosi sulle cartografie. La scelta dei siti di Riano e Corcolle è stata la peggiore che si potesse fare: il primo è a 700 metri dall'abitato e a rischio inquinamento delle falde acquifere, il secondo è in una zona di pregio dal punto di vista archeologico-paesaggistico e ricca di corsi d'acqua". Annuncio promozionale Zoomarine SCONTO 5 euro ad ingresso.

 SINDROME DI NIMBY: "Aspetti oggettivamente concreti che vanno ben al di là di una presunta sindrome di NIMBY (Not In My Back Yard. Non nel mio cortile ndr) delle popolazioni interessate dal provvedimento. Per questo - conclude il capogruppo della Lista Civica - chiediamo nuovamente di prendere in considerazione altri siti, più compatibili dal punto di vista logistico e ambientale, e di conseguenza più adatti ad accogliere le discariche provvisorie. In questo siamo pronti a dare il nostro contributo". “ Leggi tutto: http://torri.romatoday.it/celli-contro-discariche-corcolle-san-vittorino-riano.html Diventa fan: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

venerdì 28 ottobre 2011

Discarica Riano: Il 5 novembre nuova protesta dei residenti

Riano: cronaca di una discarica annunciata. Il 5 novembre nuova protesta dei residenti
Redazione   

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Più passano i giorni e più l'incubo della discarica si avvicina per gli abitanti di Riano. Ma anche la consapevolezza di essere vittime di una decisione preconfezionata. I primi dubbi sono sorti nel momento in cui si è saputo che le cave di Quadro Alto erano state acquistate da Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta. Ora, con la pubblicazione dell'ordinanza con cui il prefetto Pecoraro ha scelto Riano, quei dubbi vengono ulteriormente confermati dai tempi record della procedura.

Come fa notare infatti Italo Arcuri, vicesindaco di Riano, il prefetto viene nominato Commissario per l'emergenza rifiuti il 6 settembre 2011, nomina a sua volta due esperti in materia per la scelta del sito - l'ing. Sorrentino Luigi, ingegnere civile trasporti, e l'ing. Moretti Pietro ingegnere civile edile - il 6 ottobre, ma già il giorno successivo, in una conferenza stampa, annuncia che i siti idonei per la discarica potrebbero essere Riano e Corcolle. Tale scelta viene confermata l'11 ottobre in audizione al Parlamento e la settimana successiva l'ordinanza viene firmata.

L'altro ieri, in audizione al Consiglio regionale, Pecoraro ha affermato che, per effettuare la scelta, i suoi tecnici hanno svolto indagini approfondite e numerosi sopralluoghi. A questo punto la domanda sorge spontanea: come hanno fatto in sole 24 ore, dal momento che sono stati nominati il 6 ottobre ed il 7 la scelta era già fatta, sebbene non formalizzata? "A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca", possono affermare da Riano, riprendendo un noto adagio del senatore Andreotti. E i cittadini a restare vittime di una decisione preconfezionata proprio non ci stanno.

L'intenzione è di difendersi sia davanti ai giudici che in strada. Il ricorso è stato affidato infatti al professor Sandulli e si sta preparando una nuova grande manifestazione per il 5 ottobre. Già dopodomani verrà realizzato un volantinaggio all'auditorium di Roma e sono molti i cittadini che propongono forme di protesta ancor più incisive: dalla coda di auto-lumaca sulla Tiberina con tanto di volantini sul parabrezza alla consegna di sacchetti della spazzatura agli indirizzi di Alemanno e della Polverini, principali obiettivi della protesta, che sono finiti su un manifesto con la scritta "Venduti. Chi ti chiede responsabilità è il vero responsabile".

(28 ottobre 2011)

http://www.linkontro.info/index.php?option=com_content&view=article&id=4705:riano-cronaca-di-una-discarica-annunciata-il-5-novembre-nuova-protesta-dei-residenti&catid=42:effetto-terra&Itemid=77

DISCARICA RIANO, INTERROGAZIONE parlamentare PD, TESTO INTEGRALE

Atto a cui si riferisce:
C.4/13722 [Realizzazione di una discarica per rifiuti urbani in località Quadro Alto, frazione di Riano, in provincia di Roma]



 REALACCI  , FERRANTI, MORASSUT, BRATTI e MARIANI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: 
 il 22 luglio 2011, con decreto, il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione all'imminente chiusura della discarica di Malagrotta (Roma) e ha stabilito la conseguente necessità di realizzare un sito alternativo per lo smaltimento dei rifiuti; 
 Malagrotta è una nota discarica situata all'interno del territorio comunale di Roma, dove afferiscono i rifiuti del comune di Roma e di alcuni comuni della provincia di Roma; il sito ha un estensione di circa 240 ettari e al suo interno vengono scaricate ogni giorno tra le 4.500 e le 5.000 tonnellate di rifiuti, nonché 330 tonnellate di fanghi e scarti di discarica; 
 il 6 settembre 2011, con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, è stata altresì disposta la nomina del prefetto di Roma a commissario per il superamento della situazione di emergenza ambientale legata alla gestione dei rifiuti; 
 la discarica di Malagrotta, secondo le analisi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Lazio, costituisce la causa di fenomeni di inquinamento delle acque e dei terreni circostanti e lavora da anni in regime di continue proroghe, a causa dell'incapacità delle amministrazioni locali di individuare una concreta soluzione al problema;  

 i livelli di raccolta differenziata a Roma e nel Lazio sono di gran lunga al di sotto dei valori minimi previsti dalla normativa vigente: 17,4 per cento Roma e 12,9 per cento Lazio; 
 il 9 ottobre 2009 fu depositato presso la regione Lazio, la provincia di Roma ed il comune di Riano da parte della società CO.LA.RI. uno studio di impatto ambientale relativo alla realizzazione di una discarica per rifiuti urbani in località Quadro Alto, frazione di Riano (Roma) per una superficie di circa 4,5 ettari; 
 il 13 ottobre 2009, a risposta di quanto sopra, la regione Lazio, precisamente la direzione regionale energia e rifiuti, inviò una nota alla società CO.LA.RI., e per conoscenza al comune di Riano, alla provincia di Roma ed al dipartimento regionale ambiente - area valutazione impatto ambientale in cui veniva comunicato che «la domanda non poteva essere accolta dalla scrivente CO.LA.RI. in quanto contrastante con le norme di pianificazione regionale e nazionale [...]» ;
 
 in data 29 ottobre 2009, a sua volta, il comune di Riano rispose alla domanda di studio impatto ambientale comunica alla predetta CO.LA.RI. e per conoscenza alla regione Lazio che «l'istanza non poteva essere accolta in quanto contrastante con le norme di pianificazione comunale, regionale e nazionale[...]». Conseguentemente a tale diniego da parte della regione e del comune di Riano, la società CO.LA.RI. si rivolse al tribunale amministrativo regionale e ad oggi l'iter del ricorso è ancora in esame; 
 lo studio della regione Lazio del 2011 di analisi preliminare di individuazione di aree idonee alla localizzazione di discariche per rifiuti non pericolosi nella provincia di Roma riporta che: «il centro abitato di Riano ricade a circa 2,5 chilometri dal sito della discarica, che la zona abitata più vicina al sito è la frazione Quadro che si trova, in linea d'aria, ad oltre 700 metri lineari dal sito in esame mentre il centro abitato più grande è la frazione Monte Porcino Secondo che dista circa 1,5 chilometri dall'area di cava»; 
 dalle verifiche spontanee, effettuate da un comitato di cittadini, in riscontro al punto precedente, si ha contrariamente che l'effettiva distanza tra il centro abitato ed il sito della discarica è pari a 1,4 chilometri, la zona abitata più vicina si trova in linea d'aria a circa 500 metri lineari dalla futura discarica ed il centro abitato di Monte Porcino Secondo dista solo 800 metri;  

