Visualizzazione post con etichetta youtube. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta youtube. Mostra tutti i post
venerdì 4 novembre 2011
domenica 7 dicembre 2008
LA GELMINI RISPONDE ALLE ACCUSE: " NON HO CENSURATO I COMMENTI SU YOUTUBE'' , "NON SONO QUI PER SCALDARE LA SEDIA", "SONO APERTA AL DIALOGO"

di Roberta Lerici
Per rispondere alle accuse di aver censurato i messaggi che arrivavano sul canale di Youtube che il ministro ha da poco aperto, la Gelmini afferma di aver censurato solo le parolacce e le volgarità. Poi continua affermando che ha lavorato moltissimo per migliorare l'istruzione e questo, naturalmente, saranno i risultati a dirlo. Dice di lavorare molto, il ministro, ma essendo la sua riforma della scuola assolutamente identica a quella della Moratti, credo che la maggior parte delle stress da lavoro sia dovuto alle contestazioni, più che alla pratica del copia-incolla in se stessa. Per quello che riguarda la parte economica, poi, è stato lo stesso Tremonti a dettarla, quindi anche lì il lavoro è stato ben poco. Infine il piano programmatico, (il primo e il secondo) quello cioè in cui vengono indicati i dettagli i singoli articoli dei decreti, è stato fatto da Valentina Aprea in commissione cultura, quindi anche lì, per il ministro non deve esserci stato un sovObama, contro la crisi poderoso piano di investimenti: ammodernamento scuole, energie rinnovabili e infrastrutture. Come da noiraccarico di lavoro. Il ministro prosegue l'intervista, dicendo di essere aperta al dialogo e credo che questa sia una ulteriore presa in giro per gli studenti, in quanto il dialogo non esite e non è mai esistito: i tagli sono rimasti gli stessi. Se qualcosa è cambiato o cambierà all'università o alle elementari, lo si dovrà alla grande forza della protesta e al vistoso calo di consensi del governo dovuto alla riforma della scuola: si sa che perdere consenso non fa piacere a nessuno. Quelle che inizialmente il ministro Gelmini definiva "frange di contestatori", erano in realtà la maggioranza e con i numeri elevati, alla fine, bisogna fare i conti. Credo però che il ministro Gelmini non avrebbe mai osato cambiare tanto se non fosse stata obbligata a farlo. Si è scritto, infatti, delle lacrime del ministro dopo un incontro con Tremonti sul taglio ai precari e al personale della scuola, i cui numeri per la Gelmini erano troppo elevati. Ma a parte il canale di Youtube, che è solo un tentativo di apparire in sintonia con i giovani quando si è loro lontani anni luce, resta il fatto che i soldi per reintegrare i tagli alla scuole privata si sono trovati in un attimo. E allora non quadra più nulla, e le scuse addotte per tagliare la scuola, sono solo il segno di quanto poco conti la cultura e l'istruzione per questo governo i cui protagonisti affermano a turno di ispirarsi a Barack Obama, facendo esattamente il contrario.
Articoli correlati:
Autore R. lerici http://www.bambinicoraggiosidue.blogspot.com/
dal sito aetnanet.org di S. Laporta 7 dicembre 2008
"Perché ho aperto il canale solo ora"?Non è tanto semplice avere il tempo per progettare un canale, visto il tanto lavoro.In questi 6 mesi sono stata molto impegnata a mettere in atto una serie di provvedimenti urgenti per la Scuola e per le Università.Sono favorevole al dialogo, mi sono sempre confrontata con i giovani, con il forum degli studenti, ma ritengo che poi il governo debba prendersi la responsabilità di decidere.Non sono qui per scaldare la sedia, è mia intenzione lavorare per migliorare la scuola, l'Università e la ricerca, e sono convinta che grazie a questo strumento sarà più facile tenerci in contatto e confrontarci sulle iniziative future."I commenti sono censurati"?Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari. "Fuga di cervelli"Uno dei miei obiettivi principali è mettere un freno alla fuga dei cervelli all'estero per far sì che gli scienziati italiani più brillanti restino a lavorare in Italia.Con il nuovo Decreto per le Università ci saranno 4000 nuovi ricercatori grazie al blocco del turn over elevato al 50% negli Atenei (questo non vale per i concorsi già banditi).Anche gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni. Inoltre, delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.In particolare con un emendamento approvato al Senato ci saranno sgravi fiscali e aiuti economici per ricercatori di valore che sono all'estero e che vogliono tornare in Italia."Tagli scuola"Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l'edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l'innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa."Tagli Università"Molti rettori hanno detto che nel 2010 le università si troveranno in difficoltà. E' vero che ci sarà una riduzione del budget, ma io chiedo a tutti voi e ad alcuni rettori: come sono stati usati i finanziamenti pubblici in questi anni? Spesso per aumentare il numero dei corsi di laurea inutili, delle sedi distaccate e per una proliferazione di cattedre che non ha eguali nel mondo.E' necessario partire da una profonda autocritica per individuare ed eliminare sprechi e privilegi.Comunque con il decreto le Università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. Inoltre ci saranno più finanziamenti per le Università con offerta formativa migliore, con progetti di ricerca di qualità e con le didattiche più adeguate.
