sabato 25 ottobre 2008

Riforma Scuola: una maestra spiega al ministro Gelmini cos'è la Scuola Primaria

di Roberta Lerici
Da oggi, comincerò a pubblicare le lettere più interessanti e utili sulla riforma della scuola proposta dal ministro Gelmini. Scrivono insegnanti, genitori, presidi e studenti e, ognuno di loro, racconta cos'è la scuola oggi. Leggendole, si ha l'impressione che nessuna delle persone che ogni giorno interviene nei vari programmi televisivi o sui giornali, conosca la scuola. Forse hanno lasciato gli studi da troppo tempo, forse non hanno figli o forse non hanno interesse ad informarsi. Chi, però, come tanti di noi ha rapporti quotidiani con le scuole di ogni ordine e grado perchè ha dei figli in età scolare o perchè insegna, sa benissimo che i problemi della scuola sono altri e non certo quelli di cui parla il Ministro ogniqualvolta viene intervistata. Questa riforma è fatta da persone che della scuola non conoscono nulla, ragionieri neanche tanto bravi, che hanno dell'istruzione un concetto talmente limitato, da farci dubitare seriamente della bontà dei loro studi. Tornerò nello specifico della riforma nei prossimi giorni. Per ora vi lascio alla lettera di questa insegnante, sconvolta come tanti, dalla puntata del 22 settembre di Porta a Porta. Là si voleva parlare di scuola, là si è dimostrata grande ignoranza sull'argomento.
Lettera pubblicata dal sito internet: www.iotti.org
Il ministro Gelmini mi ha fatto tenerezza! E' successo lunedì notte, durante la trasmissione di Vespa, quando sono rimasta allibita di fronte a questo Ministro che di scuola di fatto non sa proprio niente ed è costretta a cavarsi dai guai ripetendo allo sfinimento il ritornello dei tagli necessari al bilancio e degli sprechi (sigh!) che si farebbero nella scuola.
Dalle dichiarazioni di MariaStella è apparso evidente che siamo di fronte ad un Ministro che di scuola primaria sa poco e niente, che confonde maestro unico con maestro prevalente, tempo pieno con doposcuola, compresenza con contemporaneità, insegnanti di modulo e insegnanti in classe e potrei continuare nell'elenco. E queste non sono sottigliezze. Chi conosce il mondo della scuola ne comprende la fondamentale differenza e conosce la loro ricaduta nell'organizzazione scolastica.
Spiace constatare che, di fronte a tale situazione, ci sono voci di autorevoli persone di scuola (almeno tali li ritengo) che forse si lasciano abbagliare dalle voci suadenti di certe chimere o dalla moda del momento ed escono sui giornali locali con dichiarazioni superficiali a dir poco sbalorditive e nostalgiche sulla loro brava maestra di un tempo.
Sveglia ragazzi! La scuola è cambiata e si è data una struttura e degli obiettivi ben diversi da quelli di 50 anni fa (per fortuna).
Proviamo ad affrontare i colpi bassi dei delfini del governo che sbandierano ad hoc i 9 insegnanti per classe di Albate (che sono certa non sono ciò che appare dai media, ma se anche fosse così si tratterebbe allora di una anomalia da affrontare che non rappresenta certamente la situazione generale della scuola).
Sarebbe interessante avvertire il ministro Gelmini che l'insegnamento della lingua straniera, della religione cattolica, dell'informatica, e i progetti per l'integrazione degli stranieri (spero che non intenda sopprimerli, ma lo temo fortemente) comunque impediscono il mantenimento di un maestro unico per classe. Ed occorre anche dirle che la sorveglianza durante la mensa assorbe un buon numero di ore di lavoro dei maestri che spesso annullano le ore di contemporaneità (nella mia scuola accedono al servizio mensa circa 170 alunni, il rapporto alunno-maestro è 1 a 30, servono 6 docenti per due ore al giorno).
Vuoi vedere che demanda tutto ai Comuni? Ci aveva già provato il ministro Moratti!
Ai genitori e agli italiani benpensanti, quelli pronti a sparare su questa Italia da buttare fatta da ladri, fannulloni, evasori,... (che sono sempre gli altri naturalmente) proviamo a ricordare che nella scuola del maestro unico:1- c'erano le CLASSI DIFFERENZIALI (le chiamavano le classi degli asini)2-gli alunni diversamente abili frequentavano le SCUOLE SPECIALI. (ora sono inseriti con l'accompagnamento di un insegnante di sostegno, ma solo per alcune ore, nel tempo restante è l'insegnante di classe che se ne occupa)3-in classe non c'erano bambini stranieri non italofoni4- i bambini che non imparavano venivano semplicemente BOCCIATI , ora per sostenere i bambini in difficoltà si prevedono progetti di recupero utilizzando le "poche" ore di contemporaneità disponibili.
Questa è la scuola alla quale pensa il governo?! Spieghiamolo alle famiglie!
Verso la (contro)riforma Tremonti-Gelmini stanno circolando parecchi documenti, tanto condivisibili quanto spesso inefficaci!Inefficaci perchè come al solito siamo disarmati di fronte allo strapotere dei mezzi di comunicazione (la madre delle CASTE). Stiamo discutendo perlopiù fra noi, in ambiti comunque circoscritti e limitati, mentre sui giornali e in tv circola una vergognosa campagna di sostegno al Ministro sorretta da pilastri fatti di qualunquismo, di pressapochismo, quando non di consapevole falsità.
Nelle scuole i docenti hanno all'inizio dell'anno scolastico molte occasioni per incontrare i genitori, in ambiti istituzionali ed anche in momenti informali. Utilizziamoli per spiegare ciò che sta accadendo. Il maestro unico può diventare uno specchietto per le allodole (cito il detto solo per chiarezza, ovviamente le allodole non hanno niente a che fare con i genitori), ma basta poco per smontare questa illusione, fosse anche solo il timore che il figlio si ritrovi con una insegnate sgradita: preoccupazione di tutto rispetto se consideriamo l'importanza che il confronto tra più docenti ha nella analisi e valutazione dei comportamenti e delle relazioni tra i bambini e con i bambini.
Chi è fuori dalla scuola non è esonerato dall'impegno personale nel contrastare le malefatte del governo, almeno in questo settore che mi sembra abbastanza sentito da tanti, se non da tutti.L'operazione del governo nasce da un problema economico forse ma ha un pericolosissimo sapore classista che non possiamo subire.
Buon lavoro a tutti!Eleonora Dubini, maestra elementare, orgogliosa del suo lavoro e della sua scuola.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