DISCARICA RIANO: INTERROGAZIONE PD SU SICUREZZA E LEGITTIMITA' DI QUADRO ALTO


 (AGENPARL) - Roma, 28 ott -  "Verificare celermente se la prevista discarica di Riano (RM) rispetti la normativa europea e nazionale per 'la protezione della salute umana e dell'ambiente'" e "constatare con la massima urgenza la legittimità dell'ordinanza prefettizia di idoneità del sito di Quadro Alto, nel comune di Riano". Lo chiede un gruppo di deputati Pd avente a primo firmatario Ermete Realacci, con un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.

"Il 22 luglio 2011 - premettono gli interroganti - con decreto, il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione all'imminente chiusura della discarica di Malagrotta (Roma) e ha stabilito la conseguente necessità di realizzare un sito alternativo per lo smaltimento dei rifiuti".
"Il 9 ottobre 2009 fu depositato presso la regione Lazio, la provincia di Roma ed il comune di Riano da parte della società CO.LA.RI. uno studio di impatto ambientale relativo alla realizzazione di una discarica per rifiuti urbani in località Quadro Alto, frazione di Riano (Roma) per una superficie di circa 4,5 ettari. Il 13 ottobre 2009, a risposta di quanto sopra, la regione Lazio, precisamente la direzione regionale energia e rifiuti, inviò una nota alla società CO.LA.RI. in cui veniva comunicato che 'la domanda non poteva essere accolta dalla scrivente CO.LA.RI. in quanto contrastante con le norme di pianificazione regionale e nazionale [...]'".

Rifiuti: Franca Valeri compra pagina quotidiani contro discarica Corcolle

R

Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - ''Non si possono seppellire 2000 anni di storia sotto tonnellate di immondizia'', perche' ''la discarica di San Vittoriono sorgera' a circa settecento metri in linea d'aria dalla fascia di rispetto della villa di Adriano, monumento straordinario di rara bellezza, unico al mondo, che proprio l'Unesco ha inserito tra i beni patrimonio dell'umanita'''. A lanciare l'appello, in una lettera aperta rivolta al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai ministri Micheala Vittoria Brambilla, Stefania Prestigiacomo, Giancarlo Galan e Saverio Romano, e pubblicato in un avviso a pagamento sui maggiori quotidiani, e' l'attrice Franca Valeri.

''Vi scrivo nella mia veste di madrina di Ponte Lupo (147 a.C.) e di cittadina indignata per lo scempio che si ha in animo di compiere ai danni di una porzione del nostro territorio carica di storia, bellezze naturali e cultura da non avere eguali'', sottolinea. ''Mi riferisco a quel pezzo dell'Agro Romano Antico che si trova nell'VIII municipio del Comune di Roma, posto tra il Borgo medievale di San Vittorino e la localita' Corcolle, che e' stato scelto dal commissario prefettizio, Giuseppe Pecoraro, come sito di una immensa discarica per risolvere l'emergenza rifiuti della Regione Lazio dopo la chiusura dell'esausta Malagrotta'', spiega.

''Insieme a Villa Adriana verrebbero contaminati e degradati i resti monumentali dei grandi acquedotti romani - aggiunge - ed e' ahime' ancora troppo recente l'immagine del doloroso danno subito da Pompei per dare di nuovo al mondo occasione di indignarsi di fronte alla distruzione di una bellezza unica che il nostro Paese si dimostra riluttante o incapace di proteggere''. 28/10/201

DISCARICA RIANO: LUCHERINI (PD), TENERE CONTO DELLE OSSERVAZIONI DEL SINDACO RICCERI


 (un'immagine della cava di tufo di Quadro Alto)

(IRIS) - ROMA, 27 OTT - "Dalle parole del sindaco di Riano Marinella Ricceri in audizione stamattina alla Pisana appare sempre più chiaro che la scelta di Riano come sede di una nuova mega discarica è sbagliata e incomprensibile".

E' quanto dichiara il consigliere Pd alla Regione Lazio, Carlo Lucherini.
"La vicinanza con le abitazioni, la presenza di falde acquifere affioranti a poche centinaia di metri dal Tevere, l'inadeguatezza del sistema viario, con la Tiberina dove ci sono code già adesso, rendono Riano un sito assolutamente non idoneo.

Piano Casa, Galan: "Allibito dalla governatrice è prepotente e vuole forzare la legge"

Galan: "Allibito dalla governatrice è prepotente e vuole forzare la legge" Stoccata del ministro: si capisce che non ha studiato a Eton. Da quando sono a Roma ho visto cose dell'altro mondo. Fortuna che sono temprato, c'ho un carattere solido

di GIOVANNA VITALE Galan: "Allibito dalla governatrice è prepotente e vuole forzare la legge" Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Giancarlo Galan "Sono allibito". All'indomani del terremoto provocato dall'impugnazione del Piano casa da parte del governo, il ministro Giancarlo Galan sembra l'eroe di Blade runner.

Solo che i suoi Bastioni di Orione sono le Mura Aureliane: "Da quando sono a Roma ho visto cose dell'altro mondo. Fortuna che sono temprato, c'ho un carattere solido", sorride il titolare dei Beni culturali. Ministro, ma perché lei con la Polverini non s'è mai preso? "Non so dire... Ci sono alcune cose che mi dan fastidio: 'sto atteggiamento prepotente, "parlo con il premier"... io non ho mai telefonato a Berlusconi, ho fatto 15 anni il presidente del Veneto, ho fatto l'unico Piano casa che ha funzionato... Mi son risolto sempre tutto da solo. È poi stupefacente questo uso disinvolto del linguaggio, poco raffinato: uno che non la conosce, capisce subito che non ha studiato a Eton".

