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lunedì 7 novembre 2011

“La discarica di Chiaiano mette a rischio la salute dei cittadini”, ma è ancora aperta



Il dato, a quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, emerge dalla relazione dell'ingegnere Luigi Boeri, consegnata al Gip che indaga sul sito voluto e reclamizzato dall'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso
La discarica di Chiaiano, fiore all’occhiello della gestione di Guido Bertolaso è stata realizzata con materiali di scarsa qualità senza rispettare i requisiti previsti dal bando di gara. A rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. Il dato, a quanto risulta al Fattoquotidiano.it, emerge dalla relazione dell’ingegnere Luigi Boeri, consegnata al Gip nei giorni scorsi. Un lungo e documentato lavoro iniziato nel luglio scorso con analisi, carotaggi e verifiche tecniche. Una relazione che ha risposto ad 8 quesiti a partire dalla impermeabilizzazione del sito, lo stato dei luoghi e la qualità dei materiali utilizzati. Non solo l’argilla ma anche se il materassino bentonico è stato disposto su tutta la superficie così come la geomembrana, il telo di protezione che serve a evitare che il liquido di risulta penetri nelle falde acquifere. Al momento non ci sarebbe evidenza di percolamento, ma l’utilizzo di materiali scadenti, dato che emerge dalla relazione, mette a rischio la tenuta della discarica con conseguenze per la salute dei luoghi.

lunedì 24 ottobre 2011

Mappa delle discariche, sinonimo dell'inferno

In Italia sono ancora il sistema di smaltimento più utilizzato

Pubblicato il 25/10/10

discariche abusive
Roma, 22 ott. (Apcom) - Le discariche sono il metodo più antico ed economico per lo smaltimento dei rifiuti: si gettano in un buco e si lascia che la natura faccia il suo corso.
Ovviamente, non si tratta di luoghi associati a concetti di salubrità e benessere: nella Gerusalemme biblica la discarica dei rifiuti si chiamava Gehenna, e il termine è passato poi a significare "inferno".

La legge prevede una serie di normative piuttosto rigorose sulla scelta e la preparazione dei luoghi destinati a diventare discarica, che devono essere attrezzati, con complessi interventi, in modo che la degradazione naturale dei rifiuti non dia luogo a inquinamenti ambientali al di sopra di certi livelli. Sono previsti anche controlli periodici per verificare che non si vada al di fuori dei parametri prefissati. E' vietata inoltre la raccolta in discarica di rifiuti indifferenziati: i materiali pericolosi per tossicità o perché degradando possono dare luogo a sostanze venefiche vanno trattati a parte.
Secondo i dati 2006 dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Apat), in Italia lo smaltimento in discarica risulta ancora il metodo di gestione più utilizzato, con oltre 17 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (un po' meno del 50 per cento del totale) in 340 siti soprattutto al sud. Ecco la mappa delle discariche italiane secondo i dati del 2006 (le discariche abusive sono ovviamente in numero incalcolato e incalcolabile):    
REGIONE N. IMPIANTI QUANTITA' (TONNELLATE)
Piemonte221.244.092
Valle d'Aosta150.000
Lombardia6731.719
Trentino A. A. 14193.644
Veneto17830.897
Friuli V.G.9233.685
Liguria15759.488
Emilia R.261.194.701
Toscana 221.164.247
Umbria 6317.175
Marche16571.347
Lazio102.694.250
Abruzzo27519.490
Molise14127.268
Campania3801.056
Puglia181.843.688
Basilicata12140.337
Calabria25 791.961
Sicilia66 2.372.797
Sardegna11643.885
TOTALE Italia34017.225.728

FONTE: http://notizie.virgilio.it/cronaca/mappa-discariche-inferno.html?shrbox=facebook