già siamo gli studenti più ignoranti d'europa, qui al sud, cosi decadremo sempre di più e già ne abbiamo le prove, dalla riforma Moratti ad oggi...aiutateci!!

Anonimo ha detto...

come al solito, anche in questa circostanza, il governo mette in prima fila solo e esclusivamente il suo guadagno; mi chiedo, ma il ministro Gelmini ha un vero interesse verso i bambini? Di questo passo torneremo ad una grande analfabetizzazione, ma a quanto pare al ministro Gelmini non interessa. lottiamo per un mondo migliore e non dobbiamo arrenderci...

Anonimo ha detto...

Non trovo attaulmnete alcun riscontro in quello che ha detto nelle scuole italiane.C'è una scarsissima preparazione degli insegnanti,che dovrebbero essere "Specialisti" nella loro materia ,poco coordinamento e sinergia tra gli insegnanti,un reclatumento del corpo docente a casaccio,con insegnanti frustrati e che portano in classe i loro problemi personali,incapaci d'insegnare,che ipervalutano studenti immeritevoli,che promuovono portando alla maturità studenti che dovrebbero tornare alla elementati e che fanno i corsi di recupero solo per quei 50 euro in più sulla busta paga,ma che a me fanno proprio ridere!L'integrazione degli studenti stranieri e di quelli con difficoltà va fatta con sitemi appropriati e non infilando tutti in unica classe,rallentando l'andamento scolastico! O è una scusa per lavorare meno? Al ragazzo del Sud voglio rispondere che la stragrande maggioranza degli studenti non ha molta voglia di studiare E SI CROGIOLA A SCALDARE IL BANCO,TANTO PAGANO MAMMA E PAPA'!Chi ha veramente voglia di studiare,si fa strada comunque le avversità,non va due o tre anni fuori corso,prende le borse di studio e si laurea lodevolmente!I ragazzi di oggi vanno all'Università col cellulare,l'automobile,i soldi in tasca,il pc portatile e gli abiti griffati,io per mantenermi gli studi universitari ho lavorato ed ho conseguito brillantemente il mio obiettivo!
Da una Mamma con esperienza di figli a scuola,laureata(quella quinquennale seria!)e lavoratrice!

