venerdì 24 ottobre 2008

RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?

RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?
(il laboratorio artistico di una scuola materna)
Di Roberta Lerici
Nessuno parla della scuola materna. Neppure il ministro si è soffermato sul tema nelle numerose interviste rilasciate. Riporto quindi l'articolo del Piano Programmatico che riguarda le Scuole dell'Infanzia:
Scuole dell'Infanzia:
" L'ORARIO OBBLIGATORIO DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, NELL'OTTICA DI UNA PROGRESSIVA GENERALIZZAZIONE, E TENENDO CONTO DELLE DIVERSIFICATE ESIGENZE RAPPRESENTATE DALLE FAMIGLIE, SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ANTIMERIDIANA, IMPIEGANDO UNA SOLA UNITA' DI PERSONALE DOCENTE PER SEZIONE E RIORGANIZZANDO IL PIU' POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI DI UNA MEDISIMA SCUOLA, SULLA BASE DI TALI OPZIONI. LE CONSEGUENTI ECONOMIE DI ORE E DI POSTI POTRANNO CONSENTIRE NUOVE ATTIVAZIONI E CONSEGUENTEMENTE L'ESTENSIONE DEL SERVIZIO"
Cosa vuol dire? Provo ad interpretare il testo:
Riorganizzazione delle sezioni: inserire in una stessa classe anche bambini di età diverse (dai 2 ai sei anni).La scuola materna funzionerà soltanto al mattino e con un solo insegnante. Se ci fossero esigenze diverse da parte delle famiglie, non indica chi vi deve provvedere, nè come. Gradualmente, però, l'orario delle scuole materne dovrà diventare di sole quattro (o 5 ?) ore al mattino. Con i risparmi fatti attraverso licenziamenti e diminuzione delle ore di scuola, si potranno fare altre scuole materne della stessa natura: ovvero bambini di tutte le età, in numero superiore ad oggi per ogni classe e con un solo insegnante.
Sono molti gli aspetti che non vengono chiariti nel Piano Programmatico, quello che è certo è che la scuola dell'infanzia,un'ottima scuola come quella elementare, verrà demolita nella sua struttura di base. Che tipo di didattica si potrà fare riunendo insieme bambini dai due ai sei anni? E se si taglia il personale ATA, si è pensato a chi si occuperà del cambio dei pannolini? In alcune scuole i bidelli rifiutano di svolgere questa mansione perchè non farebbe parte dei loro compiti contrattuali.
Ma certo, tutti questi particolari non dovevano essere degni di nota se non compaiono neppure nel Piano Programmatico. Probabilmente, si è preferito mettere in risalto provvedimenti innocui come il grembiulino e il voto, che di fatto non cambiano nulla, mentre si è cercato di tenere nascosti i provvedimenti che avrebbero cambiato radicalmente il volto della scuola pubblica. Tuttora l'informazione è carente e solo su internet ci si può fare un'idea di cosa sia questa riforma al di là dei proclami, delle letture di comodo e delle bugie.
Diffondiamo le informazioni, affinchè ciascuno possa farsi un'idea propria di questa riforma.
autore Roberta Lerici www.bambinicoraggiosi.com
16 ottobre 2008
Si prega di doffondere il presente articolo citando autore e fonte con link attivo

91 commenti:

hillary ha detto...

cara ragazza,ti conviene informarti, si parla di scuola primaria..ossia delle elementari...e cmq si intende unione di sezioni..ad es. al posto di 8 clessi con 3 bambini 2 con 12...e poi,anche se fosse..il cambio dei pannolini all'asilo??? bambini di già 3 anni...e poi ci lamentiamo di quanta gente incapace c è in italia..la cosa sinceramente mi fa un po ridere...loro sono li per far crescere un bambino non per cambiare i pannolini!!!e cmq a me non sembra proprio così innoquo il voto a scuola...per quanto riguarda il personale ATA ti porto la mia esperienza(anche se non sn + all' asilo,dove hai fatto riferimento tu): al liceo,4 bidelli per piano a ridere e scherzare tutto il giorno,quando non portano le circolari perchè compito della segreteria e non fanno le pulizie poichè assunta un' impresa al di fuori della scuola!! ti porto un altro esempio: in Francia la figura del bidello non esiste!non mi sembra che la gente muoia..anzi...la scuola è nettamente migliore...

Anonimo ha detto...

Hilary, vai a vedere bene.... si riferisce alla Scuola della Infanzia (pag 6, ultimo comma)

Anonimo ha detto...

Ma Hillary, credi ancora alle fate? dove le trovi 8 sezioni con 2 bambini e bambine? O 2 sezioni con 12 bambini e bambine? Io e la mia collega ne abbiamo 28... di 7 etnie... di 4 e 5 anni, ma di livello che va da 2 e mezzo (ha 4 anni, ha imparato a parlare da 8 mesi, non l'italiano, ma proprio a parlare e la famiglia viene dal Bangladesh) a sei e mezzo (si esercitano tra loro a leggere le parole dei calendarigi e quelcuno scrive raccontando i disegni che fa, non su nostra richiesta). Sia noi che le altre colleghe cambiamo orario ogni due giorni per poter garantire 1 ora e 30 di compresenza, per 4 giorni su 5 (di più non si può). In questo tempo lavoriamo con 14 bambini e bambine aiutandoli a riconoscersi portatori di idee , e creando quel contesto di relazione, di spazio e di tempo che permetta la messa in atto e il riconoscimento delle loro competenze.
Con 4 o 5 ore di scuola; con sezioni variegate anche per età (questa nostra di due età lo vedi é già variegata di suo);con un numero superiore (se é superiore a 2 convengo, ma a 28 credimi [l'ho già sperimentato nei primi anni: ho iniziato con 44 bambini e bambine di 3 età, e non era fare scuola, cioé creare un ambiente formativo e di apprendimento, ma pura custodia e che Dio ce la mandasse buona]); con un'insegnante unica, senza un confronto... beh! da noi c'é già, e si chiamano custodie a tempo... occasionali... per le mamme che hanno bisogno di andare a fare la spesa... o dal parrucchiere, magari però con un numero minore di ospiti.
Conosco la realtà inglese: bambini e bambine frequentano solo per tre ore, o al mattino o al pomeriggio una nurse,per il resto la famiglia deve trovare un babysitter che la/lo va a prendere, o la mamma deve avere un lavoro che le permette di andarla/lo a prendere e portare alla babysitter; non c'é l'integrazione di bambine e bambine diversamente abili, e le scuole primarie statali (le altre sono comunque sovvenzionate dallo stato)sono frequentate numerosamente da bambini e bambine di famiglie disagiate ed emigranti con un'insegnante unica, e in caso di bambini con disagio relazionale o culturale, sono alcune (che se lo possono permettere finanziariamente)hanno una persona supporto.
Se vogliamo copiare il modello (e l'idea mi pare sia questa)pensiamo che noi abbiamo una storia scolastica che ha anticipato delle scelte che ora loro pensano di sperimentare: l'integrazione dei diversamente abili (hanno ancora le scuole differenzaili). Mi dispiace ma forse sarebbe utile leggere ciò che di positivo esiste, per migliorarlo... non fissarsi su ciò che riteniamo negativo quasi che "quello" fosse il tutto. Sono 40 che sto nella scuola... e mi rattrista vivere il congedo contribuendo al suo funerale, perché é questo il clima che si avverte in questo avvio d'anno.
Emanuela

Anonimo ha detto...

Se non siete a conoscienza dei compiti del bidello vi informo io, oltre a pulire ha anche il compito di aiutare i bambini disabili sostituendo la vecchia figura dell'assistente materiale.Ora è vero che in molte scuole vanno a rubare solo lo stipendio ma è anche vero che non tutti sono così, quindi prima di generalizzare bisogna richiamare all'ordine tutte le amministrazioni che fanno sprechi ridimensionandole (non potete immaginare quanti soldi si risparmiano se si riconsegna la scopa e la paletta in mano al bidello).Per il maestro unico invece bisogna dire che potrebbe anche essere accettata,ma se il criterio di selezione è quello degli anni di insegnamento mi dispiace ma corriamo il rischio di lasciare degli insegnanti non in grado di dare una buona preparazione ai bambini nelle materie fondamentali visto che attualmente ogni insegnante è piu preparato in alcune che non in altre materie.
Buon metodo prima di sconvolgere la scuola sarebbe quello di far fare degli esami agli insegnanti per verificarne il grado di preparazione e poi eventualmente prendere decisioni in merito. Ma siccome questa è solo una manovra finanziaria non interessa a nessuno come verranno istruiti i nostri figli.

mamma ha detto...

Basta leggere il primo commento (Ilary) per rispondere alla Gelmini quando dice che chi scende in piazza non ha letto il decreto: no cara Gelmini chi protesta il decreto, i decreti in bozza e il piano programmatico, l'ha letto, e chi non scende in piazza che non si degna neppure di leggerlo. Cara Ilary prima di dare del cretino agli altri informati bene studia quel che vuoi commentare,e poi se continui a condividere scrivilo pure, potresti avere le tue ragioni, ma non hai alcun diritto di parlare se non conosci l'argomento

Anonimo ha detto...

Cara Ilary, ma quanti anni hai? Ne hai di figli che vanno alla scuola materna? Tu faresti rimanere il tuo bambino con il pannolino sporco per quattro ore consecutive? Regolati quando scrivi certe cose!!! E informati! E spero che quando avrai dei figli la scuola sarà migliore di quella che sta progettando il nostro caro Ministro!

Filippo ha detto...

ma fatemi capire: in parole povere l'asilo ospitera' i bambini solo la mattina e le classi di 25/30 bimbi saranno gestite da un solo maestro????
ma il pomeriggio dove li mettiamo i bimbi di 3/4/5 anni? e come fa una sola maestra ad occuparsi di 25 monelli che hanno bisogno di assistenza? Lascia la classe incustodita perche' deve accompagnarne uno piccolo in bagno???? Ma, sono stordito, e' questo che dice il decreto? Ma il nostro ministro, si sara' fatta queste domande...........

Anonimo ha detto...

non sono daccordo ne sul grembiule nel sul voto in condotta. Il voto in condotta ai mie tempi scolastici fu un fallimento.(1948/1961)
Il grembiule veniva chiamato il copri miserie.Visto che ci portano dritti dritti alla fame questi politici,io giustifico il grembiulino. Signor mastella grazie

Gianfranco ha detto...

