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martedì 20 dicembre 2011

Milano, lirica gratis per i padri separati.E per le madri?


regia                                           

di Roberta Lerici

"Nella stagione 2001-2012, il Teatro dell’Opera si presenterà con un impegno ecosostenibile e garantirà l’ingresso gratuito nel corso degli spettacoli per disabili e padri single: il Teatro dell’Opera di Milano aiuta i genitori separati in difficoltà, infatti, dando sostegno all’Associazione di Volontariato per la tutela dei diritti dei figli nella famiglia separata (ndr "Associazione Figli Liberi") che gestirà  la politica degli ingressi gratuiti."
Questo è ciò che leggiamo oggi su un sito di news e, a meno che non si tratti di un errore, la suddetta lodevole iniziativa non sembra indirizzata anche alle mamme separate.La campagna mediatica in favore dei padri separati, infatti, pare abbia fatto scomparire dalla scena italiana le donne separate che pure esistono e vivono, secondo l'ISTAT, una situazione molto peggiore di quella degli uomini.

Non volendo fare una sgradevole classifica fra chi sta peggio, ci limitiamo a citare il dato Istat secondo cui le donne dopo la separazione sono quelle che si impoveriscono maggiormente e che riescono a rifarsi una vita con un'altra persona in percentuale minore rispetto agli uomini.Da non trascurare poi il dato pubblicato sempre dall' ISTAT sull'inadempienza degli uomini separati per ciò che riguarda l'assegno di mantenimento: il 75% di loro, infatti, non è in regola con i pagamenti.

Ci saremmo aspettati che, dopo la pubblicazione di dati così sconfortanti, le donne separate rientrassero di diritto  nel "gotha" delle categorie più deboli e dunque meritevoli di vedersi offrire uno svago una volta tanto, ma pare che il loro destino sia quello di restare a casa a cucinare e ad accudire i figli, magari facendosi talvolta maltrattare o peggio, mentre i loro ex mariti si godono una bella serata all'Opera senza spendere un euro.Chissà se, dormendo tutti in macchina, come affermano i loro rappresentanti nei talk show e sul web, questi poveri padri separati riusciranno ad estrarre dal bagagliaio un abito degno dell'occasione....

20 dicembre 2011

venerdì 3 luglio 2009

Scuola, il ministro Gelmini contestato da docenti e genitori: salta l'incontro


Slogan, striscioni e finte pagelle di bocciatura contro la riforma durante la presentazione di un libro

MILANO - Contestazione di docenti e genitori per Maria Stella Gelmini. Il ministro dell'Istruzione doveva partecipare alla presentazione del libro del direttore de Il Giornale, Mario Giordano, "Cinque in condotta". Ma un gruppo di manifestanti di Rete Scuole e delle Assemblee delle scuole del milanese all'ingresso di Giordano, Gelmini e Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, si è alzato in piedi mostrando bandiere con scritto «Vogliono distruggere la scuola pubblica, io non ci sto», e urlando di voler consegnare al ministro la pagella che le è stata data da insegnanti e studenti di tutta Italia. Il volantino che riproduce la pagella della Gelmini attesta che «non è stata ammessa alla seconda classe primaria» e le attribuisce un voto pari a zero in ogni disciplina; pertanto la valutazione dei contestatori recita: «Nonostante ripetuti interventi delle strutture di supporto psicologico, l'alunna mantiene un atteggiamento di assoluta chiusura nei confronti dell'intero Paese».

CONTESTAZIONE - La finta pagella è firmata dai «docenti dell'equipe pedagogica, le maestre e i maestri, le professoresse e i professori, le mamme e i papà dell'intera Italia». Durante la contestazione ci sono stati momenti di confusione e anche di liti fra i presenti: scambi di battute animati sono avvenuti tra chi protestava al grido di «vergogna» e chi voleva assistere alla presentazione del libro che ha risposto con «viva la Gelmini», «brava». Il direttore del Giornale, Giordano, ha tentato di riportare la calma, ma è stata la stessa Gelmini ad intervenire: «Complimenti - ha detto - siete veramente democratici e avete veramente a cuore la scuola pubblica». A questo punto la Gelmini, Confalonieri e lo stesso direttore del Giornale hanno abbandonato la sala con Giordano che ha ringraziato quelli che ha definito «fascisti presenti che sono il male pubblico».

BATTAGLIE STRUMENTALI - La Gelmini, dal canto suo, assicura: «Nessuno mi impedirà di raccontare all'Italia com'è questa scuola. La scuola non è proprietà privata di un gruppo organizzato e rumoroso di sinistra, ma appartiene al Paese». «Impedire, in un Paese democratico, che si svolga la presentazione di un libro dà il senso dell'intolleranza e della prepotenza di chi vuole lasciare la scuola così com`è, opponendosi al cambiamento», prosegue. «E "5 in condotta" di Mario Giordano - afferma il ministro - contiene scomode verità su una scuola agli ultimi posti nelle classifiche internazionali, diventata nel tempo un ammortizzatore sociale dove si è badato ad aumentare il numero dei dipendenti invece che alla qualità». Le persone che contestano «difendono una scuola indifendibile. Queste proteste sono solo battaglie strumentali di chi non ha a cuore la qualità dell'istruzione». In serata arriva anche la nota di Mondadori, che «denuncia il pesante clima di intimidazione, causato da un ristretto gruppo di facinorosi contestatori, che ha impedito la presentazione del libro».

CONTRO LA RIFORMA - Ma gli esponenti dell'assemblea delle scuole del milanese sono pronti a contestare il ministro dell'Istruzione ogni volta che verrà a Milano in futuro. «Ci facciamo un punto d'onore - ha detto uno degli insegnanti presenti - di accogliere la Gelmini ogni volta che viene a Milano per dire che non ci stancheremo di protestare. Faremo di tutto per sventare la riforma e fare in modo che non sia applicata. Saremo dappertutto».


Corriere della Sera 15 giugno 2009(ultima modifica: 16 giugno 2009)