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mercoledì 23 novembre 2011

RIFIUTI: DOMANI DECISIONE TAR SU SITI ALTERNATIVI NEL LAZIO. DISCUSSI RICORSI COLARI E FEDERLAZIO

RIFIUTI: DOMANI DECISIONE TAR SU SITI ALTERNATIVI NEL LAZIO DISCUSSI RICORSI PROPOSTI DA CONSORZIO COLARI E FEDERLAZIO

(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Si conoscera' domani la decisione del Tar del Lazio in merito ai ricorsi proposti dal consorzio Colari (Consorzio Laziale Rifiuti) e da Federlazio per contestare il decreto con il quale la presidenza del Consiglio dei ministri, in relazione alla chiusura della discarica di Malagrotta, ha indicato la necessita' di realizzare siti alternativi per lo smaltimento dei rifiuti. 

Oggi i due ricorsi amministrativi sono stati discussi e i giudici della prima sezione del tribunale amministrativo, presieduti da Giorgio Giovannini, si sono riservati di pubblicare domani la loro ordinanza. Quelli di oggi sono i primi ricorsi discussi con oggetto il post-Malagrotta. Per un terzo ricorso iscritto anch'esso al ruolo di oggi del tribunale, e' stata rinviata la discussione su richiesta dei ricorrenti al prossimo 19 dicembre. 

Nel frattempo, pero', quasi giornalmente vengono depositati ricorsi al Tar (otto le richieste in attesa di fissazione dell'udienza di discussione); in alcuni casi, sono stati annunciati e notificati alle parti, ma manca il deposito formale in tribunale. Non e' escluso che il Tar decida per una trattazione in un'unica maxi-udienza.(ANSA).

venerdì 18 novembre 2011

Discariche, Polverini: il regalo copia incolla

 Manlio Cerroni

di Primo Di Nicola
Un'area vincolata. Che il re dei rifiuti Manlio Cerroni vuole trasformare in una discarica. E dalla regione arriva il permesso. Che ricopia frase per frase proprio quello che scriveva Cerroni. L'ultima gaffe - chiamiamola così - della governatrice
(17 novembre 2011)
  Manlio CerroniUn regalo al re dei rifiuti romani Manlio Cerroni? L'esposto non lo dice esplicitamente, ma la documentazione spedita da Angelo Bonelli, leader dei Verdi e consigliere regionale del Lazio, alla Procura di Roma è un atto di accusa contro la governatrice Renata Polverini.

Nel Lazio, a causa della saturazione della discarica di Malagrotta, proprietario Cerroni, si stanno cercando alternative. Tra le aree individuate dal prefetto Giuseppe Pecoraro, nominato dal governo commissario straordinario per i rifiuti del Lazio, una si trova a Riano e appartiene allo stesso Cerroni.

Proprio su quest'area si è aperto un giallo.

giovedì 17 novembre 2011

DISCARICHE/ZINGARETTI, "ACCANTONARE RIANO PER PIAN DELL'OLMO".NON SA CHE SONO ZONE VICINE?

 

LA LETTERA

Piano rifiuti: accantonare il sito di Riano ascoltare Corcolle e scegliere Pian dell'Olmo

Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti spiega perché si rischia di mettere in ginocchio la capitale. "Siamo pronti a collaborare, ma servono nuove idee"

 

Caro direttore, l'esaurimento della discarica di Malagrotta e la sua imminente chiusura hanno riacceso l'attenzione sulla gestione dei rifiuti a Roma. Se non intraprendiamo strade nuove con coraggio la Capitale corre seri rischi di andare in emergenza. Si sono persi tre anni nel cercare siti alternativi. L'unico individuato dal Sindaco Alemanno è quello di Allumiere, all'insaputa di Regione, Provincia e degli stessi abitanti, che dista quasi 60 km dalla Capitale. Scelta singolare perché di pregio naturalistico e non idonea ad ospitare attività così complesse. Scartato questo progetto un anno fa, Roma Capitale ha chiesto aiuto alla Regione per individuare un sito alternativo.

Abbiamo offerto da subito la nostra collaborazione, per condividere l'onere della scelta. Dopo che la Regione ha selezionato vari siti, abbiamo proposto l'area di Pian dell'Olmo nel Comune di Roma per chiudere Malagrotta. Questo sito di piccole dimensioni confina con il Comune di Riano e può ospitare al massimo 2,5 milioni di m³. Quindi non potrà mai diventare una nuova Malagrotta. Invece si è scelto di non decidere e di chiedere al Governo un Commissario con poteri speciali, abdicando al proprio ruolo e perdendo ulteriore tempo prezioso. Ci sono voluti 3 mesi solo per il decreto di nomina. 


