La Commissione sicurezza: subito piani di evacuazione. I Verdi attaccano: il centrodestra cade sempre dalle nuvole |
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ROMA
- I cittadini che abitano nei dintorni di Malagrotta, la discarica che
chiuderà a marzo 2012 dopo 30 anni, lanciano l'allarme: «un
rigonfiamento abnorme del terreno di discarica», un muretto «rapidamente
ricostruito» dopo aver «dato segni vistosi di collasso», «fenditure e
crateri di diversi dimensioni che si sono aperti».
In una lettera ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) il presidente del Comitato Malagrotta Sergio Apollonio segnala «un fenomeno sicuramente anomalo intervenuto in questi ultimi giorni sul versante della discarica che scende verso Via degli Oleodotti, dov'è situato l'impianto-deposito Lampogas (impianto a rischio di incidente rilevante), a sua volta contiguo al gassificatore». Secondo Apollonio, dalle foto realizzate sarebbe evidente che «il terreno è intriso di biogas e di percolato e questi movimenti e trasformazioni anomale fanno parte delle dinamiche della megadiscarica, che negli anni e nei decenni hanno provocato frane più o meno rovinose». «Chiediamo agli organismi preposti di fare subito chiarezza - dice il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori - È necessario verificare cosa sta succedendo, ma anche attivarsi subito per la redazione dei Piani di evacuazione previsti per i siti a rischio, così come dettato dalle norme Ue. Malagrotta è una zona ad alto rischio ambientale, sulla quale insistono, oltre alla discarica, al gassificatore e al contiguo impianto di gas, anche l'inceneritore dei rifiuti ospedalieri e la raffineria di Roma: troppo per attendere ancora mettendo a repentaglio la sicurezza degli abitanti del quartiere e degli stessi lavoratori dei vari siti». |
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martedì 1 novembre 2011
Rifiuti, a Malagrotta scatta l'allarme: rigonfiamenti e crateri nella discarica
lunedì 31 ottobre 2011
Comitato Rifiuti Zero, no alle discariche: manifestazione 5 novembre a Roma

Comitato Rifiuti Zero: no alle discariche si alla raccolta porta a portaManifestazione sabato 5 Novembre alle 10 in piazza SS. Apostoli.
31-Ottobre-2011 | 18:30
Il Comitato Rifiuti Zero annuncia una manifestazione per sabato 5 Novembre alle 10 in piazza SS. Apostoli.
“La chiusura della discarica di Malagrotta, pubblicizzata come un
importante traguardo raggiunto dalla Regione Lazio, nasconde in realtà
un sostanziale fallimento perchè Malagrotta chiuderà (e di questo tutti
siamo sinceramente contenti), ma si apriranno altre discariche nel
Lazio, andando ad inquinare irrimediabilmente altre centinaia di ettari
della campagna laziale, distruggendo verde, ambiente, aria, acqua ed
economia.” Così dichiara in una nota.
“La chiusura di Malagrotta, voluta dalla Commissione
Europea, dovrà invece segnare il passaggio ad una seria raccolta
differenziata porta a porta. Questo è il motivo per cui si battono
Comitato Rifiuti Zero Corcolle, Fiumicino e Riano, Rifiuti Zero Ente
Nazionale e Zero Waste Lazio manifestando uniti sabato 5 Novembre alle
ore 10.00 in piazza SS. Apostoli a Roma.”
“La manifestazione - continua la nota - oltre a
chiedere alla Regione Lazio un grande impegno al cambiamento, mira a
sensibilizzare tutti i cittadini sulla raccolta differenziata porta a
porta che, oltre ad evitare situazioni di emergenza e distruzione di
intere aree, darebbe una gestione più trasparente e legale dei rifiuti
che porterebbe serenità, salute e aria pulita, sia nell’ambiente che
nella politica”.
“Basta con gli affari sulla pelle delle persone,
basta discariche - conclude la nota - Roma Capitale dovrà dimostrare di
essere all’altezza, anche nella gestione rifiuti, così come avviene in
tutto il resto del Nord Europa”.
http://www.vignaclarablog.it/2011103116641/comitato-rifiuti-zero-no-alle-discariche-si-raccolta-porta-a-porta/
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Benvenuti a Malagrotta, la discarica inquinata più grande d’Europa
Chiudete gli occhi e immaginate di andare a buttare la spazzatura.
State sollevando il coperchio ma il cassonetto è già mezzo pieno.
Riuscite ad avvertire l’olezzo? Provate a conservarlo qualche minuto
nella vostra memoria olfattiva e ora pensate che è con quella specifica
puzza costantemente sotto il naso che migliaia di abitanti di un
quartiere di Roma sono costretti a vivere quasi ogni giorno della loro
esistenza. O almeno ogni giorno che tira un alito di vento.