Allora ha ragione la Polverini quando dice, a proposito della bocciatura del Piano casa, che c'è accanimento da parte sua... "Sa qual è la cosa che mi colpisce di più? Questo voler pretendere di forzare norme che, dalla Costituzione in giù, sono scritte in tutte le leggi italiane. Non è questione di governo amico. La Costituzione prevede che la tutela del paesaggio sia affidata allo Stato e io la esercito. Un Piano casa deve prevedere che si facciano ampliamenti, cambi di destinazione d'uso, ma non che una legge regionale possa scavalcare la legge nazionale per costruire un impianto da sci o una sessantina di darsene". La giunta del Lazio obbietta che queste infrastrutture sono strategiche per lo sviluppo della Regione. "Ma mica io dico di non farle. Le costruiscano pure, ma secondo le norme dello Stato e quindi con l'autorizzazione degli organi di cui lo Stato si serve per esercitare il potere di tutela. Io li avevo pure avvertiti a luglio, ma apriti cielo: hanno reagito come se avessi commesso chissà quale delitto. Invece bastava fermarsi un attimo e vedere quali interventi fare per evitare lo stop del governo".

Intanto la governatrice ha invocato un chiarimento e oggi ha incontrato Alfano, insieme a un drappello di big pidiellini. Com'è andata la riunione? "Non lo so perché non mi interessa. Lei è il capo di una Regione, io sono ministro pro tempore dei Beni culturali. All'atto di nomina io giuro sulla Costituzione, mi si impone di tutelare il paesaggio e io lo tutelo. Il ricorso proposto innanzi alla Consulta non è una questione politica". Tuttavia le accuse lanciate contro di lei, il governo e il premier sono pesanti. Anche lei, come tanti altri, pensa che la Polverini abbia preso il Piano casa a pretesto per smarcarsi da Berlusconi? "È una supposizione che ha una sua legittimità ma io non la voglio fare. Certo è che quando dice "ho preso un milione e mezzo di voti" c'è da preoccuparsi. Perché: chi li ha presi quei voti? Lei sola? Cosa sono 'sti discorsi? E comunque questo ti autorizza a fare qualcosa di incostituzionale? Non potrebbe neppure se avesse preso il 100%. Le amministrazioni si esprimono per atti soggetti alla legge".

Quindi non è vero che lei ha insistito sul ricorso contro la legge del Lazio solo per puntiglio. "Ma sa quanti erano all'inizio i motivi di impugnazione? Diciotto. Che alla fine abbiamo ridotto a 34 punti, oltretutto limitando la richiesta al petitum, non bloccando tutta la legge. Adesso l'unica cosa da fare è aspettare la pronuncia della Corte o modificare la legge regionale". Cosa consiglia ministro?

"Di modificare la legge, la stessa cosa che suggerii a luglio. Tra l'altro non è la prima volta: abbiamo impugnato anche il Piano casa del Molise e quella giunta l'ha cambiata". Non crede che, visti i rapporti, se glielo consiglia lei la Polverini fa il contrario? "È questo il guaio, che lei personalizza tutto. Se io avessi preso come un'offesa personale ogni impugnazione, starei fresco: nella vita mi è capitato almeno una ventina di volte".

Lei però non ha mai minacciato di andarsene, mentre in questo caso si è quasi dimessa mezza giunta. "Calma, calma, qui non si è dimesso nessuno, ma non mi faccia dire altro. Da quando sono a Roma mi par di vivere in un altro mondo". È questo il punto: il Pdl locale sostiene che lei, da veneto, è contro Roma. È così? Ha anche tolto i fondi al Festival del cinema. "È una delle più colossali fesserie che si possono dire, io sono solo un tipo rigoroso. Qualsiasi altro ministro al posto mio avrebbe detto: cosa saranno mai 150mila euro da dare al Festival di Roma, così evito di litigare. Siccome però non sono soldi miei, ma dei cittadini italiani, io ho fatto la cosa che ritenevo più giusta. Sarò influenzato dalle letture einaudiane, ma penso che fare concorrenza al Festival di Venezia sia uno spreco di risorse. Se Roma facesse quello che fa Parigi, una rassegna di retrospettive, oppure ciò che Venezia non riesce a fare, cioè il mercato da portare via a Cannes, sarei prontissimo ad aiutarla". È andata così pure sul Piano Casa? Mi spiego: poteva decidere di non chiedere l'impugnazione? "Quello era un obbligo, scritto nella Costituzione, in consiglio dei ministri eravamo tutti d'accordo. Spero che prima o poi lo capiscano, che la ragione prevalga. Che rifacciano la norma, così ritiriamo il ricorso". (27 ottobre 2011)
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/27/news/galan_allibito_dalla_governatrice_prepotente_e_vuole_forzare_la_legge-23938242/

RIANO, SINDACATI E POLITICI ALLEATI CONTRO LA DISCARICA:"NON LA FARANNO"

 «Non la faranno»
È stracolma la sala consiliare del Comune di Riano dove la Cgil di Roma nord ha organizzato l’ assemblea pubblica «Riuso, riduzione e riciclo». L’ iniziativa, a cui ha partecipato anche il sindaco Marinella Ricceri e la giunta comunale, ha finito per convogliare le proteste di tanti cittadini contro la discarica che, sostengono, «distruggerà il territorio». «Noi sosterremo lotte e iniziative della comunità di Riano per opporsi alla discarica in questo territorio - dice Eugenio Stanziale, segretario regionale del sindacato - i cittadini sono molto preoccupati e la Cgil sarà al loro fianco. Roma e il Lazio hanno bisogno di una gestione sostenibile dei rifiuti». Centinaia le persone presenti all’ assemblea.

«Sono un cittadino di Riano e abito a 400 metri da Quadro Alto - racconta Bruno - apro le finestre e oggi vedo le cave, domani vedrò la discarica. Mio figlio voleva trasferirsi in un appartamento sopra il mio e ha deciso di andar via perché ha un bambino di un anno che non vuol far crescere in mezzo ai rifiuti. Io invece sono condannato a rimanerci. Questa discarica distruggerà il territorio, per impedirlo sono disposto a tutto». Paolo Alfonsi, amministratore delegato della Quadro Alto srl, gli fa eco: «La nostra attività ha oltre 50 anni e si occupa di estrazione di blocchi di tufo. Se ci fanno una discarica dove andremo? Saremmo costretti a licenziare tutti i nostri dipendenti»] iano Sindacati e politici alleati contro la discarica «Non la faranno» È stracolma la sala consiliare del Comune di Riano dove la Cgil di Roma nord ha organizzato l' assemblea pubblica «Riuso, riduzione e riciclo».

L' iniziativa, a cui ha partecipato anche il sindaco Marinella Ricceri e la giunta comunale, ha finito per convogliare le proteste di tanti cittadini contro la discarica che, sostengono, «distruggerà il territorio». «Noi sosterremo lotte e iniziative della comunità di Riano per opporsi alla discarica in questo territorio - dice Eugenio Stanziale, segretario regionale del sindacato - i cittadini sono molto preoccupati e la Cgil sarà al loro fianco.

