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giovedì 15 gennaio 2009

PALERMO: Crolla parte del soffitto. Bimbi salvi per miracolo

Calcinacci sui banchi: "Bimbi salvi per miracolo".Panico alla scuola materna

di Gabriele Isman

Attimi di panico ieri mattina poco prima delle 11 quando, a causa della pioggia caduta in abbondanza già da domenica sera, due metri quadrati circa dell´intonaco dell´aula 12 sono crollati sui banchi nella succursale dell´istituto comprensivo Antonio Ugo di via Rinaldo d´Aquino, dalle parti di via Perpignano, nel quartiere Zisa.

«È stato un miracolo. Poteva essere una strage». Le parole di un genitore tradiscono tutta la paura vissuta: i tredici bambini della classe di materna - età compresa tra i tre e i cinque anni - presenti ieri a scuola erano nella stessa aula che in tutto conta circa 20 metri quadrati. Non tutti gli iscritti si erano presentati a lezione, e la maestra, Maria Albamonte, aveva suggerito ai 13 presenti di lasciare i banchi e giocare attorno al tavolo. Soltanto per questa casualità, il bilancio non è stato drammatico. «Sembrava fosse scoppiata una bomba. Il rumore si è sentito forte qui dentro», racconta chi era nei corridoi, con i bambini anche delle altri quindici classi spaventati come forse a loro non era mai capitato prima.

È la preside, Pina Blandano, a raccontare quei momenti: «I bambini erano impegnati a colorare, ritagliando e incollando attorno a un tavolo fortunatamente in una zona non toccata dal crollo, avvenuto all´ingresso dell´aula, proprio di fronte alla porta. La maestra ha avvertito un botto e la polvere che si stava sollevando da terra. Nonostante tutto, è riuscita a mantenere la calma ed evitando scene di panico, a trasferire i bambini in un´altra aula, dove hanno potuto tranquillamente continuare con l´orario di lezione». Con loro, quella stessa maestra che in tanti definiscono «amatissima» dai bambini.
È ancora la preside a raccontare: «Ho avvertito il 115 e il proprietario dell´edificio, un privato che ha inviato un tecnico».

In dieci minuti i vigili del fuoco sono arrivati nello stabile in affitto e in un´ora hanno verificato lo stato dell´aula e di tutto l´edificio, una palazzina a un piano. «Hanno effettuato il monitoraggio - dice ancora la preside - sono stati perfino sul tetto e non hanno rilevato macchie di umidità o lesioni».
Secondo i tecnici, le infiltrazioni risalgono a qualche anno fa e sono peggiorate nel tempo «Adesso però, mi hanno assicurato che non ci sono problemi. Nei prossimi giorni provvederò alla messa in sicurezza dell´aula» annuncia Blandano. Inutile rivolgersi al Comune: «Dagli uffici del settore Edilizia scolastica mi hanno risposto "Fateci un fax, interveniamo soltanto con un fax"» racconta ancora la preside. Tra Natale e Capodanno la proprietà della struttura aveva mandato un proprio tecnico a verificare le condizioni di sicurezza dell´edificio.

All´uscita dei bambini, attorno alle 12,45, la rabbia dei genitori non ha tardato a manifestarsi: «Siamo intenzionati a non far entrare i nostri figli», racconta Fulvio Di Martino, padre di due bimbe: la piccola - quattro anni appena - era fra i tredici alunni presenti ieri mattina nell´aula 12, la più grande è in quarta elementare. «È stata una fortuna che nessuno dei bambini sia rimasto ferito. Vogliamo l´assoluta certezza che i locali siano agibili, temiamo per l´incolumità degli alunni. Per questo le mie figlie non entreranno a scuola fino a quando gli edifici non saranno dichiarati sicuri. Intanto resteranno con me a casa».

