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venerdì 28 ottobre 2011

DISCARICA RIANO: LUCHERINI (PD), TENERE CONTO DELLE OSSERVAZIONI DEL SINDACO RICCERI


 (un'immagine della cava di tufo di Quadro Alto)

(IRIS) - ROMA, 27 OTT - "Dalle parole del sindaco di Riano Marinella Ricceri in audizione stamattina alla Pisana appare sempre più chiaro che la scelta di Riano come sede di una nuova mega discarica è sbagliata e incomprensibile".

E' quanto dichiara il consigliere Pd alla Regione Lazio, Carlo Lucherini.
"La vicinanza con le abitazioni, la presenza di falde acquifere affioranti a poche centinaia di metri dal Tevere, l'inadeguatezza del sistema viario, con la Tiberina dove ci sono code già adesso, rendono Riano un sito assolutamente non idoneo.

mercoledì 26 ottobre 2011

Sassoli (Pd), interrogazione a Commissione Ue per discarica Riano


Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "La Commissione europea chieda spiegazioni alla Regione Lazio sui motivi che hanno portato all'individuazione dell'area del Comune di Riano quale sito per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati". Lo chiede il capodelegazione del Pd al Parlamento europeo David Sassoli, in una interrogazione urgente presentata alla Commissione sulla questione della discarica di Riano.
"L'area in questione - scrive l'eurodeputato nell'interrogazione - e' la stessa respinta nel 2009 dalla stessa Regione a causa dei numerosi vincoli presenti, sia paesaggistici che archeologici. Nella zona contigua alle cave, infatti, non solo si trovano numerose abitazioni, ma scorre lo stesso fiume Tevere che poi attraversa la citta' di Roma".
"I rischi per la salute dei residenti derivanti dall'inquinamento dell'aria e delle falde acquifere sono evidenti. A questo - prosegue - si aggiungono poi i problemi occupazionali e di svalutazione degli immobili che i cittadini si troverebbero ad affrontare".
26/10/2011

mercoledì 10 dicembre 2008

Berlusconi, tutte le dichiarazioni prenatalizie su: università, sinistra, giornali, e personale eternità

(il premier a Pescara il 7 dicembre esorta a spendere di più)

Scuola, continuano le bugie: "La stampa di sinistra ha fatto credere che ci sarebbe stata una marea di licenziamenti, invece non ce ne sarà neppure uno"
di Roberta Lerici

Il bollettino di guerra delle dichiarazioni del premier pubblicate questa mattina, è una vera e propria sassaiola, e visto che il riposo non appartiene a Berlusconi, cercherò di riassumerle. Tutte le colpe di tutto quello che non va, secondo il premier, sono della sinistra che, come ci annuncia oggi, "detiene l'85% di giornali e media". Non lo sapevamo, grazie di avercelo comunicato. Ma la sinistra ha anche provocato un disastro culturale rendendo le università degli "ammortizzatori sociali" Poi ci annuncia che non ci liberemo di lui tanto presto, e che anzi in lui dovremmo vedere una sorta di gladiatore che ci difende dal pericolo di cadere nelle mani di "questa sinistra". Con "questa sinistra", però si potrebbe anche dialogare, a patto che si liberi dell'odiato Di Pietro, l'unico che si ostini a mettergli i bastoni fra le ruote. In effetti, un'opposizione come quella del Partito Democratico, sarebbe il sogno di qualsiasi governo, ma non credo che la base del Pd sia d'accordo con la linea adottata nei primi mesi di governo Berlusconi e spero che, in futuro, anche i suoi dirigenti smettano di vedere Di Pietro come una sorta di "ospite indesiderato" al banchetto della politica, altrimenti saranno gli elettori a portare via i tavoli, e allora tutti i loft, i caminetti e i pizzini verranno collocati nella storia, subito accanto "la gioiosa macchina da guerra" di Occhetto che, però, aveva almeno il pregio di essere una creazione originale.

Ecco le dichiarazioni:


Universita'/ Berlusconi: Sinistra ha provocato disastro culturale
Metà dei corsi di laurea sono inutili