"Perché ho aperto il canale solo ora"?Non è tanto semplice avere il tempo per progettare un canale, visto il tanto lavoro.In questi 6 mesi sono stata molto impegnata a mettere in atto una serie di provvedimenti urgenti per la Scuola e per le Università.Sono favorevole al dialogo, mi sono sempre confrontata con i giovani, con il forum degli studenti, ma ritengo che poi il governo debba prendersi la responsabilità di decidere.Non sono qui per scaldare la sedia, è mia intenzione lavorare per migliorare la scuola, l'Università e la ricerca, e sono convinta che grazie a questo strumento sarà più facile tenerci in contatto e confrontarci sulle iniziative future."I commenti sono censurati"?Mi spiace che alcune persone stiano dicendo che pratico la censura sul mio canale.Non è così. Gli unici commenti che mancano sono quelli offensivi e volgari, che non hanno molto senso ai fini di un dibattito sereno.Per il resto, come potete vedere, ci sono tutti, favorevoli e contrari. "Fuga di cervelli"Uno dei miei obiettivi principali è mettere un freno alla fuga dei cervelli all'estero per far sì che gli scienziati italiani più brillanti restino a lavorare in Italia.Con il nuovo Decreto per le Università ci saranno 4000 nuovi ricercatori grazie al blocco del turn over elevato al 50% negli Atenei (questo non vale per i concorsi già banditi).Anche gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni. Inoltre, delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.In particolare con un emendamento approvato al Senato ci saranno sgravi fiscali e aiuti economici per ricercatori di valore che sono all'estero e che vogliono tornare in Italia."Tagli scuola"Forse non tutti sanno che il 97% del bilancio del Ministero è destinato a pagare stipendi e non ci sono soldi per l'edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici, per l'innovazione, per la formazione degli insegnanti, per il merito, per aumentare gli stipendi, per le nuove tecnologie. Una scuola che investe per questi settori solo il 3% del suo bilancio non ha futuro.In Italia il personale amministrativo e i professori sono 1 milione e 300.000. Secondo me sono troppi e mal pagati. Quello che vorrei è avere un numero di insegnanti adeguati al numero di studenti ma con stipendi più alti e più valorizzati come in Europa."Tagli Università"Molti rettori hanno detto che nel 2010 le università si troveranno in difficoltà. E' vero che ci sarà una riduzione del budget, ma io chiedo a tutti voi e ad alcuni rettori: come sono stati usati i finanziamenti pubblici in questi anni? Spesso per aumentare il numero dei corsi di laurea inutili, delle sedi distaccate e per una proliferazione di cattedre che non ha eguali nel mondo.E' necessario partire da una profonda autocritica per individuare ed eliminare sprechi e privilegi.Comunque con il decreto le Università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. Inoltre ci saranno più finanziamenti per le Università con offerta formativa migliore, con progetti di ricerca di qualità e con le didattiche più adeguate.