Dopo un breve ed acceso confronto si è deciso di andare a Quadro Alto di Riano. Una scelta sbagliata perché riproduce la logica della megadiscarica. Invece di favorire l'integrazione tra Roma e l'Area metropolitana, la Capitale trasferisce ad altri i suoi problemi contrapponendo tra loro i territori ed i cittadini con il rischio di determinare conflitti difficilmente superabili. Serve invece un nuovo patto tra le istituzioni per non riprodurre nuove "Malagrotta". Solo gli scarti non recuperabili dovranno essere interrati e sempre più l'interramento dovrà essere una modalità marginale di smaltimento dei rifiuti. 

E' un sogno o invece deve diventare l'obiettivo comune del nostro lavoro quotidiano? Roma produce circa 5000 tonnellate/giorno di rifiuti di cui almeno 3.200 vengono conferite a Malagrotta. Gli impianti di trattamento realizzati potrebbero lavorarne circa 3000 tonnellate al giorno. E' evidente quindi cosa bisogna fare. Aumentare la raccolta differenziata con l'obiettivo di riutilizzare il 50% dei nostri rifiuti ed attivare gli impianti di trattamento che finora solo parzialmente hanno funzionato. Certo, ci vuole tempo. Per questo abbiamo proposto Pian dell'Olmo e ci siamo impegnati dall'inizio a sostenere i comuni della Provincia nell'innovativa modalità di raccolta differenziata porta a porta, l'unica che in tempi relativamente brevi (2/3 anni) può aumentare in modo significativo la quantità e la qualità dei materiali differenziati.

Nel 2008 erano 29.000 i cittadini che effettuavano la raccolta differenziata, oggi 56 comuni per un totale di 850.000 persone hanno scelto questo servizio che stanno progressivamente avviando. Il tempo è quasi scaduto. La Provincia è disponibile a collaborare, ma a condizione di aprire una fase nuova con l'aiuto dei cittadini e delle forze sociali. Si accantoni il sito di Riano, si ascoltino i cittadini di Corcolle e venga scelto Pian dell'Olmo. Potremmo così chiedere tutti un sacrificio temporaneo per chiudere definitivamente Malagrotta. Un sacrificio utile alla città per non rischiare l'emergenza rifiuti, da ricambiare però con nuove idee e nuove pratiche. (la repubblica 16 novembre 2011)

venerdì 4 novembre 2011

Rifiuti, Lazio: sindaci in piazza contro le discariche


SABATO 5 NOVEMBRE SIT IN PIAZZA SANTI APOSTOLI DALLE ORE 10


I sindaci contro le discariche di Riano, Corcolle e Fiumicino. Sabato alle 10 in piazza Santi Apostoli per dire no alle nuove discariche ci saranno il sindaco di Ladispoli, il sindaco di Cerveteri, il sindaco di Anguillara, il sindaco di Bracciano, il sindaco di Trevignano, il sindaco di Oriolo Romano, il sindaco di Corchiano, il sindaco di Manziana, il sindaco di Bassano, il sindaco di Gallicano, il sindaco di Rignano Flaminio, il sindaco di Capranica, la rete nazionale «Rifiuti Zero», il comitato Malagrotta, il coordinamento romano «Acqua Pubblica», Legambiente Lazio e la rete romana di «Mutuo Soccorso». «Manifesteremo per un piano urgente di raccolta porta a porta a Roma e in tutto il Lazio».

mercoledì 2 novembre 2011

DISCARICHE RIANO E CORCOLLE, PIOGGIA DI RICORSI.PECORARO:PROROGA PER MALAGROTTA

Rifiuti, pioggia di ricorsi anti-discariche. Pecoraro: proroga per Malagrotta





 



di Mauro Evangelisti
ROMA - Si avvicina il 31 dicembre, giorno in cui scade la proroga per la discarica di Malagrotta, e ancora non c’è il decreto di occupazione delle aree in cui realizzare le due discariche provvisorie, Quadro Alto (a Riano) e San Vittorino-Corcolle (nell’VIII Municipio). A questo punto diventa una certezza la proroga di tre mesi, di cui ha parlato l’altro giorno il sindaco Gianni Alemanno, per Malagrotta. Anche il prefetto Giuseppe Pecoraro ieri lo ha detto: «È probabile. Ma non posso confermare niente». Su Malagrotta c’è una procedura d’infrazione della Ue, c’è un’inchiesta della Procura e ci sono le dichiarazioni di Manlio Cerroni, secondo il quale «dopo l’Epifania non ci sarà più posto disponibile per i rifiuti». Una tesi, però, che nello staff del commissario per la chiusura di Malagrotta (vale a dire Pecoraro) viene smentita. Perché il prefetto Pecoraro dopo avere firmato i decreti di individuazione delle aree non ha ancora prodotto quelli di occupazione e di esproprio? Qui si entra nel terreno minato dei ricorsi al Tar; una mossa sbagliata potrebbe compromettere la corsa per le due nuove discariche. Ieri Pecoraro parlava di almeno tre ricorsi presentati o preannunciati e prima di fare la prossima mossa vuole essere sicuro che i suoi provvedimenti siano inattaccabili. Perché se il Tar boccia un suo atto (o solo concede la sospensiva) la situazione diventa davvero esplosiva. Malagrotta può reggere, forse, fino a marzo, ma non oltre.