Siamo a Malagrotta, zona famosa in tutta Europa per ospitare la discarica più grande del continente. 240 ettari di monnezza che danno beffardamente il saluto ai visitatori attraverso un grande cartello segnaletico su cui c’è scritto “Benvenuti a Malagrotta”. Benvenuti soprattutto agli stormi di uccelli
famelici più grassi di polli, che il re della spazzatura Manlio Cerroni alimenta sversando qui la bellezza di 5mila tonnellate di rifiuti al giorno, l”intero pattume di 3 milioni di romani.
“E’ una specie di incubo – racconta a Panorama.it Sergio Apollonio, 82 anni, da 35 residente a Malagrotta – A parte l’inconveniente fisico, quando per esempio inviti degli amici in casa e ti arriva questa folata di merda, scusate l’espressione ma non ci sono altre definizioni, è la qualità stessa della vita che viene distrutta. Qui la gente sente di essere offesa nella sua dignità di cittadino”.
Siamo a Malagrotta, zona famosa in tutta Europa per ospitare la discarica più grande del continente. 240 ettari di monnezza che danno beffardamente il saluto ai visitatori attraverso un grande cartello segnaletico su cui c’è scritto “Benvenuti a Malagrotta”. Benvenuti soprattutto agli stormi di uccelli
famelici più grassi di polli, che il re della spazzatura Manlio Cerroni alimenta sversando qui la bellezza di 5mila tonnellate di rifiuti al giorno, l”intero pattume di 3 milioni di romani.
“E’ una specie di incubo – racconta a Panorama.it Sergio Apollonio, 82 anni, da 35 residente a Malagrotta – A parte l’inconveniente fisico, quando per esempio inviti degli amici in casa e ti arriva questa folata di merda, scusate l’espressione ma non ci sono altre definizioni, è la qualità stessa della vita che viene distrutta. Qui la gente sente di essere offesa nella sua dignità di cittadino”.
RIFIUTI E DISCARICHE LAZIO: DICIAMO LA VERITA'
Venerdì, 28 ottobre 2011 - 17:39:21
...
… È successo per due volte che i giganti spargi immondizia non ce l'hanno fatta a salire: in occasione del nubifragio major e del minor dell'altro giorno. Perché se piove a Roma piove anche a Malagrotta e l'immondizia si trasforma in una poltiglia infernale, resistente ad ogni mezzo meccanico. Lo sa il gestore, lo sa anche l'Ama.
È la politica invece che ignora. Meglio: fa finta. La Regione ha fatto finta di fare un Piano Rifiuti che non è ancora legge; il Campidoglio ha fatto finta di girare in lungo e largo alla ricerca di un sito. Vista la mala parata di Pizzo del Prete, hanno capito che la monnezza brucia soprattutto i voti, il consenso, i sondaggi. E allora si sono lavati le mani mandando sul Golgota il commissario.
L'indecisione della politica è tale e tanta che il sindaco è come Penelope: firma i manifesti sulla chiusura di Malagrotta e poi annuncia che ci sarà bisogno di un'altra proroga “per arrivare a marzo”. Tutto e il contrario, perché Giovanni Alemanno e Renata Polverini sanno la verità: c'è puzza di marcio a Corcolle, profumo di intrighi societari, scambi e cessioni e c'è aria di tempesta a Riano. I primi votano solo a Roma e alle regionali, gli altri "solo" alle regionali. Ma non è questo il punto nodale. In realtà ciò che ci aspetta è una seconda Napoli. Malagrotta dirà basta da sola, Riano e Corcolle non saranno pronti prima di quattro mesi – salvi ricorsi – e da gennaio non si saprà più dove mettere i rifiuti.
Anche sua eccellenza il prefetto dovrebbe votarsi alla prudenza: il duo Alemanno&Polverini l'ha infilato dritto dritto in un bel guaio affidandolo ad Ama e Acea che dovrebbero realizzare a tempo di record il quinto impianto di trattamento meccanico biologico. Ma lo sa il commissario che il trattamento costa? E che l'Ama ha spesso alleggerito i suoi impianti tmb per risparmiare sulla bolletta, preferendo “caricare” Malagrotta? É sicuro il commissario che la gara europea con procedura d'urgenza impegna almeno per due mesi? E che i lavori di impermeabilizzazione non si fanno quando piove e le cave sono allagate? Perché si fida di quei tecnici che hanno prodotto il caos?
Fabio Carosi
http://affaritaliani.libero.it/roma/rifiuti-diciamoci-la-verit-28102011.html
Polverini: «E’ deciso, la discarica di Corcolle si farà»
«La discarica di Corcolle si fara». Lo ha confermato stasera il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a margine di una kermesse del Pdl a Broccostella, nel frusinate. «La scelta è fatta – ha detto la governatrice – e si va avanti». E tornando sulla partecipazione, qualche tempo fa, dell’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo ad uno dei cortei di protesta contro la realizzazione della discarica a Riano, la presidente ha commentato: «Mai avrei potuto immaginare che l’ex presidente della Regione capitanasse la rivolta contro il piano Polverini. La nostra Regione ha tutte le carte in regola per dare risposte strutturali a problemi che ci trasciniamo da decenni».
http://www.online-news.it/2011/10/30/polverini-e-deciso-la-discarica-di-corcolle-si-fara/
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