Visualizzazione post con etichetta antica riano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antica riano. Mostra tutti i post
sabato 29 ottobre 2011
Malagrotta, proroga fino a primavera
lunedì 24 ottobre 2011
Discariche, a Guidonia uno scempio lungo 25 anni
CRA: "L'Inviolata e la memoria corta dei politici"
„
CRA: "L'Inviolata e la memoria corta dei politici"
Il Comitato Risanamento Ambientale lancia l'ennesimo allarme sulla discarica del Parco Regionale: "Ipocrisia politica a Riano e Corcolle mentre a Guidonia si consuma uno scempio da 25 anni"
di Mauro Cifelli 24/10/2011"Uno scempio che si consuma da 25 anni".
Il Comitato Risanamento Ambientale Guidonia torna a lanciare l'allarme sulla discarica del Parco Regionale dell'Inviolata. Un comunicato senza fronzoli che punta dritto al problema non risparmiando critiche nei confronti di tutte le parti politiche, dalla destra alla sinistra: "Mentre si susseguono in questi giorni le gravi notizie relative alla nefasta individuazione di siti per discarica di immondizie, da parte della Regione Lazio e del Commissario straordinario per i rifiuti di Roma e provincia, a Guidonia è in atto una rimozione del problema che - nello stesso ambito - interessa pesantemente questo territorio. E' facile, da parte degli esponenti locali di Idv, Sel e Rifondazione, criticare le scelte avvenute su altri "sensibili" territori, come Corcolle (sì e no ad un km da Villa Adriana) o come Riano (lo hanno fatto in coro i monterotondesi Lucherini e Alessandri), dimenticando completamente che il sito dell'Inviolata non è solo denso di preesistenze storico-archeologiche, ma è (da 15 anni!) un Parco regionale e che, al suo centro, ospita un'immensa discarica che nessuna Amministrazione locale (regionale, provinciale o comunale) ha mai tentato fino in fondo di contrastare. Anzi". PROBLEMI GRAVI DIMENTICATI: "Addirittura il ministro della Cultura Galan - prosegue il comunicato del CRA - si è scomodato a parlare contro la scelta polveriniana della localizzazione della futura discarica definitiva di Roma, a Pizzo del Prete (naturalmente vicina ad area di valore paesaggistico e archeologico). Anche lui, evidentemente, non sa o non vuole sapere che, all'Inviolata di Guidonia, si consuma, da 25 anni, uno scempio paesaggistico oltre che una acclarata e costante minaccia ambientale e sanitaria. Anche sui giornali locali di Guidonia (v. ad esempio Dentro Magazine del 14 ottobre, pag. 2), si menzionano le problematiche che ora colpiscono altri territori, mentre si "dimenticano" quelle locali.
Questa rimozione del caso dell'Inviolata avviene proprio nel momento in cui più è forte - ed evidentemente unanime - l'attacco da parte degli esponenti politici ed amministrativi di Guidonia, attraverso l'appoggio alle potenti lobby di zona (cementieri, monnezzari, palazzinari e travertinari) e l'assenso al nuovo svincolo autostradale (con lavori che hanno interessato l'area del Parco regionale e con un aumento stratosferico di traffico ed inquinamento), al progetto di pavimentazione della via della Selciatella (strada storica che conserva basolato antico), alla realizzazione del sesto invaso della discarica "cerroniana" (contornato da resti archeologici di valore), alla futura realizzazione del "cerroniano" impianto tmb per produrre le "ecoballe" da avviare all'incenerimento (entusiasticamente approvato dal sindaco guidoniano Rubeis)".
GNORANZA E INTERESSE PRIVATO: "Queste decisioni - conclude il Comitato Risanamento Ambientale Guidonia - appaiono nefaste dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche da quello culturale, della salute e da quello economico. Come possono essere conciliabili una megadiscarica ed un impianto tmb con la raccolta differenziata dei rifiuti? Come accettare, sul proprio territorio (e, ovviamente, su ogni territorio), che si possano ignorare la storia e la memoria locali? Come approvare l'aumento dell'inquinamento e, conseguentemente, dei danni alla salute dei residenti e dell'ambiente? A queste domande gli amministratori locali non sanno dare risposte. E le ragioni possono essere solo due: ignoranza o interesse privato.
“ Leggi tutto: http://guidonia.romatoday.it/cra-lancia-ennesimo-allarme-discarica-inviolata-guidonia.html Diventa fan: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809
DISCARICHE, CERRONI SCRIVE AD "AFFARI ITALIANI" E AGITA LO SPETTRO DI NAPOLI
http://affaritaliani.libero.it/roma/cerroni-per-l-alternativa-a-malagrotta-siamo-fuori-tempo-massimo-24102011.html?refresh_ce
Cerroni: "Per l'alternativa a Malagrotta siamo fuori tempo massimo"
Il presidente del cda della Colari raccoglie la sfida di Affaritaliani e risponde con una lettera nella quale chiarisce che l'emergenza che ha portato alla nomina del commissario è stata di fatto voluta dalla Regione Lazio che ha ignorato i suoi avvisi. E lancia l'allarme: per il sito alternativo a Malagrotta i lavori dovevano iniziare a settembre: "Ora siamo fuori tempo massimo". Il testo integrale della lettera. E su Napoli…
Lunedì, 24 ottobre 2011 - 12:12:26
LA LETTERA DI CERRONI AD AFFARI ITALIANI
Caro Fabio,
proprio e solo a nome di Mario (quanto manca al mondo politico romano e non solo a me il suo consapevole e franco giudizio!) ti rispondo con estrema franchezza.