Roma, 10 dic. (Apcom) - Per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, "siamo davanti a un disastro culturale e a un pezzo di carta che in molti casi non vale nulla. E la colpa non è dei giovani, ma di quella sinistra che per decenni ha fatto della scuola e dell'università soltanto un ammortizzatore sociale".
In un'intervista al mensile free press Pocket., il premier osserva: "Con la nostra riforma, molte cose cambieranno in meglio: meno privilegi ai baroni, più spazio agli studi e alle ricerche di qualità e alle lauree che aiutano davvero a trovare un lavoro. E alla fine, ne sono convinto, anche quei giovani che poche settimane fa erano in piazza a criticarci non potranno che prenderne atto".
Berlusconi poi aggiunge: "In Italia ci sono più di cinquemila corsi di laurea, per oltre la metà inutili. Come può sperare di trovare un lavoro in un'impresa chi si è laureato su temi come la felicità nel cane e nel gatto, o l'asino del Monte Amiata?"
"Io - dichiara il presidente del Consiglio - ho stima dei nostri ragazzi che vogliono lavorare, contare su un buon impiego e su una retribuzione adeguata. Ma sono troppe le cose che non funzionano e ostacolano proprio i giovani. Gli studenti universitari sono circa un milione 600 mila, ma la metà degli iscritti all'università non frequenta le lezioni e alla laurea arriva appena il 17 per cento degli iscritti. A conti fatti, questa università è spesso una fabbrica del pezzo di carta con cui molte famiglie e molti giovani sono stati illusi di poter risolvere il problema del posto fisso".

GOVERNO:BERLUSCONI, NON VI LIBERERETE DI ME FINCHE' C'E' QUESTA SINISTRA

(ASCA) - Roma, 10 dic - ''Mi considerano una speranza per i miei coetanei? Spero di esserlo sia per i giovani che per gli anziani. Perche' contrapporli? Mi sento ancora un ventenne nello spirito e nella voglia di fare. Lo scriva pure: non vi libererete di me tanto presto, almeno finche' l'Italia non rischi piu' di cadere nelle mani di una sinistra come quella di adesso''. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in un'intervista al mensile free press 'Pocket'.


Berlusconi: Sinistra controlla 85% giornali, in tv anche peggio
Stop a presenza miei ministri alle risse con oppositori


Roma, 10 dic. (Apcom) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tona ad attaccare i giornali che, dice, sono controllati per l'85% dalla sinistra.
In un'intervista al mensile Pocket, il premier dichiara: "L'hanno ormai capito tutti come funzionano i giornali e come lavorano alcuni giornalisti: isolano una frase o una parola dal contesto e ci costruiscono sopra una fantasia e spesso un attacco".
"In televisione, certi programmi, della Rai e non solo, -dichiara Berlusconi - fanno di peggio. Ho consigliato ai miei ministri di non prestarsi più al gioco della rissa con gli oppositori in tv. Ma resta un fatto: comunicare agli italiani in modo corretto ciò che di buono ha fatto il governo, a cominciare dal contenuto di alcune leggi, è davvero un'impresa. Sulla scuola e sull'università la sinistra e i suoi giornali, in pratica l'85 per cento di ciò che si stampa in Italia, sono riusciti per settimane a ribaltare la realtà e a fare credere che ci sarebbero stati la fine del tempo pieno e una marea di licenziamenti. Invece avevamo deciso l'esatto contrario: più tempo pieno e neppure un licenziamento".

martedì 28 ottobre 2008

Gli studenti assediano il Senato. E' caos in Aula alla vigilia del voto


Roma, sette cortei e presidio di 10mila giovani davanti a Palazzo MadamaIl Pd: "Ritirate il dl Gelmini". Schifani taglia gli interventi all'opposizione, è bagarre

Berlusconi: "Sono sereno, la riforma è sacrosanta, basta con le menzogne"
Domattina alle 9 le dichiarazioni di voto, poi l'approvazione del decreto


