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mercoledì 2 novembre 2011

DISCARICHE RIANO E CORCOLLE, PIOGGIA DI RICORSI.PECORARO:PROROGA PER MALAGROTTA

Rifiuti, pioggia di ricorsi anti-discariche. Pecoraro: proroga per Malagrotta





 



di Mauro Evangelisti
ROMA - Si avvicina il 31 dicembre, giorno in cui scade la proroga per la discarica di Malagrotta, e ancora non c’è il decreto di occupazione delle aree in cui realizzare le due discariche provvisorie, Quadro Alto (a Riano) e San Vittorino-Corcolle (nell’VIII Municipio). A questo punto diventa una certezza la proroga di tre mesi, di cui ha parlato l’altro giorno il sindaco Gianni Alemanno, per Malagrotta. Anche il prefetto Giuseppe Pecoraro ieri lo ha detto: «È probabile. Ma non posso confermare niente». Su Malagrotta c’è una procedura d’infrazione della Ue, c’è un’inchiesta della Procura e ci sono le dichiarazioni di Manlio Cerroni, secondo il quale «dopo l’Epifania non ci sarà più posto disponibile per i rifiuti». Una tesi, però, che nello staff del commissario per la chiusura di Malagrotta (vale a dire Pecoraro) viene smentita. Perché il prefetto Pecoraro dopo avere firmato i decreti di individuazione delle aree non ha ancora prodotto quelli di occupazione e di esproprio? Qui si entra nel terreno minato dei ricorsi al Tar; una mossa sbagliata potrebbe compromettere la corsa per le due nuove discariche. Ieri Pecoraro parlava di almeno tre ricorsi presentati o preannunciati e prima di fare la prossima mossa vuole essere sicuro che i suoi provvedimenti siano inattaccabili. Perché se il Tar boccia un suo atto (o solo concede la sospensiva) la situazione diventa davvero esplosiva. Malagrotta può reggere, forse, fino a marzo, ma non oltre.

C’è un ricorso al Tar contro il decreto della protezione civile che ha fatto scattare lo stato di emergenza per Malagrotta e la conseguente nomina a commissario di Pecoraro; un altro ricorso è stato annunciato dal Comune di Riano, contro l’individuazione di Quadro Alto; anche da parte di Colari (la società presieduta da Cerroni che gestisce Malagrotta e che ha acquistato il terreno di Quadro Alto) s’ipotizza un terzo ricorso al Tar. In queste ore Pecoraro si consulterà con la Regione, per poi firmare i nuovi provvedimenti. E bisogna capire come mai nel 2009 una richiesta di realizzare una discarica a Quadro Alto ebbe una risposta negativa. Per ora Pecoraro non arretra di fronte alla volontà di prevedere una gara pubblica per le gestione delle due discariche, in nome della trasparenza. 

Ma anche questo potrebbe allungare i tempi. Infine, c’è il nodo del quinto impianto di Tmb (trattamento meccanico biologico) per evitare che una parte di rifiuti continui ad arrivare non trattato in discarica (cosa che la Ue non consente). Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Renata Polverini, ha ipotizzato che si possa realizzare questo impianto a ridosso di una delle due discariche provvisorie. Pecoraro non si sbilancia, ma è certo che per fare un impianto di Tmb nei pressi di una delle due discariche vuole avere tutte le carte in mano per dare certezza ai cittadini sulla durata di soli 36 mesi del conferimento dei rifiuti. Mentre anche Corcolle è mobilitata, con la prese di posizione di Franca Valeri e del principe Barberini, oggi a Riano si svolgerà un vertice di tutti i sindaci della Valle del Tevere-Parco di Vejo. L’adesione al ricorso al Tar sarà generalizzata.