Secondo i vigili del fuoco, non vi sarebbero altri pericoli, «però davvero - conclude chi era nei corridoi - è stato un miracolo che non sia successo nulla di grave». Dagli stessi operatori della sala operativa dei pompieri spiegano che «sì, in tanti hanno chiamato da numerose scuole, tra genitori e direttori scolastici. Noi andiamo, ma molto spesso sono falsi allarmi. Ci pare davvero una psicosi».
(La Repubblica 14 gennaio 2009)

venerdì 24 ottobre 2008

Università/ A Palermo corteo contro Gelmini. Ma il ministro non si presenta al convegno

Luciana Littizzetto parla a Maria Stella Gelmini (video youtube)

di Roberta Lerici

Tutta la Sicilia è contro la Riforma Gelmini, addirittura la Regione Sicilia e le sue Province amministrate dal centro destra. Destra e sinistra unite contro i tagli di sedi e fondi all'Istruzione. L'MPA di Lombardo guida la protesta della Sicilia in Parlamento. Come mai? Anche loro, come dice il ministro, non hanno letto la riforma? Intanto la protesta cresce in tutte le università d'Italia. Presidi permanenti, lezioni nelle piazze, davanti a Montecitorio. Dal nord al sud professori e studenti uniti da un'unico obbiettivo: salvare la pubblica istruzione. E poi le scuole elementari e medie con le loro notti bianche. Stasera, la scuola elementare di Roma Iqbal Masih” che ha dato il via alle proteste nella capitale, celebra un'altra notte bianca. Ecco quanto accaduto a Palermo e le dichiarazioni del rettore Silvestri che ha oscurato sito web dell'Università per protesta.
Palermo.Sito web Ateneo oscurato. Assemblee in Facoltà:si rischia blocco
Palermo, 20 ott. (Apcom) - E' cominciata con una grande protesta degli studenti universitari di Palermo una settimana che si annuncia 'calda' sul fronte delle manifestazioni contro la riforma del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Dopo il corteo di venerdì scorso, oggi migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro cittadino fino al Rettorato, dove era in corso un convegno al quale avrebbe dovuto prendere parte anche il ministro Gelmini che, però, aveva comunicato di non poter essere presente a causa di impegni istituzionali all'estero.
Nel colorato e colorito corteo oltre a striscioni contro la riforma anche una bara di cartone con la scritta 'Università'. Qualche momento di tensione si è vissuto quando il corteo è giunto sotto la sede del Rettorato e alcuni studenti hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine. Tutto è tornato tranquillo quando il rettore dell'Ateneo, Giuseppe Silvestri, è sceso a parlare con gli studenti manifestando, peraltro, il proprio dissenso alla riforma Gelmini ma anche alla paventata idea di bloccare le attività didattiche dell'università. Ma quella di oggi ha tutta l'aria di essere solo un primo'assaggio' della protesta. Domani, a partire dalle 9, in tutte le facoltà si terranno assemblee di studenti e docenti per decidere le iniziative da intraprendere contro la riforma: fra queste c'è anche l'ipotesi di sospendere l'attività didattica fino all'insediamento del nuovo Rettore, Roberto Lagalla, che sostituirà Silvestri a fine mese.
Già venerdì scorso il rettore uscente, Silvestri, ha disposto per domani la sospensione delle lezioni. A conclusione delle assemblee si terrà un nuovo corteo di protesta. Il Rettore ha anche disposto l'oscuramento, sempre per domani, del sito internet dell'Università di Palermo nel quale sarà possibile leggere solo una dichiarazione di Silvestri. "Se il Rettore dell'Università degli Studi di Palermo annuncia l'oscuramento del sito web dell'Ateneo, significa davvero che la situazione è drammatica" dice Tonino Russo, componente della Commissione Cultura alla Camera e vicesegretario regionale del Pd siciliano.
In questi anni - aggiunge Russo in una nota - abbiamo avuto modo di apprezzare il lavoro puntuale ed equilibrato del Rettore Giuseppe Silvestri, e purtroppo questo atto va letto in una unica direzione: esiste un grande malessere nel mondo universitario. E gli unici che ancora non se ne sono resi conto sono il ministro Gelmini e il governo di cui fa parte. Questa volta a protestare contro la riforma della Gelmini non è un esiguo numero di studenti ma un ateneo intero. Docenti e professori insieme non si vedevano da anni, e ciò dimostra che siamo di fronte a una situazione grave e allarmante per il Paese. Il ministro - conclude Russo - disertando oggi l'incontro al Rettorato di Palermo ha dato un messaggio inequivocabile: ha paura del confronto. Voglio ricordare alla Gelmini che le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma dialogando con le categorie interessate".