venerdì 24 ottobre 2008
Università/ A Palermo corteo contro Gelmini. Ma il ministro non si presenta al convegno
Luciana Littizzetto parla a Maria Stella Gelmini (video youtube)
di Roberta Lerici
Tutta la Sicilia è contro la Riforma Gelmini, addirittura la Regione Sicilia e le sue Province amministrate dal centro destra. Destra e sinistra unite contro i tagli di sedi e fondi all'Istruzione. L'MPA di Lombardo guida la protesta della Sicilia in Parlamento. Come mai? Anche loro, come dice il ministro, non hanno letto la riforma? Intanto la protesta cresce in tutte le università d'Italia. Presidi permanenti, lezioni nelle piazze, davanti a Montecitorio. Dal nord al sud professori e studenti uniti da un'unico obbiettivo: salvare la pubblica istruzione. E poi le scuole elementari e medie con le loro notti bianche. Stasera, la scuola elementare di Roma Iqbal Masih” che ha dato il via alle proteste nella capitale, celebra un'altra notte bianca. Ecco quanto accaduto a Palermo e le dichiarazioni del rettore Silvestri che ha oscurato sito web dell'Università per protesta.
Palermo.Sito web Ateneo oscurato. Assemblee in Facoltà:si rischia blocco
Palermo, 20 ott. (Apcom) - E' cominciata con una grande protesta degli studenti universitari di Palermo una settimana che si annuncia 'calda' sul fronte delle manifestazioni contro la riforma del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Dopo il corteo di venerdì scorso, oggi migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro cittadino fino al Rettorato, dove era in corso un convegno al quale avrebbe dovuto prendere parte anche il ministro Gelmini che, però, aveva comunicato di non poter essere presente a causa di impegni istituzionali all'estero.
Nel colorato e colorito corteo oltre a striscioni contro la riforma anche una bara di cartone con la scritta 'Università'. Qualche momento di tensione si è vissuto quando il corteo è giunto sotto la sede del Rettorato e alcuni studenti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine. Tutto è tornato tranquillo quando il rettore dell'Ateneo, Giuseppe Silvestri, è sceso a parlare con gli studenti manifestando, peraltro, il proprio dissenso alla riforma Gelmini ma anche alla paventata idea di bloccare le attività didattiche dell'università. Ma quella di oggi ha tutta l'aria di essere solo un primo'assaggio' della protesta. Domani, a partire dalle 9, in tutte le facoltà si terranno assemblee di studenti e docenti per decidere le iniziative da intraprendere contro la riforma: fra queste c'è anche l'ipotesi di sospendere l'attività didattica fino all'insediamento del nuovo Rettore, Roberto Lagalla, che sostituirà Silvestri a fine mese.
Già venerdì scorso il rettore uscente, Silvestri, ha disposto per domani la sospensione delle lezioni. A conclusione delle assemblee si terrà un nuovo corteo di protesta. Il Rettore ha anche disposto l'oscuramento, sempre per domani, del sito internet dell'Università di Palermo nel quale sarà possibile leggere solo una dichiarazione di Silvestri. "Se il Rettore dell'Università degli Studi di Palermo annuncia l'oscuramento del sito web dell'Ateneo, significa davvero che la situazione è drammatica" dice Tonino Russo, componente della Commissione Cultura alla Camera e vicesegretario regionale del Pd siciliano.
In questi anni - aggiunge Russo in una nota - abbiamo avuto modo di apprezzare il lavoro puntuale ed equilibrato del Rettore Giuseppe Silvestri, e purtroppo questo atto va letto in una unica direzione: esiste un grande malessere nel mondo universitario. E gli unici che ancora non se ne sono resi conto sono il ministro Gelmini e il governo di cui fa parte. Questa volta a protestare contro la riforma della Gelmini non è un esiguo numero di studenti ma un ateneo intero. Docenti e professori insieme non si vedevano da anni, e ciò dimostra che siamo di fronte a una situazione grave e allarmante per il Paese. Il ministro - conclude Russo - disertando oggi l'incontro al Rettorato di Palermo ha dato un messaggio inequivocabile: ha paura del confronto. Voglio ricordare alla Gelmini che le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma dialogando con le categorie interessate".