Purtroppo si sta cercando di attuare una manovra finanziaria ai danni della scuola pubblica. L'istruzione è un diritto sacrosanto tutelato dalla nostra Costituzione (capisco perchè la Lega ne parla male..). Se vogliamo ch il futuro sia migliore del presente l'Istruzione è l'ultimo settore dal quale partire con i tagli. Ridurre gli insegnanti da tre a due per due classi vuol dire ridurre del 30% gli insegnanti delle materne in Italia..e se il criterio di selezione sarà l'anzianità vorrà anche dire che chi ha appena finito di studiare per diventare maestra/o o chi ha appena iniziato si troverà senza lavoro.
Infine..No, il ministro non ha figli..e se ne ha---ha anche abbastanza soldi da portarli in scuole private che anche noi finanzieremo, pur non potendocelo permettere.
La Pubblica Amministrazione dovrebbe cercare altre soluzioni per trovare i soldi da dare ai politici. A questo punto è molto meglio la riforma di Brunetta che quella dello pseudo-ministro Gelmini.
Questo è quello che accade quando si continua a votare chi è incapace di governare. Come disse qualcuno poco tempo fa: L'Italia è l'unico Paese che si permette di eleggere in Parlamento persone condannate o rinviate a giudizio.
Viva l'Italia.

Anonimo ha detto...

ho una bambina di 7 anni che ha fatto più in prima elementare di me in 5 anni di maestra unica (pur bravissima!), fanno scienze, informatica, inglese e coltivano persino un orto zappentando e vedendo i risultati, fanno gite istruttive e progetti in comune con altre scuole! ero felicissima del livello delle maestre e di tutti i progetti che avevano! Tutto finito, già mio figlio piccolo non avrà questi vantaggi, in sole 4 ore porteranno avanti le materie fondamentali e tralasceranno le altre, la stessa preparazione che ho avuto io (solo che erano 30 anni fa) e l'asilo solo di mattina? e la differenza che c'è tra i bimbi di nemmeno 3 anni e quelli di 6? tutti in una stessa classe? ma chi è la coraggiosa che riesce a tenerli buoni insegnando loro qualcosa? qualcuno deve ancora imparare a fare un tratto colorato sul foglio e altri sono già pronti a scrivere? allora si che diventano solo "parcheggi per i bambini"! tanto vale che rinunci già al mio lavoro, chi li aspetta a casa alle 12,30?
sono molto avvilita, tanto ormai il decreto è stato approvato....

Anonimo ha detto...

Il ministro Gelmini non solo non capisce niente della scuola,altrimenti mi dovrebbe spiegare come mai sua sorella che insegna in una scuola privata ,per correttezza nei suo concronti non si è pronunciata.
E poi come mai prima di fare que pseudomino decreto non si efatto un giro nelle scule meridinali del paese. Gia Lei non la puo fare altrimenti si mette contro la lega ed il Sig. Bossi La fa licenziare dalla ditta di B.Se qusto non è razzismo ditemi Voi cosa é.

Anonimo ha detto...

Ma questo Ministro ha figli? certo lei lo stipendio lo ha. Con questa legge non ha neanche pensato alle donne che lavorano, che lasciano dispiaciute i figli al tempo pieno però contente degli insegnamenti che acquisiscono cosa che io 30 anni fà non facevo, il tempo pieno alla scuola materna e alla primaria ci permettono di svolgere il nostro lavoro, così facendo noi donne siamo costrette a stare a casa o a pagare cifre più alte dello stipendio per poter continuare a lavorare, stiamo già tutti male anche con 2 stipendi pensate con 1 solo.
Mi domando ma che donna è questa? sicuramente non dalla parte delle donne e delle famiglie.

Anonimo ha detto...

Guardate che mio figlio che a 5 anni e va all'asilo ,è da quando ha iniziato che è in una classe mista con bambini di tutte le età e sono in 28 per classe,eppure ha imparato molte cose,si vestono da soli vanno in bagno da soli senza essere accompagnati dalle maestre,anzi sono anche responsabilizzati visto che i più grandi accompagnano i più ppiccoli.

Anonimo ha detto...

E' una riforma basata sulla confusione. Non c'è chiarezza e così quando si fanno supposizioni e proteste assolutamente lecite ci viene risposto dalla ministra laureata a Reggio Calabria (che dice che gli insegnanti del sud sono ignoranti...) che le proteste sono dettate dalla sinistra....
In questo clima di confusione chi ci rimetterà saranno i nostri bambini..oltre a migliaia di persone senza lavoro...

Anonimo ha detto...

nel nostro asilo che funziona benissimo son almeno 5 anni che i bambini non sono divisi per eta' ma ci sono piccolo medi e grandi in ogni sezione.. e sono tutti entusiasti...

Anonimo ha detto...

L'Italia è uno dei paesi più indebitati che non appartenga al terzo mondo. I fondi spesi per la scuola sono i più alti di tutta l'Europa, e i giovani che escono dal liceo hanno la preparazione minore. Bisognava fare dei tagli e migliorare l'insegnamento. Non era possibile (per evidenti ragioni) fare tagli nel settore della sanità, dei trasporti, dei servizi. Con i fondi recuperati dai tagli, sarà possibile garantire insegnanti più preparati.
Neanche io sono pienamente d'accordo, ma qualcosa andava fatto; da qui si potranno poi ridimensionare le decisioni.
Non si può fermarsi ad analizzare la propria situazione, bisogna tentare di capire perchè è stato fatto questo decreto e perchè è stato fatto in questo modo. Siamo tutti portati, vedo, a credere di essere le uniche persone intelligenti sulla faccia del pianeta...

Anonimo ha detto...

sono insegnante e mamma..dei nostri figli alle 13 chi si occuperà se la scuola dell'infanzia chiuderà? la signora gelmini? perchè chi fa le riforme sulla scuola non ha esperienze lavorative in tal senso( vedi anche la moratti..) forse capirebbe quali sono le esigenze di una famiglia contando sul fatto che se per caso il tempo pieno non esisterà più o sarà a pagamento della famiglia molte donne lavoratrici saranno costrette a licenziarsi per poter accudire i figli ..SONO ALLIBITA da questo decreto..

Anonimo ha detto...

Si nota, dalla maggior parte delle risposte, che vorrebbero essere assunti provvedimenti per il decreto appena istituito. Allora perchè la "sinistra dei tempi" fece manifestazioni contro la DC, sull'abolizione del maestro unico? E dal maestro unico, siamo passati al sistema (che ho vissuto personalmente) dei "più maestri per l'insegnamento". Bene. Ora la sinistra è nuovamente protestante contro una riorganizzazione della scuola che prevede il "maestro prevalente". Alquanto paradossale, non trovate?
Perchè non dite voi al nostro attuale Ministro da dove prendere i soldi del debito pubblico? Dalla sanità? Dai trasporti? Dai servizi?
Completamente d'accordo sulla sacralità dell'istruzione, ma se è stata adottata questa decisione, evidentemente non c'erano molte scelte. Contando poi il fatto che si sono moltiplicate cattedre e posti per professori nullafacenti, aumentando la spesa in modo a dir poco accettabile.

Gianfranco ha detto...

certo, i tagli vanno fatti. Evviva. Lasciamo a casa gli insegnanti allora...e probabilmente anche un numero consistente di mamme che non potranno permettersi di pagare l'asilo!
Qui nessuno dice di essere più intelligente degli altri..però forse non sono state considerate tutte le conseguenze alle quali può portare la riforma. E se sono state considerate non sono state analizzate e mostrate alla gente. Tant'è che su questa riforma il 90% della gente è disinformata. Nonostante ciò date un'occhiata ai quotidiani per capire che è in corso uno sciopero del mondo scolastico come non se ne vedevano da tempo. Credo che il governo dovrà fare un passo indietro. Spero non troppo tardi.
Il modo di fare dell'attuale governo è molto simile a quello di una dittatura "democratica". Questa larga (troppo larga) maggioranza mi fa paura. Non perchè non sia d'accordo alle ampie maggiorante, anzi. Solo perchè il potere in mano a chi non sa usarlo può diventare pericoloso.

Anonimo ha detto...

Il fatto che il 90% delle persone non siano informate va a discapito della gente...perchè i modi per farlo, come sanno tutti coloro che scrivono su questo blog, mi auguro, ci sono. E quindi mi stai dicendo che a protestare è meno del 10% della popolazione? (meno perchè tra il 10%degli informati c'è chi è d'accordo). No. Qundi quelli che manifestano ce ne sono moltissimi che non sono informati. Non mi sembra un giusto modo di procedere.

Gianfranco ha detto...

I professori nullafacenti non sono sicuramente quelli che sono davvero di una impagabile utilità, ovvero quelli delle scuole per l'Infanzia. Perchè non iniziare a tagliare...vediamo: Avete presente quando vai all'ASL e ti fanno aspettare quindici minuti solo perchè l'omino deve finire di dirsi le cretinate col collega? O quando, da dietro il pc, si vede che sta facendo il solitario perchè dietro c'è la finestra che lancia il riflesso? Vediamo..avete presente I soldi che guadagna un ministro, un deputato, un senatore? Avete presente le agevolazioni che hanno? AGEVOLAZIONI! Non pagano il cinema, hanno il parrucchiere pagato da noi..ogni giorno con 2 euro mangiano piatti che ne costerebbero 50, entrano gratis ai musei, hanno rimborsi spese con i quali dovrebbero pagare i contributi anche ai propri portaborse che invece sono assunti IN NERO! E dopo due anni e mezzo in parlamento hanno la pensione a vita!!!! E il bello è che se gli chiedi qualcosa su Abu Grahib ti dicono che è il presidente della palestina. E che non sanno neanche cosa accadde nel 1492.
E mi si viene a parlare di tagli all'istruzione.

Gianfranco ha detto...

No, sto solo dicendo che questa riforma evidentemente piace solo a quelli del governo.
Sto solo dicendo che, nonostante il 90% delle persone che protestano non siano PIENAMENTE informate, si è scatenato quello che stiamo vedendo.
Sto anche dicendo tutto questo in modo assolutamente obiettivo e non di parte, dato che ho anche scritto che è meglio la riforma di Brunetta.

Anonimo ha detto...