C’è un ricorso al Tar contro il decreto della protezione civile che ha fatto scattare lo stato di emergenza per Malagrotta e la conseguente nomina a commissario di Pecoraro; un altro ricorso è stato annunciato dal Comune di Riano, contro l’individuazione di Quadro Alto; anche da parte di Colari (la società presieduta da Cerroni che gestisce Malagrotta e che ha acquistato il terreno di Quadro Alto) s’ipotizza un terzo ricorso al Tar. In queste ore Pecoraro si consulterà con la Regione, per poi firmare i nuovi provvedimenti. E bisogna capire come mai nel 2009 una richiesta di realizzare una discarica a Quadro Alto ebbe una risposta negativa. Per ora Pecoraro non arretra di fronte alla volontà di prevedere una gara pubblica per le gestione delle due discariche, in nome della trasparenza. 

Ma anche questo potrebbe allungare i tempi. Infine, c’è il nodo del quinto impianto di Tmb (trattamento meccanico biologico) per evitare che una parte di rifiuti continui ad arrivare non trattato in discarica (cosa che la Ue non consente). Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Renata Polverini, ha ipotizzato che si possa realizzare questo impianto a ridosso di una delle due discariche provvisorie. Pecoraro non si sbilancia, ma è certo che per fare un impianto di Tmb nei pressi di una delle due discariche vuole avere tutte le carte in mano per dare certezza ai cittadini sulla durata di soli 36 mesi del conferimento dei rifiuti. Mentre anche Corcolle è mobilitata, con la prese di posizione di Franca Valeri e del principe Barberini, oggi a Riano si svolgerà un vertice di tutti i sindaci della Valle del Tevere-Parco di Vejo. L’adesione al ricorso al Tar sarà generalizzata.

Sabato prossimo si svolgerà una manifestazione in piazza Santi Apostoli. Infine, domani proseguiranno le audizioni alla commissione ambiente della Regione, ma Francesco Storace, leader de La Destra, ieri è stato molto critico: «Si discute di piano rifiuti, mentre pensavo di aver capito che ci sarebbe stata una nuova audizione del prefetto Pecoraro e dell’assessore Di Paolo alla luce degli elementi denunciati dai comitati di Riano e Corcolle. Ai cittadini vanno comunque date risposte. Se si nega il confronto, è ovvio che poi protestano e vengono strumentalizzati da altri».
Mercoledì 02 Novembre 2011 - 11:14
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=168556&sez=HOME_ROMA
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lunedì 31 ottobre 2011

RIFIUTI E DISCARICHE LAZIO: DICIAMO LA VERITA'

Rifiuti, diciamoci la verità

Venerdì, 28 ottobre 2011 - 17:39:21

...
… È successo per due volte che i giganti spargi immondizia non ce l'hanno fatta a salire: in occasione del nubifragio major e del minor dell'altro giorno. Perché se piove a Roma piove anche a Malagrotta e l'immondizia si trasforma in una poltiglia infernale, resistente ad ogni mezzo meccanico. Lo sa il gestore, lo sa anche l'Ama.
È la politica invece che ignora. Meglio: fa finta. La Regione ha fatto finta di fare un Piano Rifiuti che non è ancora legge; il Campidoglio ha fatto finta di girare in lungo e largo alla ricerca di un sito. Vista la mala parata di Pizzo del Prete, hanno capito che la monnezza brucia soprattutto i voti, il consenso, i sondaggi. E allora si sono lavati le mani mandando sul Golgota il commissario.

L'indecisione della politica è tale e tanta che il sindaco è come Penelope: firma i manifesti sulla chiusura di Malagrotta e poi annuncia che ci sarà bisogno di un'altra proroga “per arrivare a marzo”. Tutto e il contrario, perché Giovanni Alemanno e Renata Polverini sanno la verità: c'è puzza di marcio a Corcolle, profumo di intrighi societari, scambi e cessioni e c'è aria di tempesta a Riano. I primi votano solo a Roma e alle regionali, gli altri "solo" alle regionali. Ma non è questo il punto nodale. In realtà ciò che ci aspetta è una seconda Napoli. Malagrotta dirà basta da sola, Riano e Corcolle non saranno pronti prima di quattro mesi – salvi ricorsi – e da gennaio non si saprà più dove mettere i rifiuti.