Roma e il Lazio hanno bisogno di una gestione sostenibile dei rifiuti». Centinaia le persone presenti all' assemblea. «Sono un cittadino di Riano e abito a 400 metri da Quadro Alto - racconta Bruno - apro le finestre e oggi vedo le cave, domani vedrò la discarica. Mio figlio voleva trasferirsi in un appartamento sopra il mio e ha deciso di andar via perché ha un bambino di un anno che non vuol far crescere in mezzo ai rifiuti. Io invece sono condannato a rimanerci.

Questa discarica distruggerà il territorio, per impedirlo sono disposto a tutto». Paolo Alfonsi, amministratore delegato della Quadro Alto srl, gli fa eco: «La nostra attività ha oltre 50 anni e si occupa di estrazione di blocchi di tufo. Se ci fanno una discarica dove andremo? Saremmo costretti a licenziare tutti i nostri dipendenti»
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/Sindacati_politici_alleati_contro_discarica_co_10_111027001.shtml

RIFIUTI, BONESSIO (VERDI) A RIANO E CORCOLLE ANDRANNO RIFIUTI INQUINANTI


roma, 27 ott. - (Adnkronos) - "Oggi Alemanno, il sindaco dell'imprevedibile, scopre che Malagrotta andra' avanti anche dopo il 31 dicembre 2011, per 'soli' tre mesi. Forse, aggiungiamo noi, e' un sindaco che mente sapendo di mentire". Lo dichiara il presidente regionale dei Verdi, Nando Bonessio.

"Le sue rassicurazioni sul fatto che a Roma non si versera' piu' il tal quale in discarica, infatti, sono vane promesse: lo dicono i numeri. Roma produce - spiega - 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno di cui 1.000 sono di differenziata. Gli impianti per il trattamento meccanico biologico hanno una potenzialita', teorica perche' funzionano oggi al 50%, per 3.000 tonnellate.


Avanzano 1.000 tonnellate che e' irrealistico siano trattate al 31 dicembre 2011, visto che nuovi impianti sono ancora da costruire, per cui questi rifiuti finiranno a Malagrotta prorogata e poi chissa' per quanti altri mesi a Quadro Alto e a San Vittorino Corcolle, dove il primo strato di rifiuti sara' fatto di inquinante 'tal quale'. "Per queste ragioni - conclude Bonessio - e' alta la probabilita' che si passi da un'infrazione europea all'altra, con buona pace dell'Europa e dei cittadini di Riano e dell'IIX Municipio". 27/10/2011

NELLA FOTO LA CAVA DI QUADRO ALTO, RIANO

giovedì 27 ottobre 2011

DISCARICHE/ SINDACO RIANO, PRESENTEREMO ESPOSTI A PROCURA


(ASCA) - Roma, 27 ott - Il sindaco di Riano Marinella Ricceri ha preannunciato esposti alla Procura della Repubblica in merito alla scelta del sito di Quadro Alto, all'interno del territorio comunale, per allestire la nuova di discarica provvisoria dove confluiranno i rifiuti della Capitale, di Fiumicino, di Ciampino e della Citta' del Vaticano.
E' questa la principale notizia emersa dalle audizioni che si sono tenute questa mattina nella commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio incentrate sulla questione delle nuove discariche provvisorie individuate a Quadro Alto a Riano e San Vittorino Corcolle nell'VIII Municipio di Roma. La commissione Ambiente ha ascoltato, oltre al sindaco di Riano, anche il presidente della commissione speciale discarica Fausto Cantoni, i rappresentanti di ''Riano nel cuore'' e il comitato di quartiere ''Giardini di Corcolle''.

Tra le altre contestazioni sollevate dal primo cittadino di Riano figurano la scarsa distanza del sito dal centro abitato e il non aver rilevato che l'attivita' estrattiva, ancora in corso, abbia portato alla luce una falda acquifera. E' stato riferito che la falda, la principale dei Monti Sabatini, e' utilizzata da tre quartieri per approvvigionarsi di acqua potabile. Luca Abbruzzetti, assessore di Riano, ha espresso dubbi sulla certezza della temporaneita' del sito, sulla capacita' della via Tiberina di sostenere il traffico dei mezzi diretti alla discarica e sulla possibilita' che l'invaso sia sufficiente ad accogliere tutti i rifiuti previsti. Il presidente della commissione Discarica di Riano, Fausto Cantoni, ha ricordato, nel corso del suo intervento, che gia' nel 2009 la Regione aveva ritenuto inadatto il sito, mentre Rosario Antonio Vergara di ''Riano nel Cuore'' ha chiesto siano valutati elementi tecnici alla presenza dell'assessore Di Paolo.


Francesco Saltini del comitato quartiere Giardini di Corcolle, la seconda localita' individuata dal commissario Pecoraro, ha ricordato la presenza nell'area prescelta di vincoli paesistici, idrogeologici, di falde acquifere a bassa profondita' e di rischi di esondazione, ultima delle quali avvenuta nel 2009. Inoltre il rappresentante del comitato di quartiere ha evidenziato la presenza nella zona di aziende biologiche che con la discarica perderanno tale qualificazione. Contestata anche nel caso di Corcolle la eccessiva vicinanza degli insediamenti abitativi (tra cui Villaggio Adriano a 200 metri di distanza dalla cava). Sia il sindaco di Riano, che i rappresentanti dei cittadini, cosi' come i consiglieri Valentini e Celli hanno rimarcato la mancata consultazione dei territori coinvolti prima di individuare i siti. com-res/sam/alf (Asca)

Malagrotta, Alemanno, "Probabile chiusura a marzo".Polverini, "Decide il prefetto"



Il sindaco ha indicato una data come termine ultimo della discarica. Ma la governatrice Polverini replica: "E' uan decisione che spetta solo al prefetto che è anche commissario"


Alemanno su Malagrotta "Probabile chiusura a marzo" Il sindaco Gianni Alemanno annuncia una data per la chiusura della discarica di Malagrotta che "non è pensabile entro la fine dell'anno, perché i siti alternativi sono in preparazione e quindi penso che il mese più probabile sia marzo, ma aspettiamo le decisioni del prefetto". Poi ci tiene a ribadire ancora una volta, qualora i tempi di chiusura della mega-discarica si dovessero allungare, che ''non c'è comunque un 'rischio Napoli' per Roma e in ogni caso siamo convinti che le scadenze date da Pecoraro saranno rispettate. Ormai i siti sono stati scelti - ha concluso - e andiamo avanti su questa strada''.


