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venerdì 28 novembre 2008

Sabato nuova protesta contro Gelmini in piazza Bocca della Verita'

ROMA - Sabato 29 novembre, dalle 10 alle 14, in piazza Bocca della Verità il Coordinamento di Roma e provincia "Non rubateci il futuro" ha organizzato la manifestazione 'Scuola pubblica in pubblica piazza' "per dire ancora una volta No ai tagli indiscriminati ai danni della scuola, per chiedere il ritiro del disegno di legge Aprea e per la difesa della scuola pubblica di qualità". La giornata vedrà uniti bambini, genitori, insegnanti, studenti medi, universitari e ricercatori.
La manifestazione sarà animata da laboratori, musica, giochi e merende "per dire a gran voce che continuiamo e continueremo a difendere la scuola pubblica di qualità dei nostri figli e perché a scuola non si debba mai più morire".
In programma gessi colorati per libere espressioni: disegni e slogan tipo "Madonnari" (detti "Gelminari") per tutte le età; laboratorio di pittura: improvvisazioni pittoriche con colori a dita; laboratorio di decoupage; collage collettivo; costruzione di girandole e sculture di palloncini; laboratorio manipolativo con le paste modellabili; laboratorio spagnolo e inglese con voce e chitarra; mini torneo di scacchi.
E ancora: animazione musicale: costruire e suonare piccoli strumenti; spettacolo teatrale "La vera storia di Giulio Trecolli e Mariastella Grembiulini"; laboratorio interattivo sulla nascita e sviluppo della parola e del linguaggio scritto (La Sapienza, Italianistica); laboratorio sul tatuaggio (La Sapienza, Lingue e Filosofia); laboratorio "La lingua degli altri" (La Sapienza, Studi Orientali); visite storico-archeologiche guidate al Foro Boario e ancora giochi da fare, da guardare.
Alle 12 è previsto qualche minuto di 'S...concerto' con pentole, coperchi, fischietti e triccheballacche. Inoltre maratonina di lettura con 'tutti giù per terra' ad ascoltare filastrocche, racconti e favole narrati da maestre e da maestri e giocoleria con il gruppo "La settimana dopo" e altri giocolieri. Infine musica con concerto della Banda del Liceo Russel; esibizione di Ballerini di Capoeira; esibizione del gruppo danza e tamburi "La Malamurga"; Simone Avincola, cantautore, "Io dico basta" e altre canzoni; spettacolo musicale a cura della Titubanda; concerto della StradaBanda di Testaccio e Danze popolari con il Cemea del Mezzogiorno.
28 novembre 2008

LA FLC CGIL ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 29

"La Flc CGIL di Roma e del Lazio aderisce alla manifestazione a difesa della scuola pubblica organizzata dal coordinamento “ Non rubateci il futuro “ per il giorno 29 a piazza Bocca della Verità .
I contenuti e gli obiettivi della manifestazione si pongono in soluzione di continuità con lo sciopero del 30 ottobre e ripropongono con forza l’esigenza di coinvolgere i genitori , gli studenti e la società civile tutta in una battaglia di civiltà tesa a difendere la scuola pubblica così come ci è stata consegnata dal dettato Costituzionale .
La flc CGIL di Roma e del Lazio nell’invitare i lavoratori dei comparti della conoscenza a partecipare alla manifestazione ribadisce l’esigenza di continuare a tenere vivo nelle scuole nelle Università e negli Enti di Ricerca quel movimento di protesta teso a bloccare i provvedimenti devastanti che questo Governo ha prodotto . "

lunedì 3 novembre 2008

Decreto Gelmini: Dirigente scolastico distrugge Bocchino (Pdl). a "otto e mezzo"