Anche sua eccellenza il prefetto dovrebbe votarsi alla prudenza: il duo Alemanno&Polverini l'ha infilato dritto dritto in un bel guaio affidandolo ad Ama e Acea che dovrebbero realizzare a tempo di record il quinto impianto di trattamento meccanico biologico. Ma lo sa il commissario che il trattamento costa? E che l'Ama ha spesso alleggerito i suoi impianti tmb per risparmiare sulla bolletta, preferendo “caricare” Malagrotta? É sicuro il commissario che la gara europea con procedura d'urgenza impegna almeno per due mesi? E che i lavori di impermeabilizzazione non si fanno quando piove e le cave sono allagate? Perché si fida di quei tecnici che hanno prodotto il caos?
Fabio Carosi

http://affaritaliani.libero.it/roma/rifiuti-diciamoci-la-verit-28102011.html

sabato 29 ottobre 2011

RIFIUTI LAZIO: NIERI-ZARATTI (SEL), SI AMPLIA FRONTE CONTRARI A NUOVE DISCARICHE

Venerdì 28 Ottobre 2011 17:21

(AGENPARL) - Roma, 28 ott - “Con le dichiarazioni di Alemanno sull’ulteriore proroga per la discarica di Malagrotta, la vicenda dei rifiuti nel Lazio sta diventando un vero e proprio pasticcio. Ogni giorno cambiano gli scenari e ogni soggetto in campo offre la propria versione dei fatti. Di fatto, dopo aver letto i manifesti trionfalistici sulla chiusura della discarica più grande d’Europa, stiamo per assistere all’ennesima proroga di Malagrotta”. Lo dichiarano Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio.

“Con le dichiarazioni di Storace - dicono Nieri e Zaratti - si allarga anche il fronte di coloro che ritengono sbagliata la scelta di individuare in Riano e Corcolle i siti che ospiteranno le nuove discariche. Le preoccupazioni e le argomentazioni sollevate dai cittadini vengono così raccolte e condivise anche da pezzi della maggioranza regionale. Non va dimenticato che Quadro Alto (Riano) era già stato bocciato anni fa per incompatibilità paesaggistica e ambientale, mentre Corcolle è un’area ad elevato rischio di esondazione ed è classificato nel Piano Assetto idrogeologico come R4 (massimo rischio di esondazione)”.

“Ci auguriamo - concludono Nieri e Zaratti - che le ragioni sostenute dai cittadini e dai rappresentanti istituzionali delle due aree interessate dall’apertura delle due nuove discariche vengano accolte. Sarebbe grave se si continuasse ad alimentare questo balletto sulla pelle di tanti cittadini preoccupati per il futuro delle loro comunità

mercoledì 26 ottobre 2011

Discariche Riano e Corcolle,il prefetto avverte i contestatori: non sarò loro complice


Pecoraro avverte Cerroni «Non farà lo speculatore»
Entro gennaio le procedure per i siti attivi 36 mesi

«Se Manlio Cerroni tenterà una speculazione non ci riuscirà, a me questo non interessa».

L'ennesimo altolà al re di Malagrotta arriva dal prefetto Pecoraro. Ascoltato dalla commissione Rifiuti del Consiglio Regionale, il commissario per la chiusura della maxidiscarica di Roma ribadisce la volontà di procedere all'esproprio del terreno di Quadro Alto, acquistato dal patron della Colari: «Ognuno si assumerà la propria responsabilità. Se ci sarà un'emergenza dipenderà anche da chi avrà presentato ricorsi (sono già tre quelli presentati, ndr)». Pecoraro spiega che i due siti che ospiteranno le due discariche provvisorie (Riano appunto e Corcolle, in VIII Municipio) sono stati scelti in base «alle volumetrie disponibili». «Roma produce 5.000 tonnelate di rifiuti al giorno, di cui 1.100 di differenziata (il 24,3%): dunque di 4.000 al giorno. Ci sono poi quattro impianti Tmb che però possono trattare 3.000 tonnellate al giorno che dobbiamo portare a piena potenza e pensare alle mille tonnellate in più», dice Pecoraro. 