Sabato prossimo si svolgerà una manifestazione in piazza Santi Apostoli. Infine, domani proseguiranno le audizioni alla commissione ambiente della Regione, ma Francesco Storace, leader de La Destra, ieri è stato molto critico: «Si discute di piano rifiuti, mentre pensavo di aver capito che ci sarebbe stata una nuova audizione del prefetto Pecoraro e dell’assessore Di Paolo alla luce degli elementi denunciati dai comitati di Riano e Corcolle. Ai cittadini vanno comunque date risposte. Se si nega il confronto, è ovvio che poi protestano e vengono strumentalizzati da altri».
Mercoledì 02 Novembre 2011 - 11:14
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=168556&sez=HOME_ROMA
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giovedì 27 ottobre 2011

DISCARICHE RIANO E CORCOLLE: I PERCHE' DELLA SCELTA


 (Un manifesto "corretto" dai comitati anti discarica)
di Roberta Lerici
Nell'audizione alla Commissione Ambiente della regione Lazio, il prefetto Pecoraro ha spiegato che i  siti che ospiteranno le due discariche provvisorie (Riano e Corcolle, in VIII Municipio) sono stati scelti in base «alle volumetrie disponibili».Il commissario straordinario ha spiegato anche la ragione dell'esclusione degli altri cinque siti proposti, tra cui Castel Romano.

Castel Romano, ad esempio, è stato escluso per la presenza di un grosso centro commerciale e perchè l'area è urbanizzata. Bene, partendo da questi due assunti, ovvero la volumetria disponibile e l'urbanizzazione dell'area, non possiamo fare a meno di pensare che la cava di Quadro Alto, a Riano, non è una vasca collocata nel deserto, ma si trova al centro di un paese con migliaia di abitanti, e con tanti altri paesi a pochissima distanza.Certo, non ha un centro commerciale grande come Castel Romano, ma può vantare un paesaggio tutelato dalle leggi italiane, una serie di piante e animali da preservare, e una storia antica le cui testimonianze talvolta sono tornate alla luce  attraverso scavi archeologici.

mercoledì 26 ottobre 2011

DISCARICHE: ARCURI (VICE SINDACO RIANO), QUADRO ALTO GIA' DECISO PRIMA DI STUDIO DEI TECNICI NOMINATI

 

Scritto da  com/sdb
(AGENPARL) - Roma, 26 ott - “Nell’ordinanza di scelta definitiva dei siti alternativi a Malagrotta ci sono alcune cose che lasciano dubbi, perplessità e pesanti interrogativi.
Nell’ordine:
1) Pecoraro viene nominato ‘Commissario’ il 6 settembre 2011;
2) il 6 ottobre Pecoraro nomina due esperti in materia per la scelta del sito - l'ing. Sorrentino Luigi, ingegnere civile trasporti, e l'ing. Moretti Pietro ingegnere civile edile - con decreto numero 198831;
3) nell’ordinanza si dichiara che questi tecnici hanno effettuato articolate verifiche documentali e sopralluoghi nell’area;
4) il 7 ottobre, in una conferenza stampa, il Commissario annuncia che i siti idonei per la discarica potrebbero essere Riano e Corcolle;
5) l’11 ottobre Pecoraro riferisce, e conferma, la scelta del sito in Commissione parlamentare d'inchiesta. Tutto questo mentre lo studio approfondito dei tecnici, come risulta dall’ordinanza, è stato consegnato solo il 20 ottobre scorso, vale a dire quattro giorni prima della pubblicazione dell’ordinanza. Come poteva il Commissario conoscere e reputare idonei i siti prima ancora della consegna dello studio da lui stesso commissionato? Per dirla all’Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca: lo studio dei due tecnici sembra essere più una conferma di quanto deciso che un’oggettiva, scientifica e articolata, valutazione dei luoghi”.