La protesta davanti al SenatoROMA - Il Pd attacca e chiede al governo di ritirare il provvedimento ma il presidente del Senato taglia i tempi all'opposizione durante le dichiarazioni di voto sugli emendamenti e in Aula scoppia la bagarre, Schifani sospende la seduta, fuori piove ma nulla sposta i diecimila studenti che assediano l'ingresso di Palazzo Madama. Giornata di tensione quella che segna la vigilia del voto sul dl Gelmini, e a 48 ore dalla manifestazione in programma il 30 a Roma. Le città d'Italia sono tutte un corteo, una fiaccolata, un sit in di protesta. Si organizzano pullman e treni per giovedì, i sindacati annunciano che sarà "una giornata storica per la scuola italiana". Il decreto Gelmini si avvia verso l'approvazione, domattina a partire dalle 9. Berlusconi, "sereno", dice che "non si può mentire per sempre" e ribadisce: "La riforma è sacrosanta". IL TAM TAM: LO SPECIALE DI REPUBBLICA.IT La giornata al Senato. La seduta si apre con la determinazione di Schifani a rispettare il calendario dei lavori e a esaurire tutti gli emendamenti. Non c'è il numero legale, scatta la prima sospensione dei lavori. Il Pd, con la capogruppo Anna Finocchiaro, chiede il ritiro del decreto. L'Idv lo segue, l'Udc è d'accordo ma non accetta una variazione del calendario. Va in scena l'ostruzionismo con una serie di interventi, tutti regimentati allo spazio di un minuto, su disparati argomenti. L'opposizione esaurisce il tempo, Schifani non consente dichiarazioni di voto su alcuni emendamenti ritenuti dai democratici "particolarmente sensibili". E' il caos. Sventolano i cartelli dell'Idv ("L'istruzione costa? Provate con l'ignoranza"), la stessa Finocchiaro si dice "delusa" dalla gestione Schifani. Il presidente si è già detto pronto a una seduta notturna. La tensione sale ancora, Schifani sospende la seduta e convoca la conferenza dei capigruppo. Si stabilisce di andare avanti fino alle 22 con i lavori per terminare il voto degli emendamenti. L'opposizione ottiene più tempo, il voto viene fissato a domani con dichiarazioni dalle 9 alle 10. Finocchiaro si scusa con Schifani, lui sottolinea che i diritti dell'opposizione sono "sacri".
L'assedio dei diecimila. "Né rossi né neri, solo liberi pensieri" è stato uno degli slogan scanditi dai diecimila studenti che hanno assediato l'ingresso di Palazzo Madama e che dal mattino hanno dato vita a sette cortei che hanno attraversato la città nonostante la pioggia. Con loro anche genitori, sotto il ministero dell'Istruzione, alcuni vestiti da Re Magi per portare in "dono" alla Gelmini quindicimila firme contro il decreto. Lezioni all'aperto a piazza Farnese, piazza Vittorio e Colosseo. Il rettore dell'Università di Roma Tre, Guido Fabiani, ha esortato gli studenti in assemblea a "lottare per far capire anche ai vostri colleghi che cosa vuol dire fare questa battaglia: la linea che dobbiamo portare avanti è quella del 'no' ai tagli all'Università perchè sono stati decisi per finanziare i tagli dell'Ici". Momenti di tensione davanti al Senato: uno studente è stato fermato, poi rilasciato, perché aveva tentato di scavalcare le transenne. Mobilitazione bipartisan anche se continua il braccio di ferro tra l'anima di sinistra e quella di destra che si rinfacciano tentativi di strumentalizzare la protesta.

domenica 26 ottobre 2008

CIRCO MASSIMO: DELUSI DA VELTRONI, IN PIAZZA PER IL PD

Di Roberta Lerici
Strana la "piazza" di oggi. C'erano tutti, (almeno un milione di persone) perchè tutti sanno che a questo governo bisogna opporsi. Ma se dovessi dire quale fosse lo stato d'animo del popolo del PD, l'ultimo aggettivo che mi verrebbe in mente sarebbe "sereno". Non c'era serenità al Circo Massimo, ma persone preoccupate. Preoccupate per il futuro, preoccupate per il presente. C'era il gazebo del Manifesto, che rischia di chiudere, e raccoglieva offerte, c'era il gazebo dei socialisti che raccoglievano firme, ma erano troppo lontani per capire cosa chiedessero di firmare. Preso d'assalto il gazebo dell'IDV per la raccolta firme del referendum contro il Lodo Alfano, quello che Veltroni non appoggia ma Parisi sì. Il popolo del PD non obbedisce ai dettami del capo e firma contro il Lodo Alfano, chiede se c'è anche Di Pietro, (sotto il gazebo anche lui tutto il giorno). Vuole che PD e IDV siano alleati, come dimostra il
sondaggio commissionato da Repubblica. Sono più responsabili e lungimiranti del loro leader. In Parlamento ci sono solo le loro due forze: a che pro smarcarsi per fare "un'opposizione diversa"? Anche Casini ha annunciato di non scendere in piazza perchè "l'UDC è diversa, l'opposizione la fa in parlamento". Davvero? E come fa a farla se sono in quattro? Se ognuno dei partiti di opposizione dicesse, "La nostra è un'opposizione diversa", sparirebbe anche quella poca opposizione che si può fare quando i numeri sono così impietosi. Io credo che oggi "essere diversi" sia una colpa imperdonabile. E poi, diversi da chi? I mille distinguo sul come-fare-cosa, hanno portato alla situazione attuale. Una situazione dove il leader del PD oggi riceve un'ovazione per aver detto che "l'Italia è un paese antifascista". E' questa la frase simbolo della giornata, quella che dovrebbe farci capire quanti passi indietro abbia fatto la nostra democrazia negli ultimi mesi. Voglia di manifestare insieme, tanta. C'erano anche i comitati "No Dal Molin" con uno striscione di 30 metri. C'erano tanti ragazzi, ma tanti erano anche gli ultraquarantenni tornati a manifestare dopo anni. Parla solo Veltroni. Archiviato Jovanotti, si chiude con l'inno di Mameli. Forse l'Italia s'è desta. E Berlinguer sembra così lontano...

Il discorso di Veltroni (versione integrale)

autore R.Lerici-25 ottobre 2008- Questo articolo è riproducibile a condizione che si citi autore e link attivo www.bambinicoraggiosidue.blogspot.com