DISCARICHE: ARCURI (VICE SINDACO RIANO), QUADRO ALTO GIA' DECISO PRIMA DI STUDIO DEI TECNICI NOMINATI

 

Scritto da  com/sdb
(AGENPARL) - Roma, 26 ott - “Nell’ordinanza di scelta definitiva dei siti alternativi a Malagrotta ci sono alcune cose che lasciano dubbi, perplessità e pesanti interrogativi.
Nell’ordine:
1) Pecoraro viene nominato ‘Commissario’ il 6 settembre 2011;
2) il 6 ottobre Pecoraro nomina due esperti in materia per la scelta del sito - l'ing. Sorrentino Luigi, ingegnere civile trasporti, e l'ing. Moretti Pietro ingegnere civile edile - con decreto numero 198831;
3) nell’ordinanza si dichiara che questi tecnici hanno effettuato articolate verifiche documentali e sopralluoghi nell’area;
4) il 7 ottobre, in una conferenza stampa, il Commissario annuncia che i siti idonei per la discarica potrebbero essere Riano e Corcolle;
5) l’11 ottobre Pecoraro riferisce, e conferma, la scelta del sito in Commissione parlamentare d'inchiesta. Tutto questo mentre lo studio approfondito dei tecnici, come risulta dall’ordinanza, è stato consegnato solo il 20 ottobre scorso, vale a dire quattro giorni prima della pubblicazione dell’ordinanza. Come poteva il Commissario conoscere e reputare idonei i siti prima ancora della consegna dello studio da lui stesso commissionato? Per dirla all’Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca: lo studio dei due tecnici sembra essere più una conferma di quanto deciso che un’oggettiva, scientifica e articolata, valutazione dei luoghi”.

E’ quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano.
“La sensazione che la questione rifiuti da chi amministra il Lazio e la città di Roma sia stata volutamente trasformata in emergenziale – continua Arcuri - si rafforza e diventa granitica, dal momento che sull’argomento i ritardi della politica regionale e capitolina sono tanti e tali che gridano vendetta. In attesa di avere delucidazioni e risposte, chiediamo al Commissario Pecoraro di annullare l’ordinanza e chiedere alla Polverini e ad Alemanno di assumersi le loro responsabilità. Con la salute pubblica e la tutela ambientale – conclude Arcuri - non si può scherzare”.

Discariche, Polverini, non sono serena a dire a Pecoraro di andare avanti

Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - "Non possiamo correre lo stesso rischio del Piano Casa per il Piano Rifiuti. Ho chiesto al prefetto Pecoraro di assumersi un incarico gravoso ma ora non mi sento serena a dirgli di andare avanti perche' anche li' rischiamo di avere problemi con il ministero dell'Ambiente". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel corso di una conferenza stampa convocata dopo la presentazione delle dimissioni da parte di dieci assessori del Pdl. 

 

"Mi pare di avere abituato questa regione a essere sempre sola contro tutti - ha poi spiegato Polverini - l'ho visto in campagna elettorale, sul piano di rientro sanitario (e non dimentico che in quell'occasione ho avuto tutto il Pdl contro). Sul Piano Casa ho giocato una partita importante per portarlo in approvazione e sicuramente rispetto al mondo che si muove intorno ai rifiuti e' necessario il sostegno del governo". "Non vorrei fare la fine di Napoli -ha sottolineato- e se questa regione la dovesse fare certamente quella fine non la fara' per la Polverini".
25/10/2011

martedì 25 ottobre 2011

DISCARICHE, PECORARO:FORSE LA PROSSIMA SETTIMANA IL DECRETO PER L'OCCUPAZIONE D'URGENZA

RIFIUTI, PECORARO: PROSSIMA SETTIMANA IL DECRETO PER LE NUOVE DISCARICHE

 

“Mi auguro che la settimana prossima si possa predisporre un decreto di occupazione e urgenza dei siti Corcolle-San Vittorino”. Così il prefetto di Roma, nel suo ruolo di commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta, Giuseppe Pecoraro, ha riferito nel corso dell’audizione in commissione ambiente alla Regione Lazio.
Sulla chiusura di Malagrotta e l’apertura delle discariche di transizione, Pecoraro ha aggiunto:”Domani avro’ una riunione con Acea e Ama per il quinto impianto Tmb. Per questo ho voluto parlarne nell’ordinanza. Ci sono 1000 tonnellate di rifiuti fuori dal conteggio. In attesa di investimenti di aziende per il quinto impianto, domani parleremo di una soluzione temporanea. Per realizzarlo ci vorranno non meno di 12 mesi. Quei metri cubi in piu’ ora vanno a Malagrotta ecco perche’ siamo in emergenza”.
Quanto alla scelta dei siti il commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta ha riferito: “Dei sette siti indicati dalla regione Lazio, Osteriaccia, a Fiumicino, era troppo vicino all’ospedale pediatrico e all’autostrada – ha motivato Pecoraro – Monte dell’Ortaccio è adiecente a Malagrotta e presenta un elevato livello di inquinamento.