Questa riforma è uno schifo. Ho un figlio di 5 anni che a settembre prossimo deve andare in prima elementare. Ma come facciamo a riprenderli alle 12.30 se lavoriamo tutto il giorno? E poi non penso proprio che il tempo pieno sia un parcheggio, come hanno detto alcuni, perchè oggi giorno la maggior parte delle famiglie lavorano tutti e due i genitori e non si arriva lo stesso a fine mese, quindi non so come si possa fare con questa nuova riforma. Sono molto avvilita. E' UNO SCHIFO E BASTA!

Anonimo ha detto...

Cara Anonima che sostieni che i tagli da qualche parte bisogna pur farli senza guardare alla nostra situazione personale, sappi che è ben chiaro a tutti il perchè viene fatto in questo modo il decreto!
Non si tratta di una gara a chi è più furbo e più informato. Qui c'è la voce di quel popolo (a quanto pare la maggioranza), che ogni giorno si alza, lavora, educa ed è abituato a pensare che i sacrifici si fanno per un futuro migliore! Dalla tua tranquillità si intuisce che sarai tra i "fortunelli" che non avrà grandi problemi a risolvere il problema delle ore pomeridiane di tuo figlio! Avrai già vagliato i preventivi per il corso di tennis e della maestra privata d'inglese! Scendi sulla terra bella! LE FAMIGLIE ITALIANE SONO IN GINOCCHIO! Non ce la facciamo ad arrivare a fine mese, eppure ogni giorno ci alziamo presto, lavoriamo, produciamo, paghiamo le tasse e pretendiamo che il futuro dei nostri figli sia garantito A TUTTI E INDISTINTAMENTE! Perchè non vengono tagliati i fondi alle scuole private? Quand'è che si prenderà in considerazione la condizione di noi "poveri e umili lavoratori" che non abbiamo case di proprietà e che non ce ne fregava niente del taglio dell'Ici? Perchè non ascoltare le proposte dei ragazzi che la scuola la vivono? Questa non è una riforma! E' un racimolare denaro visti i favori del governo ad Alitalia e alle Banche! Qui non ci sono proposte, ci sono solo tagli! Questa riforma è stata pensata e proposta nel giro di 2 MESI! 2 MESI PER SPAZZARE VIA QUANTO DI BUONO ABBIAMO ANCORA IN ITALIA! Certo.. il problema non è sicuramente il tuo, o della pseudo-ministra... quindi fai silenzio e vergognati!!!

Luciano ha detto...

Cara ultima anonima, come si fa a dire che bisogna ascoltare gli studenti? Cosa ne sanno gli studenti dell'istituzione scalastica? Sono fruitori di un servizio..che ne sanno di come è organizzato? Spesso non sanno neanche il programma dell'anno in corso...
Il diritto allo studio è il diritto a studiare..ecco, i nostri ragazzi pensino a studiare, e studiare ancora e prepararsi, ed imparare a studiare, a mantenersi curiosi, a voler apprendere costantemente. Che imparino a scrivere, a leggere... che si laureino, altrimenti si vedranno soffiare il posto dall'intellighenzia indo/asiatica che avanza.
Altro che autogestione e scioperi! dovrebbero studiare di più e mostrare alla Società che sono davvero in gamba. Non indichiamo ai nostri figli la via facile del sei politico, ma quella del sacrificio che vale la pena di fare..
Poi per quello che riguarda i tagli: la scuola non è un ammortizzatore sociale. Se un insegnante resta a casa si ricicli, come devo fare io se la mia azienda privata chiude!!
Un'altre cosa: nella nostra società aumentano gli anziani con le loro problematiche e diminuiscono i bambini: dove dunque si dovrebbero fare i tagli, ammesso che bisogna risparmiare?

Anonimo ha detto...

Preferisco non rispondere...

Anonimo ha detto...

A Gianfranco: se nessun parlamentare o politico in genere prendesse lo stipendio e si privasse di tutti i suoi privilegi, sai di quanto sarebbe il guadagno? ESAGERANDO, di 300 milioni di euro.
Bazzecole

Anonimo ha detto...

D'accordo con Luciano

Anonimo ha detto...

hillary ha detto...
cara ragazza,ti conviene informarti, si parla di scuola primaria..ossia delle elementari...e cmq si intende unione di sezioni..ad es. al posto di 8 clessi con 3 bambini 2 con 12...e poi,anche se fosse..il cambio dei pannolini all'asilo??? bambini di già 3 anni...e poi ci lamentiamo di quanta gente incapace c è in italia..la cosa sinceramente mi fa un po ridere...loro sono li per far crescere un bambino non per cambiare i pannolini!!!e cmq a me non sembra proprio così innoquo il voto a scuola.
CHI SEI ti conviene informarti prima di sparare su cose che nn sai ho 25 alunni di prima e gia sono un insegnante prevalente...e le mie colleghe di scuola materna hanno mediamente 25 alunni per classe e si mia cara, tu forse nn hai figli ma a volte a tre anni ancora hanno il pannolino e poi ti ricordo che alla scuola materna ai entra con l'anticipo...informati prima altrimenti non hai alcun diritto di parlare se non conosci l'argomento

Anonimo ha detto...

Piccolo Off Topic.
Certo che a scrivere in questo blog sembrano esserci soltanto persone di parte. Tenete presente che "non arrivare a fine mese" con due stipendi è veramente vergognoso da dire e da sentire. C'è chi campa con uno stipendio unico in fascia media e con due figli da mantenere. Eppure vanno avanti lo stesso. Lo trovo alquanto offensivo nei confronti di queste famiglie, dire che "con due stipendi non si arriva a fine mese". E magari a dirlo son le stesse persone che fanno 5 crociere a settimana o 47 gite termali al mese. Per favore.
Certo, con uno stipendio medio non si può pretendere tutto quello che si vuole e "godersi" la vita, ma questo problema è dovuto ai commercialisti che hanno marciato sull'entrata dell'euro in Italia.
Tornando OT, ad ogni buon conto, coloro che protestano tuttora, su fatti che magari non li toccano minimamente, o che non sanno nulla del decreto (non è una riforma, come la chiamano i media, perchè non "forma nuovamente" nulla) sono molto pochi in confronto a coloro che vogliono continuare ad andare avanti così. Occupate casa vostra, avete già disagiato abbastanza.

Anonimo ha detto...

Io credo che per dovere di democrazia si lasciare governare, poi dopo 5 anni si decide. In Italia ogni cambiamento è una tragedia prima di iniziare, per questo non è mai stato cambiato niente. Impariamo ad essere democratici.....

Anonimo ha detto...

La scuola dell'infanzia quest'anno compie 40 anni....anni di conquiste e trasformazioni...anni in cui il concetto di asilo è stato trasformato in SCUOLA...ossia un luogo di apprendimento, esperienza, crescita,relazione,sviluppo cognitivo ed emotivo. Quante volte, cari genitri, alle riunioni di sezioni avete sentito le insegnanti descrivere e spiegare progetti, laboratori o GITE?Bene...tutto questo probabilmente è un ricordo ...insegnante unica vuol dire: meno attività,meno esperienze e meno uscite(le gite sono complicate e forse anche pericolose con un rapporto 1 a 30!!!)!
Il tempo pieno è garantito!!!!Ma nessuno sa come....
Alla luce di tutto ciò..è con tanta amarezza che faccio gli auguri alla scuola dell'infanzia..forse per l'ultimo anno!!UNA MAESTRA AMAREGGIATA

Anonimo ha detto...

Evitate di piangere e/o protestare; non risolverete assolutamente niente. Aspettate e date la possibilità anche agli altri di vedere, rendersi conto e giudicare. Non sparate a zero: può essere che la cosa vada di bene in meglio. O di male in peggio. Chi può dirlo se non il tempo? Le vostre sono solo congetture. Non avete nulla di concreto in mano. Personalmente, a differenza di qualcuno, do fiducia al nuovo ministro: se vi chiudete nelle vostre visioni da fanatici faziosi, non possederete mai il vero concetto di democrazia.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, sono un insegnante precario della scuola dell'infanzia di 26 anni. Chiedo a tutti voi, di destra e sinistra, cosa dovrei fare adesso: buttare nel cestino tutti gli anni di studio, la passione per l'insegnamento, i soldi spesi e i sacrifici fatti per arrivare ad essere un insegnante, seppur, precario. Fino a qualche mese fa avevo grandisimme speranze nel poter riuscire, nel giro di 2 o 3 anni, a prendere un incarico annuale visto che ho alle spalle 8 anni di servizio prestato nelle scuole paritarie (e sono anche stato fortunato in questo). Adesso vorrei sapere dalla pseudo/ministra Gelmini quale sarà il mio fututo e quello di tutti coloro che si trovano nelle mie condizioni.. I FANNULLONI sono coloro (i politici) che pur avendo avuto la possibilità di migliorare l'Italia se ne sono fregati portando precari, studenti e famiglie sull'orlo del precipizio... Oggi questo Governo ci ha spinti giù! VERGOGNA!
Firmato: Il maestro Piero.

Anonimo ha detto...

Sono 1 mamma di 1 bimba di 2 anni e mezzo
che da circa 1 mese ha cominciato la scuola materna del nostro piccolo paese nella provincia di AL.
Sottolineo che ci sono 2 insegnanti disponibilissime e veramente qualificate, i bambini iscritti sono 28, la struttura è
funzionale e spaziosa.
Con il decreto Gelmini è a forte rischio
chiusura per il prossimo anno scolastico,
NON LO RITENGO VERAMENTE GIUSTO!!!!

Anonimo ha detto...

Nell'asilo di mio figlio le sue insegnanti puntualmente alle 8:30 non ci sono quasi mai, devo affidare il bimbo alle altre classi o alla bidella, e questo vale anche per l'uscita. L'asilo si compone di 3 classi miste (dai 3 ai 5 anni) e tutte le insegnati a turno adottano questo orario (ruotativo???) .Inoltre almeno 1 volta al mese chiude alle 11:00 per ruinione sindacale e non si lasciano scappare nessun ponte o scusa per fare vacanza. Benvenuta ministro Gelmini a fare pulizia di chi non vule lavorare..... Intanto al momentto si sbarazza poi se c'è da sistemare il governo (anche futuro) ci penserà. L'Italia si costruisce sul lavoro non sui traguardi di alloro.

Anonimo ha detto...

