di Roberta Lerici
Ultimamente su vari quotidiani, televisioni e siti Internet leggiamo sondaggi di tutti i tipi sul gradimento nei confronti della Riforma Gelmini. Per togliermi una curiosità, ho contattato un professore ordinario di Statistica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e gli ho chiesto qualche lume sui metodi di sondaggio. Mi perdoneranno gli statistici se il linguaggio con cui riporterò la conversazione non sarà abbastanza tecnico, ma il motivo è che lo capirebbero in pochi. Ecco, quindi, in parole semplici, quello che ho capito:
1) Tutti i sondaggi devono essere effettuati su un "campione casuale". Questo significa che se si parte da una "popolazione" di riferimento (per esempio tutte le famiglie di una regione italiana con figli in eta' scolare), nel campione devono essere incluse famiglie sorteggiate da questa popolazione con un meccanismo casuale. Cioe' un meccanismo per cui ciascuna famiglia della popolazione ha la stessa probabilita' di essere inclusa nel campione. Solo un campione di questo tipo ha valore statistico.
2) Tutti i sondaggi su base volontaria, quindi, non sono statisticamente attendibili. Per sondaggio volontario si intende un sondaggio basato su risposte date da persone che volontariamente telefonano, scrivono o digitano una scelta sul sito internet di una televisione o di un quotidiano, come per esempio i sondaggi di Sky, dei blog, delle radio, ecc.
3) Nei sondaggi è fondamentale la popolazione sulla quale si opera, perche' i valori ottenuti nel campione si possono estendere esclusivamente alla popolazione di partenza. Se si vuole fare un sondaggio sul gradimento del Maestro Unico, oltre a selezionare un campione casuale, e' necessario che la popolazione da cui estrarre il campione sia composta da persone che fruiranno del Maestro Unico o sulle quali la scelta del Maestro Unico avrà un'influenza. Il campione, quindi, dovrà essere composto da famiglie con figli in eta' scolare e insegnanti. Nel 2002 Letizia Moratti commissionò un sondaggio su di un campione composto da genitori e insegnanti. Il risultato fu che il 60% era contrario al Maestro Unico. Per questo l'idea fu abbandonata.
4) La scelta non corretta del campione può dare come risultato un sondaggio senza valore statistico. Esempio: si pianifica un sondaggio telefonico per un campione casuale estratto da una popolazione congruente allo scopo del sondaggio. Se il numero di mancate risposte e' elevato rispetto alla numerosità del campione, la caratteristica di "casualita'" del campione viene a mancare ed il sondaggio non è piu' attendibile. E' ovvio che una società seria non divulgherebbe mai un sondaggio minato alla base, ma non tutte le società operano allo stesso modo.
Ora mi domando come mai in questa occasione non sia stato commissionato un sondaggio fra genitori e alunni e come mai a proporre riforme al sistema scolastico siano sempre persone anziane o senza figli. Persone, insomma, che del mondo della scuola hanno un ricordo lontano. E' ovvio che i ministri abbiano dei consulenti ma nella fattispecie, due consulenti del Ministro Gelmini si sono dimessi perchè la sua riforma non seguiva alcuna linea pedagogica.
Per concludere, vorrei dire che in Italia abbiamo scuole dove i banchi sono ormai pezzi da museo, dove non ci sono lavagne, carta igenica, computer, nulla. Chissà se lo sapeva, questo, il Ministro Gelmini quando ha deciso di spendere 20milioni per dotare il 10% delle scuole superiori di lavagne Lim...
Roberta Lerici- www.bambinicoraggiosi.com
14 ottobre 2008
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venerdì 24 ottobre 2008
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