Discariche Lazio, Pecoraro firma. Scacco al re Cerroni


 Una veduta di Riano

Rifiuti, Ok al provvedimento che individua in Corcolle e Quadro Alto i siti per ospitare le discariche provvisorie.Malagrotta verso la chiusura. Sarà espropriato il terreno di Riano di proprietà della Colari

Adesso è ufficiale.

Le due discariche provvisorie che prenderanno il posto di Malagrotta in attesa dell'ultimazione del nuovo sito di Testa di Lepre a Fiumicino sorgeranno a Corcolle, in VIII Municipio, e a Quadro Alto, a Riano. Il commissario delegato per il superamento dell'emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, prefetto Giuseppe Pecoraro, ha adottato il provvedimento con il quale vengono indicati i due siti. A comunicarlo è una nota della Prefettura. Il commissario Pecoraro, si legge nella nota, «ha adottato il provvedimento 208625 con il quale, ai fini del superamento dell'emergenza determinata dalla prossima chiusura della discarica di Malagrotta e nelle more della messa in esercizio del sistema impiantistico previsto dal Piano regionale di smaltimento dei rifiuti sono individuati» individua nell'ambito delle aree idonee indicate dalla Regione «due siti ove saranno progettate, per la successiva realizzazione, due discariche provvisorie per lo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e dallo Stato Città del Vaticano in località Corcolle dell'VIII Municipio di Roma e in località Quadro Alto del Comune di Riano». 

DISCARICHE; A RIANO ARRIVANO LE RONDE

E a Riano arrivano le ronde anti-discarica

A Riano prosegue la protesta contro il nuovo sito di smaltimento dei rifiuti che sorgerà a Quadro Alto. Ieri il prefetto Giuseppe Pecoraro ha firmato il sequestro delle due aree del post-Malagrotta – l’altra è Corcolle, nell’VIII Municipio della capitale -, e gli abitanti del paese in provincia di Roma preparano le contromisure: arrivano le “ronde anti-discarica”, un «presidio volante sui luoghi della discarica per monitorare eventuali movimenti sospetti», hanno spiegato.

Il Coordinamento “Riano No discarica”, che riunisce quasi tutti i partiti politici e le associazioni della zona, si è riunito nella tarda serata di ieri nella sede dell’Università Agraria per decidere il da farsi. E oggi il portavoce Giorgio Coppola riferisce: «I cittadini sono sempre più allarmati ma non si sono arresi a questa decisione. Abbiamo deciso di intensificare la campagna di sensibilizzazione contro la discarica e proseguire con azioni di protesta soprattutto su Roma. Se fino ad oggi abbiamo organizzato manifestazioni con permessi e autorizzazioni, ora ci muoveremo in maniera più rapida». Quanto al progetto di accamparsi nei dintorni della cava destinata a ospitare la discarica per bloccare i lavori, Coppola spiega: «Per ora è presto, dobbiamo dosare le forze. Le ronde, iniziate questa mattina, sono proprio propedeutiche a questò».
http://www.online-news.it/2011/10/25/e-a-riano-arrivano-le-ronde-anti-discarica/

DISCARICHE RIANO E CORCOLLE: PEDICA (IDV), SU RIFIUTI PREFETTO NON ASCOLTA CITTADINI

Martedì 25 Ottobre 2011 13:04
 

(AGENPARL) - Roma, 25 ott - Così Sen.Vice Presidente Commissione Politiche dell'Unione Europea: "Dia buon esempio e vada ad abitare in zona discarica Il Prefetto ha firmato il Provvedimento senza ascoltare i cittadini, i cittadini risponderanno con iniziative incisive e pacifiche. Sarò con loro fin dal primo momento, se decideranno di piazzare le tende parteciperò con loro alla difesa del territorio e della salute. Se il Prefetto sa quello che ha firmato prenda casa vicino ai siti e respiri l'aria che respireranno i cittadini di Riano e Corcolle. Oggi mi incontro con cittadini della zona di Riano per leggere carte che Prefetto forse non conosce. Abitazioni troppo vicine al sito e contro normativa fanno pensare a firma troppo frettolosa. Con la salute non si scherza, dobbiamo tutelare i cittadini e risolvere il problema rifiuti, ma le cose si risolvono insieme e non separate".


lunedì 24 ottobre 2011

Mappa delle discariche, sinonimo dell'inferno

In Italia sono ancora il sistema di smaltimento più utilizzato

Pubblicato il 25/10/10

discariche abusive
Roma, 22 ott. (Apcom) - Le discariche sono il metodo più antico ed economico per lo smaltimento dei rifiuti: si gettano in un buco e si lascia che la natura faccia il suo corso.
Ovviamente, non si tratta di luoghi associati a concetti di salubrità e benessere: nella Gerusalemme biblica la discarica dei rifiuti si chiamava Gehenna, e il termine è passato poi a significare "inferno".