Gli Italiani ci godono a farsi strumentalizzare, oggi governa la destra e la sinistra si lamenta, domani governerà la sinistra e allora sarà la destra a lamentarsi....intanto non si ha mai il coraggio di cambiare. Non sono innamorato di questo governo, ma si deve premiare chi ha il coraggio di fare scelte anche impopolari e non chi invece di costruire sa solo manifestare e scioperare. Invece di lamentarsi la sinistra dovrebbe dire a chiari lettere cosa farebbe al posto della Gelmini.....

Gianfranco ha detto...

300 milioni di euro? ben vengano, intanto.
Iniziamo anche ad aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie. In italia sono al 12,5%. Germania, finlandia, svezia, gran bretagna. francia...sono tutti sopra il 20% (Germania 31,5). Vediamo cosa ne esce fuori anche da qui. Ovviamente questo non si può fare perchè sono proprio i più ricchi ad avere rendite finanziarie..non chi guadagna 1000 euro al mese.

Anonimo ha detto...

Hilary scrive "innocuo" con la "q", nessuno di voi se n'è accorto: andateci tutti a scuola!

Anonimo ha detto...

si scrive innokuo :)

Roberto ha detto...

Il decreto è legge. Sono affranto!

Anonimo ha detto...

un errore si può fare (innoquo/innocuo), è la polemica che si deve evitare poichè non costruisce, anzi ostruisce...meditate gente

Maria Rosaria ha detto...

Salve!!! anche io come molti mi sento molto amareggiata dall'approvazione del decreto gelmini e da ciò che questo comporterà per i milioni d'insegnanti precari che vedranno licenziarsi in tronco!!!la ia vuole solo essere una lettera di solidarietà visto che ho molti amici insegnanti che si troveranno in mezzo ad una strada e che vedranno buttati al vento tutti i loro sacrifici!!!
Posso solo dire che l'unione fa la forza e che solo se si lotta tutti insieme le cose potranno cambiare!!! FORZA E CORAGGIO!!!

Anonimo ha detto...

ti sei dementicata lo slogan per intero: FORZA E CORAGGIO CON FORZA ITALIA

Anonimo ha detto...

vedo che si vuole cambiare lItalia con gli scontri.....credo che oggi la civiltà, il buon senso e il dialogo ha perso già la sua partita e lascia la strada alla violenza vuota della legge del più forte. L'immagine dell'Italia inizia a traballare, il tricolore purtroppo per la maggioranza del popolo è solo calcistico

Anonimo ha detto...

Abito vicino ad una scuola superiore, con molto dispiacere vedo gli studenti entrare alle 8:25 ed uscire alle 8:31 pronti a manifestare per qualunque motivo esista al mondo. Gli insegnanti cosa fanno? Vanno a casa si capisce. Ai miei tempi quando si scioperava il preside e gli insegnati ci obbligavano ad entrare in classe e se non ci riuscivano scattavano le sospensioni. Questo è la scuola di oggi grazie a quello che adesso è stato finalmente cambiato. Brava Gelmini.

Maria Rosaria ha detto...

caro anonimo non era nessuno slogan ma semplicemente un mio pensiero solidale!!! visto che per me la politica che sia di destra o di sinistra è tutta uno scifo!!!

Anonimo ha detto...

Gli italiani hanno dimenticato che ogni governo che dal 1980 in poi (dlla memoria mia) ha tentato di riformare la scuola ha sempre visto masse di studenti a manifestare, oggi idem. Vedo che non è cambiato niente, il solito costume italiano di non accettare le novità, tanto poi dimenticherà. Cmq un applauso alla Gelmini ed al Governo che cerca di lavorare....ci vuole un'aria di cambiamento poichè serve anche a prepare il futuro....imparate a meditare

Anonimo ha detto...

Cara Maria Rosaria è proprio perchè non si hanno pensieri politici che in Italia sono gli altri ad andare avanti, impariamo a non essere solo solidali ma a far nascere dentro di noi una coscienza sociale e civile, è facile dire "fa schifo", tanto poi alle urne voteremo l'amico per il piacere....questo è il risultato

Anonimo ha detto...

Io trovo giusto che solo i ricchi possano accedere all'istruzione...questo significa che i loro genitori hanno lavorato sodo, e ora si meritano un riconoscimento.

Anonimo ha detto...

spero per te che i tuoi genitori abbiano lavorato sodo, adesso tocca a te lavorare come loro (sodo), ma dubito che diventerai ricco

Anonimo ha detto...

Perchè non dovrei?

Anonimo ha detto...

E' sconfortante... la frattura tra i più abbienti e non è chiara. Discorsi come quelli di Luciano o dell'anonimo che scrive:"tenete presente che non arrivare a fine mese con due stipendi è veramente vergognoso da dire e da sentire", ti fanno capire in quale buco nero stiamo precipitando...

Anonimo ha detto...

imbecilli

Anonimo ha detto...

Prodi non ha fatto niente per cambiare la situazione: lì avremmo dovuto protestare, non ora, che c'è qualcuno che cerca di aiutarci.
Così come sta succedendo a Napoli: Prodi ci ha fatto prendere 4 multe dell'unione europea per l'inquinamento in 2 anni...e non ha fatto niente

Anonimo ha detto...

cari lettori
questa e'l'Italia dei cambiamenti .Ma piu' che cambiare sistema scolastico cambierei paese

Anonimo ha detto...

Beh, è alquanto deplorevole vedere insegnanti che si lamentano del decreto. Avete mai assistito ad una lezione alle superiori? Gli alunni non fanno altro che mandare a quel paese un professore se vengono ripresi per una cosa che "non si dovrebbe fare". Ai vecchi tempi si aveva "paura" solo a pensare alla reazione del professore se fosse capitata una cosa del genere. Vi sembra rispetto questo? Il rispetto e il buon senso, con gli anni, sono stati dimenticati. E si è dimostrato più di qualche volta. Brava Gelmini.

Anonimo ha detto...

Negri nei ghetti!!

Anonimo ha detto...

Sono una mamma ke ha un bimbo di 4 anni ke sin dall'inizio dell'asilo la classe di mio figlio era già composta da bambini dai 3 anni ai 6 anni. EPPURE MIO FIGLIO SI è TROVATO BENIXIMO PERKè I BAMBINI PIù GRANDI L'HANNO AIUTATO TANTIXIMO. Però quello k mi lascia perplexa e non capisco è come verrà organizzato l'orario. Per il resto sono completamente d'accordo poikè esistono insegnanti e SOPRATUTTO bidelli nullafacenti.

francesca ha detto...

Penso che chi non sta nella scuola non debba permettersi di criticare gli insegnanti perchè io che sono un'insegnante non mi permetterei mai di criticare il lavoro degli altri. Ognuno di noi ha scelto un mestiere. Si è vero che come hanno scritto in tanti anche ora nalla scuola dell'infanzia (perchè si chiama così, nè asilo, nè scuola materna) ci sono 28 bambini di età compresa tra i 3 e 6 anni ma ora per metà della mattina 2 insegnanti sono in compresenza! Io sfiderei qualunque di VOI che non state nella scuola a stare non dico tanto, 1 settimana da soli con 28 di questi bambini!!!!! Vorrei farmi due risate quando contemporaneamente hai quello che piange perchè vuole la mamma, quell'altro ha fatto i suoi bisogni sotto, uno deve bere, uno ha fame, uno vuole disegnare, uno vuole cantare, uno disegnare........ e poi per non parlare della confusione che le nostre orecchie devono ascoltare tutti i giorni!!! Quindi prima di parlare e di criticare penso che bisogna riflettere, anzi pensare che meno male che ci sono delle povere disgraziate che fanno questo tipo di lavoro e poi con che stipendi!!!!

francesca ha detto...

Vorrei rispondere a quell'anonimo (forse hai vergogna di dire come ti chiami?) che scrive che all'"asilo" di suo figlio la scuola una volta al mese chiude alle 11 per assemblee sindacali e ogni occasione è buona per ponti e feste. Ma che "asilo" frequenta suo figlio?????????????? Forse lei non sa che per legge le insegnanti hanno diritto a 10 ore di assemblee sindacali quindi ammettendo 1 assemblea al mese di 2 ore con Dicembre abbiamo già finito le ore a disposizione quindi non faccia l'esagerato!!!! Vogliamo parlare di ponti e di vacanze???? Le vacanze vengono stabilite dal nostro ministero ed ogni circolo può stabilire 2 giorni di festa da distribuire in un anno scolastico e la maggior parte delle volte vengono scelti dei ponti!! Quindi prima di sparare a zero si informi!!!!!

Anonimo ha detto...

sono mamma di due bimbi di cui uno portatore di handicap.dalla seconda elementare non ci e' mai stato concesso il rapporto 1:1 pur essendo una situazione grave.quest'anno e' in quinta e ancora sono costretta a portarlo via nelle ore bucche(per il beneficio del bambino).quindi mi chiedo l'anno prossimo potra' andarci a scuola?o no a causa di questo nuovo decreto della gelmini?POVERI BAMBINI,CHE TRISTEZZA!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
penso che non ci saranno grossi problemi visto la crisi economica se sono fortunati i nostri bambini avranno uno dei due genitori che porterà il denaro per vivere a casa e l'altro genitore starà a casa con il figlio per le altre 4 ore che la scuola non coprirà più. Io sono molto preoccupata perchè mio figlio che va alla scuola elementare ha un team di insegnanti valido e mi hanno detto che il meaestro unico colpirà indirettamente anche le classi dalla 2 alla 5 perchè ogni circolo didattico rimetterà in gioco tutte le insegnanti perchè le 2 insegnanti di troppo nella prima da qualche parte dovranno andare..... avrei una proposta visto che i bambini delle elementari non possono andare da soli a scuola a protestare perchè noi mamme con i bambini non occupiamo la scuola?? Che ne pensate

Antonella ha detto...

Il decereto gelmini oggi, purtroppo, è diventato legge. Il governo è passato sopra tutto e tutti ignorando tutti coloro che hanno manifestato contro questo disastro imminente per la scuola italiana.
Non si sono interessati delle mamme, delle insegnanti, dei professori universitari, degli studenti che hanno dissentito, soprattutto non si sono interessati dei bambini, trattati come merce sulla quale si puo economizzare. Se l'unico modo in cui possiamo essere davvero ascoltati è il voto, prepariamoci per votare in massa e senza astensioni al voto per il referendum abrogativo del decreto, e soprattutto mettiamoci una mano sulla coscenza e la prossima volta che si votera un governo in italia, pensiamoci un pochino meglio alla nostra scelta.

marzia ha detto...