E’ quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano.
“La sensazione che la questione rifiuti da chi amministra il Lazio e la città di Roma sia stata volutamente trasformata in emergenziale – continua Arcuri - si rafforza e diventa granitica, dal momento che sull’argomento i ritardi della politica regionale e capitolina sono tanti e tali che gridano vendetta. In attesa di avere delucidazioni e risposte, chiediamo al Commissario Pecoraro di annullare l’ordinanza e chiedere alla Polverini e ad Alemanno di assumersi le loro responsabilità. Con la salute pubblica e la tutela ambientale – conclude Arcuri - non si può scherzare”.

martedì 25 ottobre 2011

Discariche, i motivi di Pecoraro sulla scelta di Riano e Corcolle

Il prefetto: "Le volumetrie disponibili hanno reso preferibili i due siti", ufficializzati con un provvedimento. Continua le proteste: ronde anti-discarica e sciopero della fame di Lorenzotti

''Sono state le volumetrie disponibili che hanno reso preferibili i siti di Riano e di Corcolle come discariche provvisorie". Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, nel corso dell'audizione alla Commissione regionale rifiuti in qualità di commissario per la chiusura di Malagrotta, ha spiegato nel dettaglio l'iter e i ragionamenti che lo hanno portato a indicare le due aree, ufficializzate con un provvedimento. ''Roma produce cinquemila tonnelate di rifiuti al giorno, di cui 1100 di differenziata, pari al 24,3 per cento. Parliamo dunque di 4mila tonnellate al giorno - ha osservato Pecoraro - Ci sono poi quattro impianti Tmb che però possono trattare 3 mila tonnellate al giorno che dobbiamo portare a piena potenza e pensare alle mille tonnellate in più''. Per questo Pecoraro ha citato la possibilità di realizzare un quinto impianto Tmb, tanto che ha annunciato: ''Domani avrò una riunione con Acea a con Ama a riguardo''.

Il prefetto è poi passato alla disamina dei sette siti potenziali indicati inizialmente dalla regione: ''Nessuno di essi è perfetto - ha sottolineato - tutti hanno criticità''. Pecoraro ha spiegato di avere subito escluso Osteriaccia, perché vicina all'autostrada e all'ospedale; Castel Romano perché vicina a un centro commerciale, a un'area urbanizzata e alla tenuta di Castel Porziano, oltre per la sua modesta superficie. No anche a Monti dell'Ortaccio: ''E' adiacente a Malagrotta - ha spiegato - una zona la cui alta contaminazione, come prova uno studio dell'Ispra, rende la sua esclusione non derogabile. Inoltre è vicina a un centro abitato.

Ci si è allora orientati verso cave dismesse per ospitare le quattro milioni di tonnellate previste per i 36 mesi in oggetto. E' stata esclusa infatti Pizzo del Prete perché priva di una cubatura utilizzabile nell'immediato. Per questo siamo arrivati a indicare Quadro Alto, a Riano, dove c'è una cava di 6-8 ettari che rende subito disponibili 2,8 milioni di metri cubi. Ma poiché ciò non basta a coprire i 36 mesi abbiamo indicato un altro sito, quello di Corcolle dove ci sono due cave''. Pian dell'Olmo, ha concluso il Prefetto, ha una sola cava non ampliabile di duecento mila metri cubi.

Il prefetto ha anche voluto precisare: ''Se ci saranno difficoltà Roma andrà in emergenza e ognuno si prenderà la sua responsabilità. Ben vengano le osservazioni costruttive; ma se si deve fare opposizione pregiudiziale allora non lo accetto. Voglio essere molto chiaro. Opererò nella massima trasparenza - ha aggiunto - ho preso in mano una situazione emergenziale per cui dico ai cittadini di Riano e dell'VIII municipio che mi sto prendendo una grande responsabilità per uscirne. Sono già stato prefetto a Benevento, conosco queste situazioni. Verrò qui a denunciare quando ci saranno opposizione che ostacolano i lavori.