La legge prevede una serie di normative piuttosto rigorose sulla scelta e la preparazione dei luoghi destinati a diventare discarica, che devono essere attrezzati, con complessi interventi, in modo che la degradazione naturale dei rifiuti non dia luogo a inquinamenti ambientali al di sopra di certi livelli. Sono previsti anche controlli periodici per verificare che non si vada al di fuori dei parametri prefissati. E' vietata inoltre la raccolta in discarica di rifiuti indifferenziati: i materiali pericolosi per tossicità o perché degradando possono dare luogo a sostanze venefiche vanno trattati a parte.
Secondo i dati 2006 dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat), in Italia lo smaltimento in discarica risulta ancora il metodo di gestione più utilizzato, con oltre 17 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (un po' meno del 50 per cento del totale) in 340 siti soprattutto al sud. Ecco la mappa delle discariche italiane secondo i dati del 2006 (le discariche abusive sono ovviamente in numero incalcolato e incalcolabile):    
REGIONE N. IMPIANTI QUANTITA' (TONNELLATE)
Piemonte221.244.092
Valle d'Aosta150.000
Lombardia6731.719
Trentino A. A. 14193.644
Veneto17830.897
Friuli V.G.9233.685
Liguria15759.488
Emilia R.261.194.701
Toscana 221.164.247
Umbria 6317.175
Marche16571.347
Lazio102.694.250
Abruzzo27519.490
Molise14127.268
Campania3801.056
Puglia181.843.688
Basilicata12140.337
Calabria25 791.961
Sicilia66 2.372.797
Sardegna11643.885
TOTALE Italia34017.225.728

FONTE: http://notizie.virgilio.it/cronaca/mappa-discariche-inferno.html?shrbox=facebook

DISCARICHE LAZIO: PECORARO HA FIRMATO LE ORDINANZE DI ESPROPRIO PER RIANO E CORCOLLE


Il primo terreno è di proprietà di Manlio Cerroni, l'imprenditore di Malagrotta, mentre il secondo dovrebbe essere dei Salini. Una firma contro anche dall'architetto Portoghesi

Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha firmato le ordinanze di esproprio dei terreni di Corcolle-San Vittorino e Quadro Alto a Riano, territori individuati per la realizzazione dei siti provvisori e temporanei alla discarica di Malagrotta. Il terreno di Riano è di proprietà di Manlio Cerroni mentre quello di Corcolle-San Vittorino dovrebbe essere di proprietà di Salini.

Intanto il sindaco Alemanno commenta una dichiarazione del patron del consorzio Colari Manlio Cerroni, secondo il quale i tempi per risolvere la questione Malagrotta sono ormai scaduti: "Non è la prima volta che Cerroni fa questi ammonimenti a Roma. Noi ci rifacciamo a quanto detto dal commissario Pecoraro che sta monitorando tempi e modi. Ci affidiamo a lui per essere sicuri che Malagrotta venga chiusa in tempi certi".

Sul fronte di Riano invece anche l'architetto Paolo Portoghesi dice no alla discarica. L'appello promosso dall'assessorato alla Cultura del piccolo Comune nei giorni scorsi ha già avuto l'adesione di Pippo Baudo, Antonello Venditti, Nicola Piovani, Anna Mazzamauro, Peppe Barra, Zuzzurro e Gaspare, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Pasquale Squitieri, Federico Zampaglione, Silvia Siravo, Guido Mazzella e Roberta Serdoz.

Infine sciopero della fame con la privazione del sonno nelle prime 48 ore da parte di Enrico Folgori, vicecapogruppo PdL alla Provincia di Roma, e Massimiliano Lorenzotti, presidente dell'VIII municipio", che ribadiscono "l'assoluta contrarietà alla discarica, vista la presenza,

oltre ai vari vincoli paesaggistici e archeologici, di una falda acquifera nelle immediate vicinanaze del sito indicato nell'ordinanza".