Salve a tutti,
al di là del decreto, avendo lavorato per 7 anni nelle scuole private, ho sempre visto con sofferenza i bambini costretti per esigenze della famiglia a rimanere ascuola fino alle 17 o addirittura oltre. Sono mamma anche io ed ho fatto scelte pesanti sul mio lavoro, ho rinunciato ad affermarmi lavorativamente enon lo trovo sbagliato. Mi spiego: Il ruolo di madre secondo me deve essere preso in modo differente, vale a dire che se si fanno dei figli si deve anche trovare il tempo di crescerli. E' un dovere morale, un proseguimento dell'impegno che si è preso nel mettere al mondo un figlio. E' vero che in tanti vanno a lavorare per mangiare, ma tante donne, o meglio, tante mamme, con anche due figli, fanno orari assurdi per realizzarsi nel lavoro, per avere promozioni, soffisfazioni, soldi che, per carità, servono e pure tanto. Che c'è di male? Il male sta nel far crescere i propri figli da altri quando si possono fare scelte differenti. So di mamme che fanno lavori pesanti, pultizie alle 5 delmattino,ma all'una prendono i loro figli da scuola e lo trovo corretto. Tornando al decreto: i nostri figli staranno a scuola solo la mattina? Il pomeriggio si DEVE trovare il tempo per loro, si fa orario ridotto, si prende un part time, si cerca un altro lavoro, ma il ruolo di madre deve essere perpetuato. E questo, crescere anche noi mamme i nostri figli, soprattutto quando sono così piccoli, è quanto di meglio possiamo fare per loro. Non faranno inglese a scuola? Non faranno un milione di laboratori? Pazienza, faranno i bimbi, senza fretta di essere indottrinati.
Grazie per il tempo concesso.

Anonimo ha detto...

che la scuola dell'infanzia finisca alle 12,30 penso sia un grandissimo errore di questa legge, e anche per la primaria il mio pensiero non cambia, in quanto le famiglie di oggi hanno entrambi i genitori che lavorano e non come negli anni 60 quando la maggior parte delle mamme erano casalinghe; che poi il pomeriggio non debba essere occupato con lezioni ma con altre attività (anche fare i compiti magari)secondo me è la cosa migliore in quanto non si può pretendere che un bambino studi o sia attento alla maestra per 6/8 ore al giorno (è pur sempre un bambino e come tale ha bisogno anche di giocare e divertirsi).
E poi maestre, non lamentatevi, fate un lavoro faticoso come tantissimi altri, con molte meno ore lavorative pero! E sopratutto non lamentatevi di ponti e ferie, sembrate quasi voi le vittime e non i genitori che ad ogni ponte o festività si ritrovano i figli a casa per sette o otto giorni (pasqua) quando il giorno festivo per tutti è 1 solo, il lunedì, o Natale o addirittura le vacanze estive, noi comuni mortali facciamo al massimo 3/4 settimane, voi almeno 2 mesi.
Carlo

Anonimo ha detto...

Sono sbigottita da certi commenti!

Marzia ha detto...

Vorrei aggiungere, che forse, e sottolineo forse, visto che la scuola materna dovrebbe essere quindi solo la mattina e che però, nel decreto è detto che le "risorse" risparmiate verranno utilizzate per potenziare tale servizio (cioè più scuole antimeridiane) tutta quella marea di bambini che non viene accettata nelle materne pubbliche,troverebbe una collocazione.Sbaglio?
Nel mio caso specifico, pur lavorando entrambi, mia figlia era rimasta fuori dalle graduatorie della materna fino a luglio, quando poi si è liberato un posto, ma tanti bimbi non sono stati accolti. Più scuole, anche con meno ore, forse consentirebbero a tutti una possibilità.

Altra cosa, ho letto molti commenti sul fatto delle classi miste d'età, cosa anche secondo me sbagliata. Ma vorrei far notere che anche adesso è così.In classe di mia figlia che ha 3 anni, ci sono bimbi di 4 di 5 e uno va per i 6. Eppure la maestra (unica) riesce a far fare a tutti lavoretti e giochi e libro di testo.

Saluti

emanuela ha detto...

E' vero come società stiamo invecchiando,ma nella nostra scuola ogni anno stiamo "scoppiando" di numero e per la lista d'attesa che mai possiamo soddisfare (siamo 6 sezioni piene)e appena si libera un posto il mattino dopo é già coperto. La maggior parte dei genitori lavorano entrambi, ma nessuno si fa 5 crocere al ese e 7 gite termali, al massimo vanno a trovare i parenti d'estate (al Sud o Paesi dell'Est) o due settimane al mare o in montagna con i nonni; qualcuno va ogni tre, quattro anni, da solo (il papà)al paese d'origine (Africa, Asia,).
Non é un problema lavorare con 28 bambini e bambine di due età, lo facevo anche 40 anni fa, ma allora c'era la fiducia sia da parte delle famiglie, sia delle istituzioni nel mio ruolo, quando chiedevo ai piccoli di sedersi perconversare lo facevano e ascoltavano quando si parlava; disegnavano, colorivano le fotocopie che passavo loro, eseguivano ciò che chiedevo loro... aspettavano il loro turno.
Dopo 40 io sono cresciuta con loro: OGGI coprogettiamo cioé pensiamo insieme il da farsi:facciamo ipotesi, sperimentiamo, confrontiamo, inventiamo, ricerchiamo modi per stare in ascolto l'uno dell'altro... e non sarebbe possibile altrimenti visto la grande necessità che manifestano di essere ascoltati, di avere adulti che "ci stanno con loro e che fanno con loro"... e potrei continuare. Se volete un'idea delle strade percorse dalla scuola non fermatevi alla vostra di esperienza, magari non soddisfacente, non giudicate tutto da lì. Andate a visitare qualche scuola, qualche sito (vedi il Formicaio del 5° Circolo di Udine), leggete qualche risultato di ricerca in situazione (vedi COPROGETTARE L'APPRENDIMENTO della Carocci).
E se proprio vogliamo recuperare dei soldi (perché é chiaramente questa la motivazione della DEFORMA= così é definito questo intervento della Ministra)avallo quanto detto da Gianfranco sui privilegi degli onorevoli... dei loro partner del potere economico che già la scuola su misura dei loro figli se la permettono, come la sanità (che vedrà la prossima DEFORMA) e tanto altro. Non ultimo potrebbe essere il ripensare agli investimenti economici sull'impegno militare...
Non é questione di partito... é questione di idea che sta alla base di scelte simili... e mettere in difficoltà chi deve lavorare 8 ore al giorno per garantire una formazione scolastica ai propri figli... mi sa tanto che orienta al ripristino delle classi sociali, dove chi può accede alle stanze del pensiero... il resto é destinato alla manovalanza. Già nella Riforma Moratti s'intravvedeva questo ritorno alle classi. A qualcuno questo ha ricordato che durante il governo di Hitler si era dell'idea che limitando l'accesso al sapere da parte dei polacchi, in pochi anni si sarebbe formata un popolo di esecutori manuali, al quale non sarebbe stato richiesto di pensare...
Il richiamo a chi é fannullone... può trovare altre forme.
Sono due settimane che ho una forte sinusite, e mi curo andando ascuola tra bambini "mocciosi", febbri alte improvvise, broncopolmoniti... e come me le mie colleghe, che prima di sare a casa devono proprio non farcela... e questo prima che il sign Brunetta facesse il moralizzatore fuori del Parlamento... a proposito perché con i tagli per moralizzare non si é cominciato da lì????????????
Perché si é cominciato dalla scuola dell'Infanzia... dalla Primaria??????
Riflettiamoci.
Emanuela

marzia ha detto...

Cara Emanuela, il lavoro della maestra è sacro e difficilissimo, e questo non cambia se lo si fa per 4 o per 8 ore. Nomini gli investimenti militare e già siamo nel regno dell'utopia, e troppo bello sarebbe un governo che fa così e un mondo che gira diversamente. I bambini sono svegli e svelti e si può fare tanto anche in meno tempo, purchè in quel tempo ci siano lecondizioni adatte. Classi di 25 o più bambini sono dure da sostenere,classi multirazziali e di età diversa, le realtà non cambiano, mi sembra. Quello che cambia sono i tempi e i tagli al personale. Meno personale, eparlo solo da un punto di vista tecnico e non umano, non significa meno efficienza. Sarebbe bello se ad andare a casa fossero non i precari sui generis ma tutti quei fannulloni, e sono tanti tra professori e maestri e collaboratori, impreparati, che ricevono immeritatamente uno stipendio...ma credo di essere di nuovo nel regno dell'utopia.

Anonimo ha detto...

FORSE CHI PARLA COSI' NN SI RENDE CONTO DELLA GRAVITA' DELLA COSA.
OGGI NOI MAMME ABBIAMO TUTTI I NOSTRI BAMBINI A CASA A RIPOSARE, SECONDO VOI COME DOVREMMO AFFRONTARE IL CORSO DELL'INTERO ANNO SCOLASTICO SE SOLO NEL MESE DI OTTOBRE SONO STATI EFFETTUTE 3 GIRNATE DI SCIOPERO????????????????? ANCORA NN ABBIAMO MESSO A FUOCO LA REALTA' O MEGLIO NN VOLIAMO ACCETTARLA... LA SIG.RA GELMINI NN SARA' ANCORA MAMMA E NN SI RENDERA' MAI CONTO DI CHE LEGGE STUPIDA HA ESPOSTO, E PIU' FURBI SONO STATI TUTTI COLORO CHE L'HANNO APPROVATA!!!!!!!! ( devo solo coplimentarmi con loro).

uno1 ha detto...

a proposito di scuola dell'infanzia: io ho un figlio che da 2 anni frequenta una classe unica di 26 bambini di età compresa tra 3 e 6 anni. l'attività didattica si svolge solo al mattino perchè l'attenzione dei bambini si esaurisce all'ora di pranzo - detto dalle docenti - ed al pomerigggio, dalle 13.00 alle 15.30 stanno a dormire su una brandina di plastica e chi non dorme non arriva la mamma a prenderlo.... insomma aspettano di uscire....

Anonimo ha detto...