Non si torna indietro, dunque. Ancora qualche mese e poi Malagrotta chiuderà. Ma la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha subito replicato: "E' il prefetto che è anche commissario che si deve esprimere su questo. Pecoraro ha detto, qualche settimana fa, che probabilmente si poteva andare di qualche settimana oltre la scadenza del 31 dicembre, però è una decisione che può prendere soltanto lui". Poi sul piano casa e sulle parole del ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan rilasciate a Repubblica che ha definito la governatrice "prepotente" e sostenuto che "una persona che non la conosce capisce subito che non ha studiato a Eton", Polverini ha aggiunto: "Non sono interessata e non leggo le interviste del ministro Galan". (la repubblica 27 ottobre 2011)

DISCARICA QUADRO ALTO, SINDACO CIAMPINO SOLIDALE CON AMMINISTRAZIONE RIANO

Nota del Sindaco Lupi


Ciampino: rifiuti, ancora nessuna risposta da Roma:  Solidarietà per Corcolle-San Vittorino e Riano. Rispetto al conferimento dei rifiuti della città
Redazione

Il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, dopo circa un mese torna a ribadire le sue perplessità rispetto alla chiusura della discarica di Malagrotta. «Alla notizia appresa a mezzo stampa della firma, da parte del Commissario all'emergenza rifiuti, Giuseppe Pecoraro, delle ordinanze di esproprio dei due terreni di Corcolle-San Vittorino e Quadro Alto a Riano, individuati per la realizzazione dei siti provvisori e temporanei alla discarica di Malagrotta, siamo ad esprimere la nostra solidarietà al Sindaco della Città in questione che dovrà accogliere tutti i rifiuti della Capitale. Nel mese scorso, in tempi non ancora sospetti, comunicammo già le nostre preoccupazioni rispetto al conferimento dei rifiuti di Ciampino e ancora non abbiamo ricevuto alcuna informazione sullo stato attuale, impedendoci di avere un quadro dettagliato di quello che accadrà in futuro e che interessa direttamente tutti i cittadini. Ci rendiamo conto delle difficoltà oggettive. Non è facilmente rintracciabile uno spazio che non sia scomodo a nessuno. Quel che siamo a contestare però, unendoci alla disapprovazione del Sindaco di Riano Marinella Ricceri, è la politica capitolina che continua a lanciare e a imprimere segni negativamente indelebili sulla sua Città. Non ne comprendiamo innanzitutto lo stato di emergenza di questi ultimi mesi, perché la situazione era evidentemente grave già da moltissimo tempo agli occhi di tutti e non ne condividiamo soprattutto l'operato».

«Continuo a credere che un Sindaco debba agire per la propria cittadinanza tenendo però sempre in considerazione le realtà civili e territoriali circostanti. Non è dunque ammissibile che decisioni importanti e delicate come queste, perché riguardano la Capitale, ma anche la Provincia e la Regione, possano essere prese senza alcun tavolo congiunto che tenga conto di tutte le istituzioni coinvolte. Crediamo piuttosto che le voci dei Primi cittadini debbano sempre e comunque essere ascoltate perché figure responsabili e operanti sul territorio. Comprendendo benissimo il disappunto del Sindaco di Riano, così come precedentemente quello di Fiumicino e di tutti i Sindaci che puntualmente vengono ignorati, torniamo a chiedere notizie e informazioni sulle azioni intraprese affinché l'Amministrazione comunale, mai ascoltata per l'emergenza nomadi al Campo La Barbuta, anche in questo caso non venga informata a decisioni già prese».

http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=19233&20111026


Municipio: approvata mozione contro la discarica a Corcolle

Municipio: approvata mozione contro la discarica a Corcolle

Approvata all'unanimità da maggioranza ed opposizione un atto di "Contrarietà alla discarica di Corcolle - San Vittorino". Continua lo sciopero della fame di Folgori e Lorenzotti

di Mauro Cifelli 25/10/2011
Municipio VIII Roma delle Torri
Municipio VIII Roma delle Torri
All'unanimità. Così è stata approvata ieri al consiglio del Municipio delle Torri la Mozione n.26 di 'Contrarietà alla discarica in località Corcolle - San Vittorino'. Un Consiglio Municipale che segue di poche ore la firma del commissario straordinario Giuseppe Pecoraro al provvedimento adottato per il superamento dell'emergenza ambientale, testo propedeutico ad eventuali espropri. Atto municipale che segue una prima mozione ed un ordine del giorno datati 18 luglio con i quali i consiglieri municipali avevano già espresso il loro parere contrario alla possibile discarica nel territorio dell'VIII Municipio.

Discarica a Riano: la rabbia dei residenti. Giallo sull'istruttoria

Discarica a Riano: la rabbia dei residenti. Giallo sull'istruttoria per scelta sit

Quadro Alto ospiterà la discarica. I residenti protestano e denunciano: "Il 6 ottobre sono stati nominati due esperti per svolgere l'istruttoria, il giorno dopo presa la decisione"

di Redazione 27/10/2011
Riano è in protesta contro la decisione di realizzare una nuova discarica a Quadro Alto. La decisione è stata ufficializzata pochi giorni fa da Giuseppe Pecoraro che ha firmato il decreto, decreto che vede opporsi la popolazione del comune sulla Flaminia.
"Non possiamo accettare un scempio del genere sul nostro territorio. Nell'ambito della legalità faremo di tutto per bloccarla". A parlare è Massimiliano Venditti, proprietario di un ristorante "a 260 metri dalla futura discarica", tra le centinaia di cittadini presenti all'assemblea nella sala consiliare del paese.

Discariche Riano e Corcolle: siti ispezionati in 24 ore?



27/10/2011, 05:30

 Note di Roberta Lerici

In questo articolo viene ripercorsa la cronologia degli eventi che hanno portato all'individuazione dei siti di Riano e Corcolle come idonei ad ospitare una discarica. L'ordinanza del prefetto parla di "articolate verifiche" ad opera dei due esperti da lui nominati. La stranezza è che, dal momento del conferimento dell'incarico ai due esperti all'annuncio della scelta di Riano e Corcolle, sono passate solo 24 ore.Quale spiegazione darà il prefetto a questa "stranezza"? In un articolo di ieri veniva riportata un'altra dichiarazione di Pecoraro, "Nessun sito è perfetto". Oggi potremmo aggiungere che nessun sito e nessuna ordinanza sono perfetti.

Il caos rifiuti

Nuovi siti È giallo sulle ispezioni «fulmine»

Si tinge, ancora, di giallo la vicenda delle discariche temporanee alternative a Malagrotta.

Il decreto firmato dal commissario per il superamento dell'emergenza Ambientale, il prefetto Giuseppe Pecoraro, arriva a Riano e alimenta le proteste del coordinamento dei cittadini contro la discarica che continueranno a opporsi «con ogni mezzo». «Dal documento emerge un giallo - spiega il portavoce Giorgio Coppola -. È scritto che il 6 ottobre sono stati nominati due esperti per svolgere l'attività istruttoria. Il giorno dopo Pecoraro ha annunciato i siti. Quale attività di ricerca hanno potuto svolgere in meno di 24 ore?».

