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domenica 23 ottobre 2011

Rifiuti, caos post-Malagrotta: audizione show di Manlio Cerroni alla Commissione ecomafie


Mentre la gente protesta per l'apertura di nuove discariche, il gestore dell'invaso che chiuderà a dicembre è stato ascoltato la scorsa settimana dall'organo gestito da Gaetano Pecorella e ha svelato molti paradossi sulla gestione dell'emergenza
Manlio Cerroni, gestore di Malagrotta
L’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio assume i connotati della teatralità mentre continuano le proteste contro la scelta delle nuove discariche. Sabato mattina cittadini e istituzioni sono scesi in piazza – occupati anche i binari della Roma-Viterbo - , contro la decisione di aprire una discarica a Quadro Alto, a Riano. Sulla scelta del sito e sulla proprietà dei terreni si occupa anche la commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti visto che, nella vicenda, i colpi di scena non mancano.

“Certo che se il commissario non riesce a stabilire neanche la proprietà di un sito…”. Il commento di Gaetano Pecorella, presidente della commissione ecomafie, racconta il disagio di deputati e senatori quando Manlio Cerroni, gestore dell’invaso di Malagrotta, audito in settimana, ha svelato la proprietà dei terreni dove sorgerà la nuova discarica di Quadro Alto, a Riano. “Sono di mia proprietà, del Colari”. E’ roba sua, del monopolista unico dei rifiuti del Lazio. Pecorella, incredulo, ha riposto la domanda sottolineando che “il commissario aveva detto che appartenevano ad un’azienda agricola”. Cerroni, senza esitazioni, ha spiegato: “Quella che lei cita è la società del principe, avevamo già un’opzione di acquisto, poi con l’approssimarsi della decisione di costruirci la discarica, in questi giorni, abbiamo comprato i terreni”.