Sicuramente, quello che riguarda le scuole meterne, è un argomento serio..ho un figlio di 5 anni e io e mia moglie lavoriamo 8 ore al giorno, c'è bisogno del tempo prolungato...ma ho anche un figlio di sedici anni, e da quando ha cominciato ad andare alle primarie e da quando mi portavo a scuola per parlare con i docenti, notavo la presenza di molti ragazzi e professori che si davano del tu, fumavano la sigaretta assieme, come se fossero fratelli o sorelle...mandarsi a quel paese!!! è sconvolgente, pensare di mandare proprio figlio in una scuola che ti da modo di andare contro tutto quello che è il dovuto rispetto e il dovuto decoro della persona...Dove è finita la serieta, il senso del dovere, quel rispetto che dovrebbe essere dato alle persone che dovrebbero darti un educazione!!!??? Ognuno potra dire tutto quello che vuole, le scuole sono tutte diverse tra loro ma sono daccordo in una riforma delle scuole primarie, e se devo fare sacrifici per tre anni(SULLA SCUOLA MATERNA) per garantire un futuro migliore a mio figlio,farò tali sacrifici...perchè è l'ora di finirla di vedere bivaccare insegnanti con ore di supplenza o vedere docenti che arrivano in ritardo e cominciano la lezione di un ora dopo 20 30 minuti dal suono della campanella.
La dimostrazione di quello che è successo a roma è vergognosa, e non è cosi che si risolvono le cose che interessano tutti noi studenti e genitori...E poi mi venite a dire che oggi la scuola è meglio di quella di ieri?? non credo proprio oggi nelle scuole tutto è permesso.

Chiara ha detto...

Salve a tutti, sono un'insegnante di SCUOLA DELL'INFANZIA. Il mio dispiacere e il mio sgomento sono dati soprattutto dalle conseguenze che probabilmente l'attuazione della ormai "legge Gelmini" porterà nel mondo REALE della scuola, e per reale intendo il vivere quotidiano nel contesto "educativo" (se si potrà ancora definire tale). L'eterogeneità (di età e di culture) dei bambini che frequentano una sezione di scuola d'infanzia (e di tutti gli altri ordini e grai), i cambiamenti intervenuti nella società e nella famiglia, rendono necessario che l'insegnante sia una figura preparata, ben formata, motivata e seria, su questo nessuno esprime dubbi o riserve. Sono d'accordo che i "fannulloni" non dovrebbero esistere (nè nella scuola NE' ALTROVE). Qui si dimentica però che il BAMBINO è PERSONA, é SOGGETTO DI DIRITTI e PROTAGONISTA DEL SUO PROCESSO DI APPRENDIMENTO, si dimentica che la QUALITA' del servizio educativo va GARANTITA, va garantita la QUALITA' delle esperienze nella scuola, senza tralasciare gli aspetti affettivi-emotivi-relazionali. Credo che ogni scuola, ogni sezione di ogni scuola sia un mondo a parte con situazioni diverse, esigenze e dinamiche uniche. Forse in qualche sezione di qualche scuola sarà possibile garantire la qualità del'offerta formativa e della relazione educativa (intesa come triade insegnante-bambino-famiglia) anche con meno personale e meno tempo "educativo" a disposizione, ma in molti casi esse saranno sacrificate. La società è in contiuna evoluzione, siamo di fronte ogni giorno (CONCRETAMENTE) all'ingresso nella scuola di culture diverse, delle quali vanno curati l'accoglienza e l'integrazione, senza dimenticare il numero sempre crescente di bambini con disagi o problemi caratteriali (non riconosciuti nè segnalati ma REALMENTE esistenti) con cui noi insegnanti conviviamo ogni giorno, cercando di programmare e pianificare giorno per giorno, minuto per minuto, interventi efficaci che permettano a ognuno dei 28 bambini (o ragazzi) presenti in sezione di godere dei propri diritti (diciamoci la verità, nessun governo sa, ad esempio, cosa sia o comunque tiene minimamente in considerazione la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEL BAMBINO
Approvata dall'ONU il 20 Novembre 1959). Non vi annoio oltre e concludo dicendo: ben vengano interventi atti a garantire personale docente più preparato, motivato, serio (dove esistano REALI situazioni in cui non è così), ma non prendiamoci in giro autoconvincendoci che diminuire la compresenza o il tempo scuola sia una soluzione a quelle che possono essere le lacune del sistema scolastico italiano....

Chiara ha detto...

PS: Rispondendo a uno1:

Sono dispiaciuta, in questo particolare caso sicuramente c'è mancanza di buon senso e di serietà...purtroppo però questa riforma non contribuirà a migliorare la situazione...

Anonimo ha detto...

save io ho un bimbo di 4 anni che frequenta la seconda classe lo scorso anno erano 22 quest'anno 28 una classe mista per esigenze i bambini lavorano comunque e bene fanno i loro lavori prevalentemente la mattina e solo con una maestra di ruolo perche l'altra arriva alle 11.30 poco prima del pranzo quindi non gestiscono mai insieme la classe ed alle 12.30 finito il pranzo la maestra del mattino va via e il pomeriggio mio figlio gioca solamente per carita deve pur giocare.quindi una maestra da sola e' in grado di gestire una classe numerosa,mista e al contempo lavorare.dove sara' la differenza?solo nell'orario?

Anonimo ha detto...

ma poi perce' nessuno parla del decreto caro libri che grazie a cio per cinque anni non e' possibile cambiare i libri di testo proprio per combattere la spesa che era diventata una vera e propria mazzata per le famiglie? forse perche conviene di piu parlare di una cosa che non ci sta bene che parlare di dieci che servono a salvaguardare noi ed i nostri figli come il voto in condotta per quei bulli che non hanno voglia di studiare malgrado i sacrifici dei loro genitori ma vanno ascuola solo per terrorizzare i loro compagni ed i professori che non possono permettersi nemmmeno di rimproverarli o di dire loro che se non studiano esi comportano bene li bocciano perche gli creano degli scompensi psicologici.ma stiamo scherzando?vogliamo veramente mandare i nostri figli in una scuola cosi'?

marzia ha detto...

Salve, vorrei confermare che anche la maestra di mia figlia, a giugno scorso e quindi senza la legge Gelmini in vista, diceva che i bambini al tempo pieno di pomeriggio non facevano quasi nulla, e soprattutto sonnecchivano sulle sedie (perchè la mia bimba il pomeriggio dorme anche due ore e in questo mi ricollego al mio primo messaggio)

marzia ha detto...

Per l'anonimo delle 10 e 52:
Salve, il bullismo esiste ed è una piaga terribile, ma a livello generale per mia esperienza (avendo insegnato per 7 anni) devo dire che una classe di ragazzi tutti più alti di me non riuscivo a tenerli buoni e ad instaurare con loro un rapporto di studio e confronto reciproco. Mi sono presa due vaffa...per aver messo un impreparato e quando ho chiamato i genitori...udite udite, mi hanno detto che il figlio aveva fatto bene. Morale: viva il voto in condotta se serve almeno da deterrente.

Chiara ha detto...

Domanda del tutto legittima. Dal punto di vista del bambino la differenza sta anche nella riduzione del tempo scuola che è tempo di condivisione, socializzazione e apprendimento nella sua totalità, anche il gioco è lavoro, è strumento privilegiato di apprendimento. Se (e dico se) il tempo di permanenza a scuola diventerà solo antimeridiano i bambini, invece di avere 8 ore per "lavorare e giocare" insieme, ne avranno 4 o 5 perciò, o avranno meno tempo per "lavoraro"(e quindi l'offerta formativa verrà perlomeno ridimensionata) o ne avranno meno per giocare insieme.. Dal punto di vista delle famiglie la differenza forse più evidente e immediatamente percepibile è solo nell'orario, dovresti prelevare tuo figlio alle 12.30 invece che alle 16.00, sperando di avere chi si occupa di lui in questa fascia oraria e garantire comunque ai bambini la qualità di quel tempo. Dal punto di vista delle insegnanti avere 4 o 5 ore al giorno a disposizione significa anche decidere di sacrificare o il tempo per "lavorare" coi bambini ai progetti di scuola, o il diritto dei bambini all'"ozio" e al gioco "libero". La compresenza (nel tempo pieno) per le insegnanti è fondamentale, è scambio, è confronto, è momento di progettazione collegiale delle attività (quell'ora tra le 11.30 e le 12.30 non è l'unico momento in cui le due maestre si vedono, ci sono molti momenti di incontro oltre l'orario di frequenza dei bambini). In effetti, nel caso del "tempo pieno", un tempo maggiore di compresenza (io personalmente ad esempio ho lavorato per anni in scuole comunali in cui la compresenza era garantita dalle 10.00 alle 14.00, lavoravamo in sostanza 30 ore settimanali invece di 25), sarebbe auspicabile. Inoltre per noi insegnanti nei apnni di lavoratori, il tempo solo antimeridiano significa ovviamente la diminuzione dei posti di lavoro (1 maestra su un turno unico invece di 2 maestre su 2 turni). E' quindi ovvio che la nostra preoccupazione è anche strettamente personale in termini di mantenimento del posto di lavoro (molti precari che lavorano da anni su incarichi annuali aspettando di essere immessi in ruolo potrebbero concretamente restare "a casa")...ovviamente, a seconda che si analizzi la situazione in veste di genitore, di insegnante o di bambino, e tenendo come punto saldo comune il diritto dei bambini a vedersi garantiti i mezzi e gli strumenti per "lo sviluppo armonico della personalità, intesa nella sua interezza", ognuno di noi ha il proprio punto di vista e perciò comprende più o meno (perchè si trova in un ruolo diverso e vive la cosa da una prospettiva diversa) ciò che intende un genitore, un insegnante o un bambino...

Chiara ha detto...

Risposta a Marzia: ricordati bene che dal punto di vista di un adulto forse giocare o non essere impegnati in attività programmate o strutturate può significare "stare senza far niente", per un bambino invece può essere più utile, coinvolgente ed educativo decidere come impiegare il tempo che noi adulti non strutturiamo come più preferisce, giocando da solo o con un amico, sonnecchiando su un divanetto, sfogliando un libro, disegnando o rilassandosi...anche questo è un suo pieno diritto ed ha una valenza e un significato per lui, i bambini non hanno bisogno che noi adulti decidiamo e organizziamo proprio tutto al posto loro. E mi permetto di dire che l'insegnante che ha fatto questa "furba" affermazione...forse tanto furba non è...Se poi qualcuno, come tua figlia, ha bisogno di riposare, casomai potrebbe essere predisposto uno spazio apposito in sezione o nella scuola, in cui ciò sia possibile.