di Roberta Lerici

Simonetta Salacone, dirigente scolastica della "Iqbal Masih", la scuola primaria che ha dato il via, nel mese di settembre, alle proteste contro il Decreto Gelmini, in questa puntata della trasmissione su La7 "Otto e mezzo" straccia nel vero senso della parola l'onorevole Italo Bocchino del PDL. La competenza e la conoscenza, sono le due qualità che mancano ai ministri Gelmini e Tremonti, quindi sostenere gli effetti positivi di una legge che, di fatto, smonta la scuola materna e la scuola elementare, è un'operazione quanto mai ardua anche per gli altri componenti del governo. Mentre il ministro Gelmini cancella tutti gli impegni istituzionali e abbandona temporaneamente la scena (stress?), sono altri a dover mentire per difendere un provvedimento indifendibile. Di seguito, il video della trasmissione, e la lettera che la dirigente scolastica S. Salacone ha inviato al Ministro Gelmini.
Il video della trasmissione "Otto e mezzo"

Dal sito:http://scuolaschool.spaces.live.com/
Gentile Ministro,
sono la Dirigente scolastica di una Scuola Primaria di Roma, la “Iqbal Masih”, ormai vicina all’età della pensione.
Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno.
Questa scuola Elementare riformata noi “anziani” maestri l’abbiamo costruita giorno per giorno.
Partivamo, è vero, da una scuola che già funzionava con buoni risultati, ma che si trovava a far fronte, per prima fra tutti gli ordini, a nuove sfide e problemi : l’inserimento dei disabili, l’integrazione in tempi brevi di massicce quote di alunni immigrati, la progressiva crisi delle famiglie e dei contesti sociali, l’emergere di nuove forme di povertà e marginalità.
Contemporaneamente eravamo chiamati a sostenere l’impatto con la società multimediale, dove, intorno agli alunni, un grande e vorticoso rumore mediatico proveniente da un orizzonte globalizzato sostituiva la calma lenta del fluire del tempo e il ricorso rassicurante degli eventi familiari.
Sono entrati, fra gli alfabeti in cui istruire gli alunni, quelli delle immagini, dei suoni, del movimento.
Si sono dilatati gli spazi geografici e gli orizzonti storici, mitologie di popoli lontani si sono aggiunte a quelli a noi consuete; abitudini e culture diverse sono improvvisamente diventate contigue, prima attraverso il telecomando TV, poi con la presenza fra noi di nuovi cittadini, di colore diverso e che parlavano tante lingue e portavano fra noi storie di viaggi, gioie e fatiche, speranze e sogni da realizzare insieme a noi e ai piccoli compagni italiani.
La scuola è diventata fucina di nuova cittadinanza e presidio prioritario per prevenire razzismi, egoismi, separazioni, emarginazioni.
Per fare tutto questo occorreva tempo, tempo, tempo….
Tempo per ascoltare tutti i bambini, accogliere le loro ansie e le loro curiosità, aiutarli a “raffreddare” le esperienze e a mettere ordine e dare senso all’enorme quantità di nuove conoscenze ed esperienze che quotidianamente andavano facendo.
Tempo di ascolto dei genitori .
Tempo per lo scambio comunicativo fra gli alunni , perché potessero apprezzare le diversità di pensiero e di atteggiamenti presenti nelle classi e crescere attraverso il confronto.
Per fare tutto questo occorrevano anche tante competenze diverse, che non potevano essere patrimonio di un unico maestro, per quanto colto e dotato di buon afflato pedagogico.
Ma questi maestri, a cui si chiedeva di intervenire per educare ed istruire bambini diversi e più curiosi, dovevano essere capaci di lavorare insieme e di affinare le loro capacità di riflessione adulta, per non disorientare gli alunni con interventi divergenti.A questi maestri del “team” veniva affidato il compito di far affiorare lentamente e sempre più consapevolmente i diversi quadri disciplinari, come punti di vista molteplici attraverso i quali i bambini avrebbero potuto osservare e riorganizzare la realtà.
Tutto questo abbiamo sperimentato e realizzato in questi ultimi trent’anni, quasi sempre con risultati eccellenti.
Non abbiamo ampliato il tempo scuola per venire incontro alla crisi occupazionale..
Non abbiamo sperimentato la pluralità docente per lavorare di meno e in più persone.
Fa molto male sentir dire dal nostro Ministro, come ieri è avvenuto nella trasmissione “Porta a Porta” che “…se un docente sta in classe, altri due stanno fuori a non fare niente” .
Non possiamo permetterci una scuola di eccellenza, ma costosa?
Diciamolo: non inventiamo altri motivi .
Il “pedagogista” di riferimento per il nostro Ministro è il Ministro delle Finanze .
Stupisce la leggerezza, il pressappochismo, l’ignoranza di quanti, senza la minima competenza professionale, si esprimono sull’educazione delle nuove generazioni e sulla scuola.
Tornare indietro significherà umiliare la cultura dei docenti della scuola primaria, ma, soprattutto, far regredire il Paese
Tagliare sulla Scuola di tutti è grave per la coesione sociale del nostro Paese, per la sua cultura e per il futuro dei nostri figli.
Nella nostra scuola è iniziato un movimento di protesta e mobilitazione fra docenti e genitori.
Mi auguro che esso cresca e apra la riflessione nella società.
Mi auguro che lei voglia ascoltare chi la scuola la fa tutti i giorni, con passione e serietà.
Le chiedo, a nome di tanti docenti di ritirare il decreto e di presentare un disegno di legge che permetta, senza l’ansia dei tempi brevi e il ricatto del voto di fiducia, di aprire un ampio dibattito in Parlamento e nel Paese tutto
Con tanta amarezza, ma anche con la speranza che voglia accogliere il mio appello, la saluto
Simonetta Salacone

