Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove discariche, il
gestore dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa
settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e ha svelato molti
paradossi sulla gestione dell'emergenza
Manlio Cerroni, gestore di Malagrotta
“Certo che se il commissario non riesce a stabilire neanche la proprietà di un sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente della commissione ecomafie, racconta il disagio di deputati e senatori quando Manlio Cerroni, gestore dell’invaso di Malagrotta, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando che “il commissario aveva detto che appartenevano ad un’azienda agricola”. Cerroni, senza esitazioni, ha spiegato: “Quella che lei cita è la società del principe, avevamo già un’opzione di acquisto, poi con l’approssimarsi della decisione di costruirci la discarica, in questi giorni, abbiamo comprato i terreni”.