Chiara ha detto...

Devo dire una cosa: io sono un'insegnante (per fortuna non più precaria), ho 30 anni, 10 di esperienza nella scuola, e tra poco sarò mamma...leggere qui i commenti di tanti genitori mi fa davvero riflettere...ho l'impressione che alcuni di noi (insegnanti) abbiamo perso di vista quali sono gli obiettivi, le finalità e i contenuti che la scuola dovrebbe garantire...o, se non li hanno persi di vista, forse non riescono a trasmetterli anche ai genitori...che invece dovrebbero essere resi da noi pienamente consapevoli e partecipi dell'esperienza educatia e della valenza di TUTTO quello che i bambini vivono a scuola, è necessario ascoltare il genitore che ha qualcosa da dire e a volte anche sforzarsi affinchè con un genitore poco propenso ad ascoltarci o che vede in noi rivali o nemici possa invece instararsi una relazione di fiducia che permetta a scuola e famiglia di percorrere fianco a fianco l'avventura educativa di cui sono co-partecipi...deduco questo dal fatto che alcuni genitori mi sembrano confusi o poco informati su come viene impiegato il tempo scuola e sul valore che ha questo tempo per il bambino...Da insegnante poi invito i genitori a pretendere questo. Ok, in questo momento siamo "arrabbiati" col governo perchè spesso siamo sottovalutati, sottopagati, non considerati...ma non scordiamo che oltre ai diritti (pienamente legittimi) abbiamo anche tanti doveri verso le famiglie e soprattutto verso i bambini...protestiamo se siamo in disaccordo ma dimostriamo di essere consapevoli del nostro ruolo nella società. Un'insegnante che dice a un genitore che "non si fa niente", è un'insegnante inconsapevole e ignorante, che non sa dare valenza educativa alle esperienze dei bambini a scuola, nè riconoscere loro il diritto di vivere il tempo scuola non solo in maniera strutturata, come omini in una catena di montaggio, che se "non lavorano" allora vuol dire che non stanno facendo niente!!!!...mi sono dilungata scusate!!!

Gianfranco ha detto...

All'Anonimo che dice:"Io trovo giusto che solo i ricchi possano accedere all'istruzione".

L'intervento non meriterebbe nessun commento dato che è un commento da ignorante (probabilmente i suoi genitori non hanno lavorato sodo. Ma non ce la faccio a non rispondere..
Hai presente quelli che zappano ancora oggi la terra perchè sono orgogliosi di vivere dove sono nati e fanno un mestiere che i tuoi "ricchi" schifano? Hai presente chi si alza la mattina alle 5 per sistemare la marce sugli scaffali che poi tu vai a comprare? Hai presente chi si alza alle 5 per raccogliere i pomodori? E chi lavora di notte per 1200 euro al mese? Il lavoro che fai tu probabilmente non vale un decimo del lavoro loro...sia come richiesta di risorse psico-fisiche che di importanza.

Forse meriterebbe di studiare chi è ricco, si, ma non di beni materiali bensì ricco nell'animo, nei principi, nel senso di appartenenza, nella non discriminazione, nell'educazione, nel rispetto.

Emanuela ha detto...

Marzia.. guarda che sono pure io dell'idea "il lavoro della maestra è sacro e difficilissimo, e questo non cambia se lo si fa per 4 o per 8 ore". Come sono d'accordo che "I bambini sono svegli e svelti e si può fare tanto anche in meno tempo, PURCHE' IN QUEL TEMPO CI SIANO LE CONDIZIONI PER FARLO.
Classi di 25 o più bambini sono dure da sostenere,classi multirazziali e di età diversa, la realtà é cambiata da quando ho iniziato 40 anni fa, maestra unica con 44 bambini e bambine di 3 età."

Quando parlo di meno personale, anch'io parlo solo da un punto di vista tecnico e non umano di POSSIBILITA' DI LAVORO PER MAESTRI E MAESTRE, non significa meno efficienza, MA MENO POSSIBILITA' DI ATTENZIONE ALLE SITUAZIONI PERSONALI DI BAMBINO E BAMBNINA (rinforzo linguistico, sottogruppo di 14 per attività psicomotoria-relazionale, ascoltarsi mentre si parla e pensare insieme a che cosa fare....).
Sarebbe bello se ad andare a casa fossero non i precari sui generis ma tutti quelli CHE NEL TEMPO NON HANNO IMPARATO NIENTE DALLA SCUOLA, CHE INSEGNANO COME QUANDO SONO STATO LORO A SCUOLA... CHE GRAZIE AL FATTO CHE IL MINISTERO NON OFFRE PIU' L'AGGIORNAMENTO E SI DEVE PAGARE DI TASCA PROPRIA... hanno smesso di aggiornarsi e di riflettere sul proprio fare. IO posso VEDERE I fannulloni, ma riconosco attorno a me, e sono tanti tra professori e maestri e collaboratori, persone che desiderano crescere nella loro professionalità (da 16 anni faccio ANCHE RICERCA [CON UN GRUPPO]E FORMAZIONE A DOCENTI DI OGNI GRADO...da 7 anni FACCIO DA TUTOR A STUDENTI DELLA EX SCUOLA MAGISTRALE E DELL'UNIVERSITA' = UN VANTAGGIO per me che cosi mi aggiorno insieme).
Insegnanti, maschi e femmine, sono poi le normali persone che girano per le strade e hanno gamiglie: se l'autorevolezzadi questi nei confronti dei ragazzi e giovani é venuta meno... perché meravigliarci che gli adulti che stanno nella scuola abbiano meno autorervolezza??? Il rapporto numerico, e questo mi manda in crisi a volte, non ci permette di avere un occhio per tutti...di vedere il bisogno di coccole che uno ha... di ascolto del flusso di parole che una vuole dire... e fa sentire loro soli, e parlo di bambini e bambine di 3, 4 e 5 anni.
Il tempo più bello, e l'ho imparato da loro, é quello in cui ci ascoltiamo e facciamo insieme... ma anche quello che permette loro di crescere nella relazione con coetanei/e (per questo suggeriamo a che frequenta solo il mattino e di solito ha difficoltà a relazionarsi, di rimanere fino a dopo il prenzo, perché il gioco del dopo mensa ha un acaratteristica particolare... a casa poi sarebbero dai nonni...non con altri bambini).
Dichiarando che non cambierei lavoro (sono prossima alla vacanza perenne)é pur vero, come qualcuno ironicamente ha detto, che il nostro lavoro é faticoso, perché bisogna gestire le ansie dei figli e dei genitori, dei dirigenti, le richieste delle istituzioni che ci girano intorno, e che tutte hanno le loro pretese, la tipologia di provenienza delle famiglie che ci é chiesto di capire nella lingua e nella tradizione e negli usi, personalmente dovrei sapere il cinese, la'albanese, il marocchino, il dialetto ghanese e senegalese, il bangla... so solo il dialetto, in cui racconto certe storielle delle nostre zone, l'italiano con cui parlo comunemente, l'inglese che mi permette un'essenziale comunicazione con le famiglie che lo usano.
Sono, a quasi 40 anni dall'inizio e più di allora, contenta di stare nella scuola, ma certi anni, e questi tre ultimi sono di quel tipo, ti portano via ogni anno l'energia di due.
Malgrado ciò credo ancora nel dialogo con TUTTI i genitori perché, PER ME, é questo il senso dell'ESSERE MAESTRA.

Anonimo ha detto...

sono una maestra, ho 40 anni, in servizio presso una scuola dell'infanzia di nove sezioni, tutte a tetto, ossia con 28 bambini ciascuna, o 25 più h), per scelta insegno in una sezione eterogenea con situazione di handicap.Credo molto nell'apprendimento cooperativo, pertanto la sezione eterogenea ha rappresentato per me uno stimolo positivo.
Considero la riforma in oggetto qualcosa di assolutamente sbagliato sia nei contenuti( a tagliare via le voci più costose senza pensare alle conseguenze era cosa che poteva fare anche mio marito che lavora alla pressa in fabbrica) che nella forma, poichè non credo che i grandi cambiamenti possano essere unilaterali senza momenti di confronto sereno e pacato.
Ignorando la sia pur minima considerazione didattica sulla scuola, la ministra ha legiferato col piglio autoritario (non autorevole, sia ben chiaro)del contabile che deve far quadrare i conti dimenticando di avere a che fare con delle persone ( bambini, per di più) e non con casse di ortaggi.
Credo nel mio lavoro, penso di essere una professionista seria e conto su proficuo rapporto coi genitori e mi ritengo MOLTO fortunata a svolgere questo mestiere, in questa regione e in questi anni.
Personalmente obbligherei ciascun cittadino italiano a passare almeno due mesi dentro una scuola per permettergli di capire cosa significa il peso della responsabilità che ogni insegnante si porta addosso.
Mi dispiace tanto per chi trae conclusioni generali affrettate basandosi solo sulla propria esperienza personale, perchè dimentica che il mondo è un pò più grande del proprio ombelico.
Personalmente non ho mai visto collaboratori o bidelli o ATA o come li volete chiamare, ridere e scherzare per ore, ma le vedo anzi trottare di buon passo da una sezione all'altra con carrelli dei pasti, pannoloni, scoponi, circolari, cordless, brandine, ed amenità varie. Non ho nemmeno mai visto insegnanti che raccontino ai genitori che i loro figli non fanno niente, perchè squalificherebbero molto il proprio ruolo, ma capisco che per un genitore un pò svagato, il giocare equivalga al non far niente.Il gioco è la prima palestra di vita sociale del bambino, è qualcosa che porta via un sacco di energia,soprattutto nel gioco spontaneo perchè i bambini devono fare tutto da soli, decidere le regole, contarsi, sapere cosa fare ciascuno, litigare, fare pace,mettersi d'accordo...cosa che noi adulti sovente dimentichiamo.
Del resto anche per i bambini, il babbo che siede per ore alla scrivania al computer, o sta nel campo all'aria aperta, in realtà"non fa niente".
Occhio, i bambini hanno tutto il tempo del mondo davanti, per capire che il babbo in realtà sta lavorando eccome, ma a noi quanto tempo resta per capire che giocare non è "fare niente"?

Saluti.
Barbara.

marzia ha detto...