di Roberta Lerici
Tutta la Sicilia è contro la Riforma Gelmini, addirittura la Regione Sicilia e le sue Province amministrate dal centro destra. Destra e sinistra unite contro i tagli di sedi e fondi all'Istruzione. L'MPA di Lombardo guida la protesta della Sicilia in Parlamento. Come mai? Anche loro, come dice il ministro, non hanno letto la riforma? Intanto la protesta cresce in tutte le università d'Italia. Presidi permanenti, lezioni nelle piazze, davanti a Montecitorio. Dal nord al sud professori e studenti uniti da un'unico obbiettivo: salvare la pubblica istruzione. E poi le scuole elementari e medie con le loro notti bianche. Stasera, la scuola elementare di Roma Iqbal Masih” che ha dato il via alle proteste nella capitale, celebra un'altra notte bianca. Ecco quanto accaduto a Palermo e le dichiarazioni del rettore Silvestri che ha oscurato sito web dell'Università per protesta.
Palermo.Sito web Ateneo oscurato. Assemblee in Facoltà:si rischia blocco
Palermo, 20 ott. (Apcom) - E' cominciata con una grande protesta degli studenti universitari di Palermo una settimana che si annuncia 'calda' sul fronte delle manifestazioni contro la riforma del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Dopo il corteo di venerdì scorso, oggi migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro cittadino fino al Rettorato, dove era in corso un convegno al quale avrebbe dovuto prendere parte anche il ministro Gelmini che, però, aveva comunicato di non poter essere presente a causa di impegni istituzionali all'estero.
Nel colorato e colorito corteo oltre a striscioni contro la riforma anche una bara di cartone con la scritta 'Università'. Qualche momento di tensione si è vissuto quando il corteo è giunto sotto la sede del Rettorato e alcuni studenti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine. Tutto è tornato tranquillo quando il rettore dell'Ateneo, Giuseppe Silvestri, è sceso a parlare con gli studenti manifestando, peraltro, il proprio dissenso alla riforma Gelmini ma anche alla paventata idea di bloccare le attività didattiche dell'università. Ma quella di oggi ha tutta l'aria di essere solo un primo'assaggio' della protesta. Domani, a partire dalle 9, in tutte le facoltà si terranno assemblee di studenti e docenti per decidere le iniziative da intraprendere contro la riforma: fra queste c'è anche l'ipotesi di sospendere l'attività didattica fino all'insediamento del nuovo Rettore, Roberto Lagalla, che sostituirà Silvestri a fine mese.
Già venerdì scorso il rettore uscente, Silvestri, ha disposto per domani la sospensione delle lezioni. A conclusione delle assemblee si terrà un nuovo corteo di protesta. Il Rettore ha anche disposto l'oscuramento, sempre per domani, del sito internet dell'Università di Palermo nel quale sarà possibile leggere solo una dichiarazione di Silvestri. "Se il Rettore dell'Università degli Studi di Palermo annuncia l'oscuramento del sito web dell'Ateneo, significa davvero che la situazione è drammatica" dice Tonino Russo, componente della Commissione Cultura alla Camera e vicesegretario regionale del Pd siciliano.
In questi anni - aggiunge Russo in una nota - abbiamo avuto modo di apprezzare il lavoro puntuale ed equilibrato del Rettore Giuseppe Silvestri, e purtroppo questo atto va letto in una unica direzione: esiste un grande malessere nel mondo universitario. E gli unici che ancora non se ne sono resi conto sono il ministro Gelmini e il governo di cui fa parte. Questa volta a protestare contro la riforma della Gelmini non è un esiguo numero di studenti ma un ateneo intero. Docenti e professori insieme non si vedevano da anni, e ciò dimostra che siamo di fronte a una situazione grave e allarmante per il Paese. Il ministro - conclude Russo - disertando oggi l'incontro al Rettorato di Palermo ha dato un messaggio inequivocabile: ha paura del confronto. Voglio ricordare alla Gelmini che le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma dialogando con le categorie interessate".
Etichette:
analisi riforma gelmini,
che tempo che fa,
decreto gelmini,
manifestazioni palermo,
ministro non si presenta convegno,
università palermo,
video littizzetto,
youtube
Iscriviti a:
Post (Atom)