Malagrotta è stata per anni, forse troppi la fortuna (economica) e la salvezza (ambientale) di Roma. Ma come tutte le cose, anche quelle utili finiscono.
Ecco perché fin dall'ottobre del 2009 (ripeto: ottobre 2009) ci siamo premurati di prospettare alla Regione, nel rispetto delle leggi comunitarie, nazionali e regionali, la soluzione alternativa in tre siti (Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo in Comune di Roma e Quadro Alto nel Comune di Riano) da noi e da tecnici qualificati ritenuti idonei a sostituire Malagrotta, e a richiedere, relativamente a tali siti, la VIA e l'AIA per la realizzazione degli impianti.
Le nostre richieste, nonostante sollecitazioni e diffide, sono rimaste immotivatamente senza risposta fino ai giorni scorsi quando la ricerca della soluzione al problema è stata delegata, sulla base di una presunta emergenza, al Commissario ad hoc.
Intanto il 31 dicembre 2011, con la chiusura di Malagrotta, non tanto per la scadenza dell'autorizzazione quanto soprattutto per l'esaurimento delle volumetrie residue, è alle porte. Siamo fuori tempo massimo. E sì che da tempo avevvo segnalato per iscritto e a voce, e più volte e a più riprese, al responsabile dell'Area Rifiuti che per non far trovare la Città in crisi occorreva che entro la prima decade di settembre fossero partiti i lavori per la costruzione della discarica alternativa. Purtroppo parole al vento.
È da una vita che provvedo allo smaltimento dei rifiuti di Roma (e non solo) e so osa significa emergenza rifiuti.
Per questo oggi il mio impegno per Roma più che un dovere, dopo quel che è successo a Napoli lo sento come una missione. Anche perché la gara di Napoli l'avevamo vinta noi in ATI con Enel e Foster Wheeler (punteggio 8,5/10); poi all'italiana dalla sera alla mattina ci hanno fatto fuori e il risultato è da anni ancora sotto gli occhi di tutti.
Etichette:
24 ottobre 2011,
AFFARI ITALIANI,
antica riano,
cerroni,
discarica,
elezioni regionali lazio,
emergenza rifiuti,
LETTERA CERRONI,
prefetto pecoraro,
testo lettera cerroni
domenica 23 ottobre 2011
RIANO, NEL 2004 SCOPERTA LA CITTA' DELL'ETA' DEL BRONZO, NEL 2011 ARRIVA L'IMMONDIZIA
Trovata la Riano dell´età del bronzo
C´è un´antica città sotto Riano. Un insediamento abitato dall´età del bronzo fino alla caduta dell´Impero Romano d´occidente. E´ il risultato dell´indagine svolta sotto l´egida della Soprintendenza ai beni archeologici dell´Etruria Meridionale da parte dell´Upter di Roma, sezione di Riano. Nel corso di un anno gli studiosi hanno svolto un´attività di ricognizione sul territorio denominato "Quarto di Macchiarella" a poche centinaia di metri dall´abitato rianese. «Si tratta di un ritrovamento di un certo spessore - dice Giuseppe Fort, professore dell´Upter che ha coordinato e diretto il progetto denominato "Agro Veiente" - Un´area che comunque dovrà essere approfondita».
Frammenti ceramici dell´età del bronzo, tegole con bollo di un alto funzionario romano di epoca augustea (Gaio Silo Rasinio), frammenti di una statua equestre, un anello nuziale. Sono le prime testimonianze di quella che molto probabilmente doveva essere una città (l´antica Riano?) di una certa importanza, almeno in epoca romana. Tra i resti trovati anche due pozzi (un terzo è in dubbio), tegole e coppi equidistanti come fossero ancora in allineamento originale, livellamenti di alture che fanno intuire l´intervento umano.
A guidare gli studiosi anche i racconti della gente del posto che parlavano di un cunicolo che terminava con due camere ipogee e di un architrave che delimitava l´ingresso al Quarto di Macchiarella. «In seguito ai numerosi rinvenimenti a valle - si legge nella relazione delle due studentesse che hanno effettuato la ricognizione, Angela e Marina Gallinelli - risalendo la collina sono stati individuati blocchi tufacei di forma rettangolare, posizionati ad "L" che affiorano dal terreno e che probabilmente rappresentano quello che resta della prima struttura muraria di un edificio».
Iscriviti a:
Post (Atom)