LETTERA GOVERNO ITALIANO A UNIONE EUROPEA:TESTO INTEGRALE


PREMESSA

L’Italia ha sempre onorato i propri impegni europei e intende continuare a farlo. Quest’estate il Parlamento italiano ha approvato manovre di stabilizzazione finanziaria con un effetto correttivo sui saldi di bilancio al 2014 pari a 60 miliardi di euro. Sono state così create le condizioni per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo rispetto a quanto richiesto dalle istituzioni europee. Dal 2012, grazie all’aumentato avanzo primario, il nostro debito scenderà. Tuttavia, siamo consapevoli della necessità di presentare un piano di riforme globale e coerente. La situazione italiana va letta tenendo in debita considerazione gli equilibri più generali che coinvolgono l’intera area europea. Mesi di tensioni sui mercati finanziari e di aggressioni speculative contro i debiti sovrani sono, infatti, il segnale inequivocabile di una debolezza degli assetti istituzionali dell’area euro. Per quel che riguarda l’Italia, consapevoli di avere un debito pubblico troppo alto e una crescita troppo contenuta, abbiamo seguito sin dall’inizio della crisi una politica attenta e rigorosa.

Dal 2008 ad oggi il nostro debito pubblico è cresciuto, in rapporto al Pil, meno di quello di altri importanti paesi europei. Inoltre, la disciplina da noi adottata ha portato a un bilancio primario in attivo. Situazione non comune ad altri Paesi.

Se problemi antichi, come quello del nostro debito pubblico, danno luogo oggi a ulteriori e gravi pericoli, ciò è soprattutto il segno che la causa va cercata non nella loro sola esistenza, ma nel nuovo contesto nel quale ci si è trovati a governarli.

A. I FONDAMENTALI DELL’ECONOMIA

Il Governo italiano ha risanato i conti pubblici e conseguirà l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Il debito pubblico in rapporto al PIL è stato ricondotto su un sentiero di progressiva riduzione. Nel 2014 avremo un avanzo di bilancio (corretto per il ciclo) pari allo 0,5% del PIL, un avanzo primario pari al 5,7% del PIL e un debito pubblico al 112,6% del PIL. Per realizzare questo obiettivo sono state approvate durante l’estate in tempi record due importanti manovre di finanza pubblica che comporteranno una correzione del deficit tendenziale nel quadriennio 2011-2014 pari rispettivamente a 0,2%, 1,7%, 3,3% e 3,5% del PIL. Nel 2011 si prevede un avanzo primario consistente pari allo 0,9% del PIL. Nonostante l’aumento delle spese per il servizio del debito, questo consentirà la riduzione del rapporto debito/PIL già nel 2012. I dati relativi ai primi otto mesi dell’anno in corso sono coerenti con questi obiettivi.

È doveroso segnalare che la nuova serie dei conti nazionali indica che nel 2010 il Pil italiano è cresciuto dell’1,5% e non dell’1,3% e, nei due anni della crisi, il Pil si è ridotto meno di quanto prima stimato (-1,2% invece di -1,3% nel 2008 e -5,1% invece di -5,2% nel 2009).

DISCARICHE RIANO E CORCOLLE: I PERCHE' DELLA SCELTA


 (Un manifesto "corretto" dai comitati anti discarica)
di Roberta Lerici
Nell'audizione alla Commissione Ambiente della regione Lazio, il prefetto Pecoraro ha spiegato che i  siti che ospiteranno le due discariche provvisorie (Riano e Corcolle, in VIII Municipio) sono stati scelti in base «alle volumetrie disponibili».Il commissario straordinario ha spiegato anche la ragione dell'esclusione degli altri cinque siti proposti, tra cui Castel Romano.

Castel Romano, ad esempio, è stato escluso per la presenza di un grosso centro commerciale e perchè l'area è urbanizzata. Bene, partendo da questi due assunti, ovvero la volumetria disponibile e l'urbanizzazione dell'area, non possiamo fare a meno di pensare che la cava di Quadro Alto, a Riano, non è una vasca collocata nel deserto, ma si trova al centro di un paese con migliaia di abitanti, e con tanti altri paesi a pochissima distanza.Certo, non ha un centro commerciale grande come Castel Romano, ma può vantare un paesaggio tutelato dalle leggi italiane, una serie di piante e animali da preservare, e una storia antica le cui testimonianze talvolta sono tornate alla luce  attraverso scavi archeologici.

mercoledì 26 ottobre 2011

Discariche Riano e Corcolle,il prefetto avverte i contestatori: non sarò loro complice


Pecoraro avverte Cerroni «Non farà lo speculatore»
Entro gennaio le procedure per i siti attivi 36 mesi

«Se Manlio Cerroni tenterà una speculazione non ci riuscirà, a me questo non interessa».

L'ennesimo altolà al re di Malagrotta arriva dal prefetto Pecoraro. Ascoltato dalla commissione Rifiuti del Consiglio Regionale, il commissario per la chiusura della maxidiscarica di Roma ribadisce la volontà di procedere all'esproprio del terreno di Quadro Alto, acquistato dal patron della Colari: «Ognuno si assumerà la propria responsabilità. Se ci sarà un'emergenza dipenderà anche da chi avrà presentato ricorsi (sono già tre quelli presentati, ndr)». Pecoraro spiega che i due siti che ospiteranno le due discariche provvisorie (Riano appunto e Corcolle, in VIII Municipio) sono stati scelti in base «alle volumetrie disponibili». «Roma produce 5.000 tonnelate di rifiuti al giorno, di cui 1.100 di differenziata (il 24,3%): dunque di 4.000 al giorno. Ci sono poi quattro impianti Tmb che però possono trattare 3.000 tonnellate al giorno che dobbiamo portare a piena potenza e pensare alle mille tonnellate in più», dice Pecoraro. 

DISCARICHE: ARCURI (VICE SINDACO RIANO), QUADRO ALTO GIA' DECISO PRIMA DI STUDIO DEI TECNICI NOMINATI

 

Scritto da  com/sdb
(AGENPARL) - Roma, 26 ott - “Nell’ordinanza di scelta definitiva dei siti alternativi a Malagrotta ci sono alcune cose che lasciano dubbi, perplessità e pesanti interrogativi.
Nell’ordine:
1) Pecoraro viene nominato ‘Commissario’ il 6 settembre 2011;
2) il 6 ottobre Pecoraro nomina due esperti in materia per la scelta del sito - l'ing. Sorrentino Luigi, ingegnere civile trasporti, e l'ing. Moretti Pietro ingegnere civile edile - con decreto numero 198831;
3) nell’ordinanza si dichiara che questi tecnici hanno effettuato articolate verifiche documentali e sopralluoghi nell’area;
4) il 7 ottobre, in una conferenza stampa, il Commissario annuncia che i siti idonei per la discarica potrebbero essere Riano e Corcolle;
5) l’11 ottobre Pecoraro riferisce, e conferma, la scelta del sito in Commissione parlamentare d'inchiesta. Tutto questo mentre lo studio approfondito dei tecnici, come risulta dall’ordinanza, è stato consegnato solo il 20 ottobre scorso, vale a dire quattro giorni prima della pubblicazione dell’ordinanza. Come poteva il Commissario conoscere e reputare idonei i siti prima ancora della consegna dello studio da lui stesso commissionato? Per dirla all’Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca: lo studio dei due tecnici sembra essere più una conferma di quanto deciso che un’oggettiva, scientifica e articolata, valutazione dei luoghi”.