Anonimo ha detto...

alla mamma lavoratrice con figli vorrei dire: gli studenti svogliati ci sono sempre stati. ma pensi a quelli vogliosi e costretti ad accontentarsi... le borse di studio sono molte meno di quelle necessarie, spesso affidate senza criterio, con false dichiarazioni, con questa riforma i fondi agli atenei saranno pari a 0 escludendo di fatto una fetta di ragazzi dall istruzione che è un diritto! le borse di lavoro all'estero una delle poche occasioni concrete di confronto con la realtà europea è stata soppressa a tempo indeterminato per mancanza di fondi! si parla di mediocrità, ma cosa si offre per eccellere? maestri incompetenti? pensi quanti ce ne saranno a breve come può un essere umano essere competente in 9 materie differenti? svogliati? oggi questo mestiere richiede una tale preparazione, i salari sono talmente bassi e la maleducazione degli studenti e dei geniritori a tali livelli che questo mestiere si può fare solo per filantropia.
pensi se l'unico meestro che avranno i suoi nipoti fosse come quella che ho avuto io che mi disse "ringrazia dio se arrivi in terza media, il tuo cervello non andrà oltre" oggi ho 25 anni ho 2 laure con 110 e lode e lo devo solo al fatto di aver avuto più insegnanti una delle quali mi aiutato a superare le difficoltà

Anonimo ha detto...

in ogni ambito, nel tempo in cui viviamo, nessuno può permettersi più il privilegio di agire da solo: in campo medico, sociale, culturale, economico il successo e il miglioramento scaturisce dal confronto e dalla condivisione. Che senso ha allora affidare l'istruzione e l'educazione dei nostri figli a un unico maestro?

Valentina ha detto...

Concordo pienamente!! Inoltre vorrei aggiungere...la gente vuole il maestro unico, come una volta? Allora ricreino almeno le condizioni di 50 anni fa, mamme a casa ad EDUCARE i figli, niente stranieri, bambini con BES tenuti a casa o in scuole speciali, niente informatica-musica-disegno-motoria, nessuna metodologia didattica oltre alla lezione frontale e per concludere le punizioni anche fisiche. Così andrebbe bene? Per l'ennesima volta l'Italia verrà ridicolizzata dall'Europa e dal resto del mondo. Così ci vorranno decenni (sono ottimista) per rimediare alla catastrofe che ha investito il mondo dell'istruzione e ovviamente tutta la società (perchè i bambini sono il futuro).
Valentina

Anonimo ha detto...

da 26 anni lavoro nella scuola primaria, sono stata maestra unica,sola e senza esperienza; ho lavorato in un modulo con altre insegnanti e ho da loro imparato molto. Nella mia carriera ho trovato molte insegnanti volonterose, dedite al lavoro ben oltre l'orario richiesto e retribuito; ho incontrato anche persone demotivate, petulanti ma vi assicuro in netta minoranza! E poi... non ci sono forse anche negli altri settori lavorativi? La mia esperienza ora potrei continuare a metterla al servizio dei giovani insegnanti, confrontandomi con loro in modo critico e costruttivo, cercando di attuare strategie per il recupero dei bambini in difficoltà, per l'integrazione degli alunni stranieri, per potenziare i più capaci e invece...nulla: dovrò ritornare a lavorare da sola.E di fronte a quei bimbi di prima vivaci ed esuberanti ma con tanta voglia di imparare, che strumenti mi si offrono? In che modo accrescerò l'autostima dei bimbi più fragili? Con i vecchi voti?
Su quale principio pedagogico fonderò i miei interventi? Quello della bocciatura perchè la scuola premierà solo i meritevoli?
No grazie.