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/24/news/pecoraro_firma_ordinanza_espropri_per_discariche_a_riano_e_s_vittorino-23795047/
 
(24 ottobre 2011)

Discariche, a Guidonia uno scempio lungo 25 anni

CRA: "L'Inviolata e la memoria corta dei politici" „ CRA: "L'Inviolata e la memoria corta dei politici" Il Comitato Risanamento Ambientale lancia l'ennesimo allarme sulla discarica del Parco Regionale: "Ipocrisia politica a Riano e Corcolle mentre a Guidonia si consuma uno scempio da 25 anni" di Mauro Cifelli 24/10/2011

  "Uno scempio che si consuma da 25 anni".

Il Comitato Risanamento Ambientale Guidonia torna a lanciare l'allarme sulla discarica del Parco Regionale dell'Inviolata. Un comunicato senza fronzoli che punta dritto al problema non risparmiando critiche nei confronti di tutte le parti politiche, dalla destra alla sinistra: "Mentre si susseguono in questi giorni le gravi notizie relative alla nefasta individuazione di siti per discarica di immondizie, da parte della Regione Lazio e del Commissario straordinario per i rifiuti di Roma e provincia, a Guidonia è in atto una rimozione del problema che - nello stesso ambito - interessa pesantemente questo territorio. E' facile, da parte degli esponenti locali di Idv, Sel e Rifondazione, criticare le scelte avvenute su altri "sensibili" territori, come Corcolle (sì e no ad un km da Villa Adriana) o come Riano (lo hanno fatto in coro i monterotondesi Lucherini e Alessandri), dimenticando completamente che il sito dell'Inviolata non è solo denso di preesistenze storico-archeologiche, ma è (da 15 anni!) un Parco regionale e che, al suo centro, ospita un'immensa discarica che nessuna Amministrazione locale (regionale, provinciale o comunale) ha mai tentato fino in fondo di contrastare. Anzi". PROBLEMI GRAVI DIMENTICATI: "Addirittura il ministro della Cultura Galan - prosegue il comunicato del CRA - si è scomodato a parlare contro la scelta polveriniana della localizzazione della futura discarica definitiva di Roma, a Pizzo del Prete (naturalmente vicina ad area di valore paesaggistico e archeologico). Anche lui, evidentemente, non sa o non vuole sapere che, all'Inviolata di Guidonia, si consuma, da 25 anni, uno scempio paesaggistico oltre che una acclarata e costante minaccia ambientale e sanitaria. Anche sui giornali locali di Guidonia (v. ad esempio Dentro Magazine del 14 ottobre, pag. 2), si menzionano le problematiche che ora colpiscono altri territori, mentre si "dimenticano" quelle locali.
Questa rimozione del caso dell'Inviolata avviene proprio nel momento in cui più è forte - ed evidentemente unanime - l'attacco da parte degli esponenti politici ed amministrativi di Guidonia, attraverso l'appoggio alle potenti lobby di zona (cementieri, monnezzari, palazzinari e travertinari) e l'assenso al nuovo svincolo autostradale (con lavori che hanno interessato l'area del Parco regionale e con un aumento stratosferico di traffico ed inquinamento), al progetto di pavimentazione della via della Selciatella (strada storica che conserva basolato antico), alla realizzazione del sesto invaso della discarica "cerroniana" (contornato da resti archeologici di valore), alla futura realizzazione del "cerroniano" impianto tmb per produrre le "ecoballe" da avviare all'incenerimento (entusiasticamente approvato dal sindaco guidoniano Rubeis)".

GNORANZA E INTERESSE PRIVATO: "Queste decisioni - conclude il Comitato Risanamento Ambientale Guidonia - appaiono nefaste dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche da quello culturale, della salute e da quello economico. Come possono essere conciliabili una megadiscarica ed un impianto tmb con la raccolta differenziata dei rifiuti? Come accettare, sul proprio territorio (e, ovviamente, su ogni territorio), che si possano ignorare la storia e la memoria locali? Come approvare l'aumento dell'inquinamento e, conseguentemente, dei danni alla salute dei residenti e dell'ambiente? A queste domande gli amministratori locali non sanno dare risposte. E le ragioni possono essere solo due: ignoranza o interesse privato.
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venerdì 21 ottobre 2011

Rifiuti, Polverini: la Colari ha opzionato tutti i terreni per future possibili discariche


L'avv. Manlio Cerroni proprietario della Colari

Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - Sulla questione del monopolio della proprieta' dei terreni sui quali sorgeranno le discariche, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha dichiarato: "Il prefetto Pecoraro ha gia' detto che intende agire attraverso l'esproprio dei terreni dove sorgeranno le discariche temporanee".
"Posso dire - ha aggiunta Polverini - che la ditta che ha lavorato fino ad ora in regime di monopolio in questa Regione ha opzionato tutti i terreni dove potevano sorgere i siti delle future discariche".
19/10/2011