Salve a tutti, in risposta a Chiara:
Non so dirti se l'affermazione di questa maestra sia stata "furba" o ragionata. Una scuola ben organizzata è sicuramente un luogo di crescita e apprendimento e confronto per tutti i nostri figli. Riposare, "non fare nulla" sono attività che devono avere il loro spazio. Il punto è che tali attività si possono svolgere anche fuori dalla scuola. Non dico "solo" fuori, ma "anche" fuori. Mia figlia dopo pranzo vuole riposare, dorme proprio, e poi usciamo, andiamo dalla Feltrinelli, andiamo a fare la spesa, chiacchieriamo, fa esperienza al parco giochi, anche solo per strada a bighellonare con la palla. Prendendola alle 4 e mezza avrei il tempo per farle la doccia, farla mangiare e vederla addormentarsi alle 8 di sera. Quello che voglio dire è che il ruolo dell'insegnante, che ripeto è fondamentale e nel quale io ho fiducia, può essere svolto secondo me pienamente in 4 o 5 ore e che i genitori dovrebbero riuscire, anche faticosamente, a riappropriarsi del tempo con i figli, anche tempo "vuoto" anche tempo fatto di chiacchiere e piccole cose.
Saluti

Giovanni ha detto...

Tutto molto interessante,vorrei solo sottolineare
1)una famiglia media con 2 bimbi entrambi i genitori devono lavorare
2)i nostri stipendi non sono in linea con quelli europei
in base a questo c'è l'obbligo di far fare ai propri figli il tempo pieno (8.30-16.30)e qualcuno sicuramente farà dalle 7.30 alle 18.00,altro che paese Europeo il nostro!
Poveri noi!

RosSanta ha detto...

RIFLESSIONI SUL DECRETO GELMINI
Degna di lode l’iniziativa, cito letteralmente il decreto, “sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.”
Insomma anche prima delle elementari i bambini devono conoscere il concetto di cittadinanza e Costituzione, ma a costo zero e a carico del maestro unico che dovrà tenere la classe (e chi ha figli sa cosa significa avere tanti bambini, almeno 20 per classe, tra cui immigrati, iperattivi, dislessici, difficoltà di apprendimento, con disagi socio-economici e familiari), insegnargli la matematica, scienze, grammatica, leggere, scrivere, storia, geografia, forse anche l’inglese, nonché Cittadinanza e Costituzione. Forse gli viene risparmiata l’ora di religione perché per fortuna per questa “disciplina” in uno Stato laico (artt. 7-8-19-20 Cost.) noi tutti credenti e non credenti, cattolici e musulmani, ebrei e testimoni di Geova, evangelisti e induisti paghiamo le tasse perché venga adeguatamente insegnata da un docente appositamente formato.
Molti non sanno che la maggior parte di queste norme derivano dalle raccomandazioni del Parlamento europeo, in particolare la Raccomandazione del 2006 (otto competenze chiave di cittadinanza) è stata tradotta in un decreto (decreto 22 agosto 2007 per il biennio delle superiori) ben più articolato di queste 3 righe del decreto Gelmini, completo di Linee Guida, destinato a essere applicato già dallo scorso 2007, e che tutt’oggi rimane sconosciuto ai più e disapplicato proprio per mancanza di iniziative di informazione, formazione, sensibilizzazione.


Adozione libri: cito testualmente il decreto “i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili.”
Premesso che la maggior parte dei docenti non si diverte a cambiare i testi secondo l’umore, suggerendo anzi alle famiglie l’utilizzo di testi usati, scegliendo una nuova adozione quando la casa editrice sopprime il testo perché non più redditizio o perché la stessa casa editrice pur aggiornando le copertine (variazione di colore) e i prezzi non aggiorna i contenuti, premesso che interesse delle famiglie sia un testo aggiornato ad prezzo bloccato o quasi, si deduce che gli aggiornamenti sono disponibili a parte e a pagamento ovviamente, nulla disponendo il decreto che il testo scolastico , bloccato nei contenuti, sia bloccato anche nel prezzo.
Risorse per la messa in sicurezza delle scuole: dalle poche righe in linguaggio burocratico si comprende la volontà di voler sistemare un centinaio di scuole in Italia a rischio sismico, devono essere proprio malridotte per essere citate e individuate almeno numericamente. Per quanto riguarda gli importi in valore assoluto di questa operazione non vi è alcun riferimento per cui è un dato poco trasparente. Un aiuto a chiarirci le idee ci viene dal primo comma articolo 8 del decreto: “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

RosSanta ha detto...

UN PAESE SENZA FORMAZIONE E’ UN PAESE SENZA FUTURO
Questa riforma non è migliore o peggiore di quelle proposte in passato, piuttosto si nota una certa continuità di fondo (destra, sinistra e centro): i tagli (maestro unico, accorpamenti di scuole, soppressione di scuole con meno di 50 allievi, mancata assunzione di nuovi docenti, meno soldi per il sostegno ad allievi con handicap)
La Gelmini (o chi per essa) ha innescato la miccia di una polveriera (crisi economica) pronta ad esplodere. Infatti, la consistenza della “ribellione” (giorni e giorni di proteste, occupazione, scioperi) verso questa riforma non si può spiegare se non per il clima di grande esasperazione sociale in cui l’Italia versa ormai da alcuni anni.
Oltre alla recessione mondiale che da sola già sarebbe sufficiente a metterci in ginocchio, occorre aggiungere il cappio al collo del debito pubblico che ci sta stritolando. La questione Alitalia è la punta dell’iceberg di uno stato di insolvenza dell’Italia.
I tagli in teoria sono giustificati da forza maggiore. Tuttavia, a molti sembra del tutto normale e naturale che i tagli avvengano nella scuola, soprattutto a quanti ritengono che la scuola sia fatta di fannulloni, ignoranti, perdigiorno, malati immaginari, croceristi, ecc. Insomma ritengono questa riforma una giusta vendetta.
E’ sbagliato il punto di vista di partenza perché limita la prospettiva: non occorre partire dalla critica alla Riforma Gelmini ma da queste domande: come dovrebbe essere una scuola di qualità? Perché è così importante la qualità nella scuola?
La scuola di qualità deve garantire l’aggiornamento e la formazione continua dei docenti, purtroppo da molti anni non c’è più obbligo di formazione per cui si formano solo i docenti che più volenterosi e appassionati del loro lavoro. Molti pensano in buona fede di formarsi leggendo autonomamente o informandosi, purtroppo non si rendono conto che non è più sufficiente.
Le innovazioni tecnologiche e i saperi oggi sono così evoluti e complessi che la stragrande maggioranza dei docenti ha perso l’orientamento di quanto accade o si è arreso di fronte alla mole di lavoro da affrontare per cambiare radicalmente la propria didattica.
D’altra parte l’offerta formativa (del tutto facoltativa) non è ben organizzata, si tratta di iniziative non ben coordinate, spesso ripetitive, spesso dislocate in aree molto distanti, spesso non veramente utili né efficaci. Tutto ciò genera disorientamento anche nel docente più volenteroso e stacanovista.
I docenti più preparati lavorano senza strumenti, mancano laboratori e attrezzature (Pc obsoleti, pareti grigie, aule in seminterrati non adeguatamente riscaldate, ecc.). Visitando scuole di altri Stati possiamo solo vergognarci delle condizioni in cui versano le nostre. Siamo molto lontani dagli standard europei!
D’altra parte gli studenti, educati dalle immagini, non sono più abituati alla fatica di concentrarsi su un testo per comprenderne il significato e semplicemente riassumerlo. Questo crea un corto circuito nelle aule con un conseguente forte disagio di tutte le componenti coinvolte.
Una scuola di qualità è importante perché da come saranno preparati i nostri giovani dipenderà la ricchezza, lo sviluppo e il futuro del Paese, preparare i nostri giovani investendo nella loro formazione significa uscire dal tunnel del debito, l’investimento dell’Italia, la nostra scommessa.
I tagli si possono fare dove ci sono gli sprechi e le inefficienze: gli stipendi dei parlamentari, i distacchi dei sindacalisti, gli assenteisti (non certo con la legge Brunetta che si rivela ottusa quando per colpire pochi colpisce tutti), gli evasori fiscali, le rendite finanziarie, i privilegi, l’insegnamento di religione a scuola in uno Stato laico (artt. 7-8-19-20) ecc. (la fantasia di ognuno potrà aggiungere altro).
Per finire, a monte di tutto questo c’è l’agonia della nostra democrazia. La maggior parte degli italiani continua ad accapigliarsi sulla destra e la sinistra senza accorgersi che siamo diventati sudditi e non più cittadini con una legge elettorale nazionale e quella europea a breve, che ci toglie il diritto di esprimere le preferenze per il candidato, trattandoci come un ammasso di caproni analfabeti a cui viene richiesto unicamente di mettere una crocetta su un simbolo. E qui c’è la complicità di maggioranza e opposizione, non facciamoci ingannare da chi propaganda un’opposizione all’abolizione delle preferenze e ad un loro ripristino, in realtà non abbiamo visto nessuna azione concreta in merito. A tutti fa piacere dividersi la torta senza invitarci.
Famiglie, studenti, docenti, istituzioni pubbliche parlano di Costituzione, si tengono Conferenze ovunque per poi dimenticare l’art. 3, in sintesi, il diritto all’uguaglianza e alla non discriminazione, i compiti della Repubblica di rendere effettivo questo diritto compensando gli svantaggi e le difficoltà dei più deboli, dei meno abbienti. Mentre l’art. 34, in sintesi, : La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Dimentichiamo l’emergenza legalità tra i giovani e la necessità di integrazione degli immigrati regolari. La scuola è in prima linea su questi fronti.

RosSanta ha detto...

Stipendi docenti italiani
Ho lavorato ad un progetto europeo questa settimana con colleghi da Austria, Ungheria, Portogallo, abbiamo confrontato i nostri stipendi. I loro si aggirano intorno ai 2500 euro ma lavorano da 25 ore settimanali (Austria) a 36 ore settimanali (Portogallo. Tuttavia non tutte queste ore di lavoro sono spese nelle aule, una buona parte viene impiegata per attività nella scuola.

Anonimo ha detto...

hillary,
più che altro mi auguro che i miei figli, tra materna ed elementari, imparino a scrivere meglio di te che fai tanti di quegli errori di grammatica e ortografia che la metà basta...