martedì 28 ottobre 2008

Riforma Gelmini:sit in permanente davanti al Senato



E intanto ci si prepara allo sciopero del 30 ottobre

E' stato il senatore di Idv Pancho Pardi a comunicare ai manifestanti contro il dl Gelmini, che sono sotto la pioggia da stamattina nella via che da piazza Navona arriva all'ingresso principale del Senato, che la seduta nell'Aula di palazzo Madama è stata sospesa per mancanza del numero legale. La notizia è stata accolta con un boato e con grida di gioia dai giovani manifestanti.E' solo uno degli ultimi capitoli delle mobilitazioni del movimento studentesco che da Milano a Cagliari stanno raggiungendo il loro apice in vista dello sciopero generale della scuola il 30 ottobre. Nel capoluogo sardo gli studenti hanno attuato una singolare forma di protesta entrando nelle classi ma lasciando fuori gli zaini. Sul fronte universitario si registrano mobilitazioni a Napoli, all'università Federico II, e a Torino dove vengono segnalati cortei itineranti. Occupazioni degli istituti medi superiori in tutta la Lombardia e a Roma. Ma le manifestazioni sono capillari e stilarne una lista è praticamente impossibile.Come successo in questi giorni, Roma sta diventando il centro della protesta anche perchè domani al Senato si voterà il decreto Gelmini e il governo non sembra mostrare nessun cedimento. Ma già oggi lo spazio antistante Palazzo Madama sta diventando l'epicentro della mobilitazione, mentre si aspetta il sit-in di oggi, che dovrebbe durare tutta la notte.

Al ministero tre genitori-Re Magi sono arrivati per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella scuola primaria. Si è trattato di un'iniziativa del Coordinamento genitori-insegnanti “Non rubateci il futuro” della scuola elementare di Roma Iqbal Masih, una delle prime a guidare la rivolta con la riforma Gelmini. «Ci sembrava giusto ufficializzare la consegna delle tante firme che abbiamo raccolto da settembre» ha detto Antonella Rossini, insegnante della Iqbal Masih.
Scuola. Gli studenti assediano il Senato, slitta la sedutaVeltroni: «Il governo ritiri il decreto»
Da Milano a Cagliari le mobilitazioni del movimento studentesco cresce in vista dello sciopero generale della scuola del 30 ottobre. Occupazioni degli istituti scolastici in tutta la Lombardia e a Roma. Domani al Senato si voterà il decreto Gelmini e il governo non sembra mostrare nessun cedimento. Oggi sette cortei hanno raggiunto Palazzo Madama. Walter Veltroni chiede il ritirlo del decreto.