Anonimo ha detto...

Sono insegnante da molti anni, ho vissuto e vivo tutt'ora sulla mia pelle il problema dell'inserimento degli alunni stranieri nelle classi, ma dissocio con quanto proposto dalla Gelmini. Il suo modello di insegnamento della lingua italiana, in classi separate, potrebbe forse funzionare alle superiori, non certo alla scuola primaria, dove peraltro di corsi di alfabetizzazione se ne sono sempre fatti, senza creare discriminazione alcuna.

Anonimo ha detto...

Per non discriminare nessuno, il ministro ha forse pensato di dotare tutti anche di scarpe uguali, quaderni uguali, astucci e zaini identici? La spesa dei grembiuli ( parlo al plurale perchè credo che uno alla settimana non basti proprio)sarà a carico delle famiglie naturalmente? nella scuola primaria la discriminazione non è certo data dall'abito, ma piuttosto da questo modo di pensare che in questi ultimi mesi si sta facendo sempre più strada. Altri erano i provvedimenti da prendere!!

Anonimo ha detto...

La signora Dubini parla della sua realtà o meglio di come dovrebbero andare le cose.... vi assicuro che la regola è ben diversa: l porcherie che si vedono nella scuola, dalle elementari all'università, sono qualcosa di paragonabile solo alla poca serietà degli impiegati delle pubbliche amministrazioni, che è possible incontrare al mercato settimanale, al bar vicino, a fare due passi, in pusa caffè che dura spesso tutta la mattinata. Una cosa è certa: mai al loro posto. E po si da la colpa alla "burocrazia" per giustificare un'Italia di pigri e fannulloni. Tutti a casa e che negli uffici ci vada la gente che vorrebbe lavorare davvero ed è disoccupata!

Anonimo ha detto...

si, e iniziamo anke a salutarci cosi: AL DUCE, A NOI!!! xke` no? io sono uno studente italiano che sta facendo il quarto superiore negli usa, e vi assicuro ke la situazione vista da qua e` abbastanza penosa e degradante. Ma sopratutto seriamente allarmante. Ma non solo per questa riforma, perche` sono certo che e` solo un inizio. Da studente dico che tutti dobbiamo avere le stesse opportunita`, almeno a livello di istruzione! e non che il figlio del ricco puo permettersi una scuola seria con un diploma che conta e il figlio del meno ricco una scuola pubblica che davvero fa pena e il diploma non conta niente (perche` questo e` cio che accadra`). In un mondo che va avanti noi andiamo indietro. Ma tanto ce lo possiamo permettere, c abbiamo Silvio che si prende cura degli italiani! "meno male che Silvio c' e'!!!"

Anonimo ha detto...

io non so se questa riforma potrebbe essere un bene o no....ma parlo da mamma di due bambini che tra poco inizieranno le elementari,la cosa che più mi spaventa è il fatto che oggi le scuole sono diventate un vero e proprio"bordello"...alunni sempre con meno voglia di studiare,comportarsi in classe con una maleducazione sconvolgente,andare a scuola per fare 5 ore di ricreazione,per poi alla fine far spendere tanti soldi a genitori illusi di mandare i figli ad istruirsi e scoprire dei retroscena allucinanti....bhe io non sò ma se serve a ritornare anche indietro di 15 anni dove noi allora veri alunni che rispettavamo le regole dove ora non sanno neanche cosa sono e avevamo l'attenzione di un unico maestro....che posso dire..... fate voi....

Anonimo ha detto...

se la gente avesse un minimo di cervello come prima cosa avrebbe dovuto risparmiarsi i soldi della benzina per andare a votare Berlusconi avrebbero fatto molto meglio a restare a casa con i loro figli e peccato ancora di più che cè ancora troppa gente stupida che crede che ficcando una stupida crocetta su un pezzo di carta possa cambiargli la vita Italiani smettetela di farvi prendere per il C***
CIAO