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giovedì 1 dicembre 2011

Lea Garofalo, difensore imputato arrestato ieri in operazione anti-'ndrangheta


Sciolta nell'acido, Corte decide un fitto calendario udienze

Caso Lea Garofalo, sentenza nel luglio prossimo


      INFOPHOTO
Nel processo sono imputate sei persone. Il difensore di una di loro è Vincenzo Minasi, penalista arrestato ieri nell'operazione anti - 'ndrangheta condotta dalle Dda di Milano e Reggio Calabria.

Milano, 1 dic. (TMNews) - E' serratissimo il calendario del processo per l'omicidio di Lea Garofalo fissato dai giudici della Prima Corte d'assise, presieduta da Anna Introini che ha sostituito Filippo Grisolia, diventato capo di gabinetto al ministero della Giustizia. Al termine dell'udienza di oggi, Introini ha comunicato che il processo riprenderà al 19 dicembre, poi, dopo la pausa natalizia, a gennaio si tornerà in aula il 10, 16, 20, 23, 27, 31, a febbraio il 2,3,7,9,13,14,20,27, a marzo l'1, 5,9,26,29,30. Le udienze così ravvicinate si giustificano col tempo che sarà 'perso' per riascoltare i testimoni già sentiti dopo che è cambiata la composizione del collegio e i difensori non hanno dato il consenso a 'salvare' le deposizioni già avvenute, tra cui quella di Denise, la figlia della vittima, parte civile contro il padre, Carlo Cosco.

DISCARICA RIANO: UE RISPONDE A INTERROGAZIONE RINALDI (IDV)




RIFIUTI: RINALDI (IDV), OGGI DA UE DURO MONITO A REGIONE LAZIO 


COMMISSIONE RISPONDE AD INTERROGAZIONE EUROPARLAMENTARE

“Dalla Commissione europea oggi é arrivato un duro avvertimento alla Regione Lazio sulla sua politica dei rifiuti: fino ad ora non é stato fatto nulla di ció che Bruxelles ha chiesto. Non solo: sulla localizzazione di Riano l'Ue non ha ricevuto alcuna informazione.

Tutto ció é l'ennesima dimostrazione di un disastro gestionale e politico che i cittadini del Lazio non meritano”. A dirlo é il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccoló Rinaldi, che ha reso nota la risposta della Commissione europea alla sua interrogazione sui siti alternativi a Malagrotta.


 “Le autorità italiane”, scrive la Commissione all'europarlamentare, “sono tenute ad adottare un piano di gestione dei rifiuti idoneo per la Regione Lazio e a creare un'adeguata rete di impianti di trattamento dei rifiuti, già esistenti o di nuova costruzione, conformi alla legislazione Ue vigente in materia di ambiente. Le autorità italiane sono tenute ad informare il pubblico e le autorità interessate dalle loro decisioni, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni pertinenti della direttiva 85/337/CEE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (la direttiva Via) e successive modifiche”