E’ quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano.
“La sensazione che la questione rifiuti da chi amministra il Lazio e la città di Roma sia stata volutamente trasformata in emergenziale – continua Arcuri - si rafforza e diventa granitica, dal momento che sull’argomento i ritardi della politica regionale e capitolina sono tanti e tali che gridano vendetta. In attesa di avere delucidazioni e risposte, chiediamo al Commissario Pecoraro di annullare l’ordinanza e chiedere alla Polverini e ad Alemanno di assumersi le loro responsabilità. Con la salute pubblica e la tutela ambientale – conclude Arcuri - non si può scherzare”.

Discariche, Polverini, non sono serena a dire a Pecoraro di andare avanti

Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - "Non possiamo correre lo stesso rischio del Piano Casa per il Piano Rifiuti. Ho chiesto al prefetto Pecoraro di assumersi un incarico gravoso ma ora non mi sento serena a dirgli di andare avanti perche' anche li' rischiamo di avere problemi con il ministero dell'Ambiente". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel corso di una conferenza stampa convocata dopo la presentazione delle dimissioni da parte di dieci assessori del Pdl. 

 

"Mi pare di avere abituato questa regione a essere sempre sola contro tutti - ha poi spiegato Polverini - l'ho visto in campagna elettorale, sul piano di rientro sanitario (e non dimentico che in quell'occasione ho avuto tutto il Pdl contro). Sul Piano Casa ho giocato una partita importante per portarlo in approvazione e sicuramente rispetto al mondo che si muove intorno ai rifiuti e' necessario il sostegno del governo". "Non vorrei fare la fine di Napoli -ha sottolineato- e se questa regione la dovesse fare certamente quella fine non la fara' per la Polverini".
25/10/2011

Sassoli (Pd), interrogazione a Commissione Ue per discarica Riano


Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "La Commissione europea chieda spiegazioni alla Regione Lazio sui motivi che hanno portato all'individuazione dell'area del Comune di Riano quale sito per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati". Lo chiede il capodelegazione del Pd al Parlamento europeo David Sassoli, in una interrogazione urgente presentata alla Commissione sulla questione della discarica di Riano.
"L'area in questione - scrive l'eurodeputato nell'interrogazione - e' la stessa respinta nel 2009 dalla stessa Regione a causa dei numerosi vincoli presenti, sia paesaggistici che archeologici. Nella zona contigua alle cave, infatti, non solo si trovano numerose abitazioni, ma scorre lo stesso fiume Tevere che poi attraversa la citta' di Roma".
"I rischi per la salute dei residenti derivanti dall'inquinamento dell'aria e delle falde acquifere sono evidenti. A questo - prosegue - si aggiungono poi i problemi occupazionali e di svalutazione degli immobili che i cittadini si troverebbero ad affrontare".
26/10/2011

martedì 25 ottobre 2011

RIFIUTI, BERARDO (RADICALI):NUOVI SITI DISCARICHE TROPPO SIMILI A MALAGROTTA


(Adnkronos) - "Gli impianti richiamati dal Prefetto - continua - non sono mai entrati a pieno regime, questo perche' alcuni di essi sono obsoleti e perche' la tariffazione ha sempre favorito lo sversamento del tal quale, da questo si evince che la quantita' massima di trattamento e' solo teorica e non reale".
"Il divieto di conferimento di tal quale in discarica risale ad una Direttiva europea del 1999 recepita dalla legge nazionale del 2005, facendo solo riferimento all'ordinamento interno, quindi, da sei anni il conferimento dei rifiuti a Malagrotta e' illegale, qualcuno ci spieghi, visto che ancora non ci e' chiaro, del perche' nella discarica piu' grande d'Europa si e' per tanti anni continuato a conferire indifferenziato in discarica e, a Riano e Corcolle, da domani si dovrebbe conferire solo Fos (frazione organica stabilizzata)" conclude il consigliere Berardo.
25 OTTOBRE 2011
nella foto la discarica di Malagrotta

Pecoraro: niente opposizioni a discariche altrimenti Roma diventerà come Napoli



 Una mappa con la distanza reale dalle case (la foto non fa parte dell'articolo originale)

ROMA - «Mi auguro che la settimana prossima si possa predisporre un decreto di occupazione e urgenza dei siti Corcolle-San Vittorino»: lo ha detto il prefetto di Roma e commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta, Giuseppe Pecoraro, nel corso dell'audizione in commissione Ambiente alla Pisana. «Per i due siti scelti - ha aggiunto - agiremo con procedure accellerate, trasparenti con gare europee».

Pecoraro: se ci saranno opposizioni, Roma entrerà in emergenza come Napoli». «E' ovvio - ha detto Pecoraro - che se ci saranno opposizioni o situazioni di difficoltà, Roma entrerà in emergenza. Non abbiamo nulla da nascondere, quindi sarò disponibile a mettere a parte la commissione e gli organi competenti sul percorso affrontato. Ma dico a tutte le istituzioni e ai cittadini di Riano e Corcolle, che sono direttamente coinvolti, che io mi sto assumendo una responsabilità per uscire da questa situazione emergenziale ed è chiaro che io dovrò denunciare ogni opposizione che ostacoli i lavori. Sono già stato prefetto a Benevento, conosco queste situazioni. Non sarò complice se la Capitale andrà in emergenza come la mia città di origine, Napoli».

«Se le opposizioni sono costruttive bene, altrimenti non le accetto». «Io sono commissario e, come funzionario dello Stato italiano, ho il compito di evitare che Roma vada in emergenza - ha detto il prefetto - Se ci sono opposizioni costruttive ben vengano, ma se si deve fare un'opposizione pregiuiziale allora non lo accetto perché mi sono assunto una responsabilità. Se non ci sono opposizioni di questo tipo il percorso è più semplice e si può sperare di non andare in emergenza».