Non sarò complice se la mia capitale andrà in emergenza come la mia città di origine, Napoli''. Il prefetto ha inoltre illustrato alcuni aspetti di tempistica: ''Mi auguro che in settimana si possa disporre l'occupazione di urgenza dei siti provvisori, preordinata alla progettazione delle discariche. Ci sarà una gara pubblica europea, nella massima trasparenza. L'escavamento - ha concluso Pecoraro - è stato già fatto, e questo ci favorisce. Auspico di terminare le procedure ai primi di gennaio''. Poi un messaggio inviato all'avvocato Manlio Cerroni, già proprietario di Malagrotta e capo del consorzio Colari Manlio Cerroni. "Se tenterà una speculazione non ci riuscirà, a me questo non interessa'', ha detto Pecoraro. E riguardo alla valutazione del terreno ''farò ciò che dirà l'agenzia delle Entrate. Ognuno poi si assumerà la propria responsabilità. Se ci sarà un'emergenza dipenderà anche da chi avrà presentato ricorsi''. Pecoraro ha spiegato che sono già tre i ricorsi arrivati per la sua ordinanza.

Ma non si ferma la protesta di cittadini e istituzioni di Riano e Corcolle. Il presidente dell'VIII muncipio di Roma Massimiliano Lorenzotti ha annunciato: ''Continuerò lo sciopero della fame fin quando non verrà convocato il tavolo istituzionale con Regione, Comune e prefetto per stabilire delle garanzie sul nostro territorio. Non ci hanno consultato quando si è trattato di calare la discarica sul nostro territorio, ora esigiamo almeno delle regole ferree a tutela della salute dei nostri cittadini. Vogliamo la garanzia che nella discarica di Corcolle vengano conferiti solo rifiuti trattati e non tal quali, vogliamo tutelare la salute delle persone. Almeno quello ce lo devono", ha concluso Lorenzotti.

A Riano invece è entrata nel vivo la protesta con le 'ronde anti-discarica'. All'indomani della firma del prefetto Giuseppe Pecoraro per le due aree del post-Malagrotta, gli abitanti del paese sono partiti con un ''presidio volante sui luoghi della discarica per monitorare eventuali movimenti sospetti'', hanno spiegato. Il coordinamento 'Riano No discarica', che riunisce quasi tutti i partiti politici e le associazioni della zona, si è riunito nella tarda serata di ieri nella sede dell'Università Agraria per decidere il da farsi.

E oggi il portavoce Giorgio Coppola ha riferito: ''I cittadini sono sempre più allarmati ma non si sono arresi a questa decisione. Abbiamo deciso di intensificare la campagna di sensibilizzazione contro la discarica e proseguire con azioni di protesta soprattutto su Roma. Se fino ad oggi abbiamo organizzato manifestazioni con permessi e autorizzazioni, ora ci muoveremo in maniera più rapida''. Quanto al progetto di accamparsi nei dintorni della cava destinata a ospitare la discarica per bloccare i lavori, Coppola ha spiegato: ''Per ora è presto, dobbiamo dosare le forze. Le ronde, iniziate questa mattina, sono proprio propedeutiche a questo''.
(25 ottobre 2011)
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/25/news/rifiuti_contro_la_discarica_a_riano_tornano_le_vedette_-23825631/

lunedì 24 ottobre 2011

Malagrotta2, arrivano i primi espropri a Corcolle e Riano

 Il prefetto Pecoraro ha firmato le ordinanze ma non è detto che l'operazione vada in porto per le acquisizioni di terreni effettuati da Manlio Cerroni pochi giorni fa  

ROMA - Arrivano le ordinanze di esproprio. Nella serata di lunedì il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha firmato i primi provvedimenti con cui vengono acquisiti dallo Stato i terreni di Corcolle-San Vittorino e Quadro Alto a Riano, individuati per la realizzazione dei siti provvisori e temporanei alla discarica di Malagrotta. Ma non è detto che l’operazione vada in porto. Nei giorni scorsi Manlio Cerroni, l’imprenditore che monopolizza il sistema delle discariche nel Lazio, con un fulmineo blitz ha comperato l’area a Riano su cui dovrebbe sorgere il sito temporaneo di raccolta. E ha annunciato l’intenzione di affidarsi agli avvocati per opporsi a eventuali operazioni di esproprio.