«Siti scelti per volumetrie e tempi brevi». «I siti alternativi provvisori alla discarica di Malagrotta sono stati individuati sulla base di volumetrie immediatamente utilizzabili - ha detto Pecoraro - Ieri ho formalizzato la scelta dei siti Corcolle San Vittorino e Riano Quadro Alto, abbiamo scelto favorendo siti già escavati. Siamo andati nella direzione che ci lasciasse tranquilli per i 36 mesi di realizzazione della discarica sostitutiva a Malagrotta, per non dover trovare ulteriori soluzioni. Dei sette siti indicati dalla Regione Lazio, Osteriaccia, a Fiumicino, era troppo vicino all'ospedale pediatrico e all'autostrada. Monte dell'Ortaccio, invece, è adiacente a Malagrotta e presenta un elevato livello di inquinamento. Castel Romano è un sito fortemente urbanizzato, mentre Pizzo del Prete non è escavato. A Riano Quadro Alto e Corcolle San Vittorino, al dunque, le cubature sono scavate e richiedono solo opere di sagomatura e permeabilizzazione per tempi ridotti. Nello specifico dalla stima effettuata, Quadro Alto si presenta una vasta area di cave in parte dimessa di 6/8 ettari, in grado di produrre 2,8 milioni di metri cubi. Questo, però, non era sufficiente per l'intero fabbisogno nei 36 mesi e quindi abbiamo scelto un ulteriore sito, Corcolle San Vittorino, dove ci sono due cave utilizzabili in tempi brevi. Infine Pian dell'Olmo era sito troppo piccolo».

«Cerroni non riuscirà a speculare». «Se il capo di Colari, Manlio Cerroni, tenterà una speculazione non ci riuscirà, a me questo non interessa - ha detto il prefetto di Roma - Farò ciò che dirà l'Agenzia delle entrate. Ognuno di noi si assumerà la propria responsabilità. Se ci sarà un'emergenza, dipenderà anche da chi avrà presentato ricorso. Sono già tre i ricorsi arrivati per la mia ordinanza».

«Domani avrò una riunione con Acea e Ama per il quinto impianto Tmb - ha detto Pecoraro - Per questo ho voluto parlarne nell'ordinanza. Ci sono mille tonnellate di rifiuti fuori dal conteggio. In attesa di investimenti di aziende per il quinto impianto, domani parleremo di una soluzione temporanea. Per realizzarlo ci vorranno non meno di 12 mesi. Quei metri cubi in più ora vanno a Malagrotta ecco perchè siamo in emergenza».

Valentini (Pd): preoccupano le parole di Pecoraro. «Le parole del commissario Pecoraro mi preoccupano perché ci fanno capire come la decisione su Riano sia definitiva e come i tempi possano anche allungarsi, oltre al tempo perso sin qui da Alemanno, per questo oggi siamo davvero in una situazione di emergenza a Roma»: è quanto ha dichiarato in una nota Daniela Valentini, consigliera regionale del Partito democratico e componente della commissione Ambiente e cooperazione tra i popoli. «La situazione doveva essere gestita - continua - in maniera del tutto differente, occorreva avere una sede nella quale coinvolgere le opposizioni, i cittadini e i territori in un percorso di scelte condivise e nella trasparenza più totale. Così ci troviamo davanti alla scelta di siti che rischiano di diventare delle megadiscariche, senza essere legati alla raccolta differenziata e in totale contrasto con quello che impongono le norme europee. Non ci sono stati sopralluoghi nella scelta dei siti e in particolare per quello di Riano esiste già un parere negativo della Regione Lazio del 2009. Inoltre il terreno dove dovrebbe sorgere la futura discarica di Riano è stato acquistato da Cerroni, un privato, e se la procedura di esproprio dovesse andare incontro a ricorsi cosa succederebbe? Infine, su Riano esiste un serio pericolo di inquinamento delle falde acquifere del Tevere con conseguente danno per la città di Roma. Oltre al danno per i cittadini e per le attività economiche del territorio».

Lucherini (Pd): scelta Riano inaccettabile. «Dall'audizione del prefetto Pecoraro in commissione ambiente non è emerso nulla di nuovo - sostiene il consigliere regionale Pd Carlo Lucherini - L'assurda decisone di realizzare una Malagrotta 2 a Riano verrà portata avanti e adesso si chiede ai cittadini di Riano "responsabilità". Ho risposto che è una scelta folle pensare di scaricare i rifiuti di una metropoli di 3 milioni di abitanti in un paese di 10mila. E per di più un sito giudicato non idoneo dalla stessa regione nel 2009 perché la realizzazione della discarica è in contrasto con la normativa nazionale e regionale. I cittadini di Riano sono giustamente determinati ad opporsi a questa decisione arrogante e sbagliata. Sarebbe stato opportuno scegliere un altro sito per evitare che accada quello che è accaduto in Campania. Non si può chiedere responsabilità a Riano quando proprio il Comune di Roma non facendo nulla in tre anni di governo Alemanno sarà il principale responsabile di un'eventuale emergenza. Dalle parole del prefetto Pecoraro sembrerebbe purtroppo, che la scelta di Riano è stata pilotata. Visto che ad uno ad uno gli altri siti "indicati" dalla Regione sono risultati non idonei, pur esistendo un diniego della direzione regionale alla domanda presentata dal Colari per Quadro Alto, la scelta è caduta, guarda caso proprio su questo sito. Non è una scelta di emergenza ma è una scelta politica, una scelta inaccettabile».

Bonessio (Verdi): da audizione Pecoraro nulla di nuovo. «Nulla di nuovo dall'audizione di Pecoraro, si continua con la scelta degli impianti, delle discariche e degli inceneritori - dice Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio - A questo punto è chiaro che l'unico commissariamento che avrebbe avuto un senso sarebbe stato quello per la raccolta differenziata. In audizione il commissario ha confermato di aver preso decisioni basandosi sulle informazioni previste nel Piano rifiuti e nello Studio preliminare della Regione, ma, come abbiamo più volte denunciato, il Piano rifiuti regionale non esiste, l'Ama procede per conto proprio, scegliendo di acquistare migliaia di cassonetti per l'indifferenziata, non consentendo di fatto l'aumento della quota della raccolta differenziata, e lo Studio preliminare è solo cartografico. Ciò significa che si stanno scegliendo due discariche senza che nessuno abbia mai effettuato una perlustrazione delle cave in questione. Per quanto riguarda poi il sito scelto come discarica a Riano, né il Prefetto, né il dirigente regionale hanno saputo dirci perché questo è nello studio preliminare, visto che era già stato bocciato dalla Regione. Inoltre nasconde "l'affare Cerroni" del compromesso d'acquisto, "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" verrebbe da dire. Non si tiene inoltre conto che il sito di Corcolle è un sito classificato come R4, ovvero con alto rischio geomorfologico, in particolare a rischio esondazione. Restano, insomma, pesanti perplessità e incognite, e non ultima una preoccupazione sul fatto che si sia deciso di scavalcare il dialogo con le popolazioni locali, con i cittadini e i comitati che chiedevano di essere ascoltati, disponendo l'occupazione d'urgenza per le discariche Riano e Corcolle».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=167708&sez=HOME_ROMA

IL MESSAGGERO Martedì 25 Ottobre 2011 - 17:09