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lunedì 12 gennaio 2009

Scuola. Manca circolare su riforma, caos iscrizioni alla primaria

Scuola. Manca circolare su riforma, caos iscrizioni alla primaria

Roma, 12 gen. - Iscrizioni in tilt alla scuola primaria: manca la circolare del ministero che spieghi per filo e per segno come applicare tutte le novita' volute dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in primis quella del maestro unico che portera' a quattro modelli orari diversi(24, 27, 30 e 40 ore). E non e' partita nemmeno la campagna informativa annunciata dal ministero. Il tutto mentre i regolamenti attuativi relativi alla revisione del I ciclo non sono stati diffusi ufficialmente nella loro versione definitiva. Risultato? Quando mamma e papa' vanno nella scuola di quartiere per iscrivere i pargoli i presidi non sanno cosa dire e li invitano a ritornare piu' in la'. "Non c'e' ancora nulla di ufficiale- lamenta Alba Zuccarello, preside dell'istituto comprensivo Manin di Roma, con il 50% di stranieri- stiamo dicendo ai genitori cio' che sappiamo dai siti specializzati e prendiamo le prime iscrizioni con riserva anche perche' tutti chiedono il tempo pieno e non sappiamo se possiamo garantirlo". Anche secondo Paolo Mazzoli, preside del 115mo circolo di Roma e presidente dell'Asal (Associazione scuole autonome Lazio, circa 280 istituti) "regna il caos totale: le scuole non sanno se davvero il maestro unico ci sara' solo in prima o meno perche' i regolamenti attuativi della riforma Gelmini si prestano a diverse interpretazioni. E finche' non sappiamo quanti insegnanti ci danno e per quante ore non possiamo garantire con certezza nemmeno il tempo pieno. Senza una circolare che ci spieghi la riforma non e' facile preparare i modelli per le iscrizioni"."Dicono dal ministero- continua Paolo Mazzoli, preside del 115mo circolo di Roma e presidente dell'Asal (Associazione scuole autonome Lazio- che la circolare dovrebbe arrivare a giorni. Noi, intanto, abbiamo rinviato la raccolta delle domande al 20 gennaio, in attesa di ulteriori chiarimenti". Stessa scelta anche al 191mo Circolo di Roma: solo dal 15 partiranno le iscrizioni. Pure alla media Settembrini, nel quartiere Trieste di Roma, si attendono "i regolamenti attuativi definitivi- spiega la preside, Simona Pianese Longo- anche se per le medie le novita' saranno minori rispetto alla primaria. Per esempio e' previsto l'ampliamento dell'inglese da 3 a 5 ore, ma a scapito della seconda lingua. Per questo noi- chiude la dirigente- pensiamo di offrire questa opzione in una sola classe". (Ami/ Dire)

venerdì 24 ottobre 2008

RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?

RIFORMA GELMINI, SCUOLA MATERNA : MAESTRO UNICO E NIENTE TEMPO PIENO. PERCHE' NESSUNO LO DICE?
(il laboratorio artistico di una scuola materna)
Di Roberta Lerici
Nessuno parla della scuola materna. Neppure il ministro si è soffermato sul tema nelle numerose interviste rilasciate. Riporto quindi l'articolo del Piano Programmatico che riguarda le Scuole dell'Infanzia:
Scuole dell'Infanzia:
" L'ORARIO OBBLIGATORIO DELLE ATTIVITA' EDUCATIVE, NELL'OTTICA DI UNA PROGRESSIVA GENERALIZZAZIONE, E TENENDO CONTO DELLE DIVERSIFICATE ESIGENZE RAPPRESENTATE DALLE FAMIGLIE, SI SVOLGE ANCHE SOLAMENTE NELLA FASCIA ANTIMERIDIANA, IMPIEGANDO UNA SOLA UNITA' DI PERSONALE DOCENTE PER SEZIONE E RIORGANIZZANDO IL PIU' POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI DI UNA MEDISIMA SCUOLA, SULLA BASE DI TALI OPZIONI. LE CONSEGUENTI ECONOMIE DI ORE E DI POSTI POTRANNO CONSENTIRE NUOVE ATTIVAZIONI E CONSEGUENTEMENTE L'ESTENSIONE DEL SERVIZIO"
Cosa vuol dire? Provo ad interpretare il testo:
Riorganizzazione delle sezioni: inserire in una stessa classe anche bambini di età diverse (dai 2 ai sei anni).La scuola materna funzionerà soltanto al mattino e con un solo insegnante. Se ci fossero esigenze diverse da parte delle famiglie, non indica chi vi deve provvedere, nè come. Gradualmente, però, l'orario delle scuole materne dovrà diventare di sole quattro (o 5 ?) ore al mattino. Con i risparmi fatti attraverso licenziamenti e diminuzione delle ore di scuola, si potranno fare altre scuole materne della stessa natura: ovvero bambini di tutte le età, in numero superiore ad oggi per ogni classe e con un solo insegnante.
Sono molti gli aspetti che non vengono chiariti nel Piano Programmatico, quello che è certo è che la scuola dell'infanzia,un'ottima scuola come quella elementare, verrà demolita nella sua struttura di base. Che tipo di didattica si potrà fare riunendo insieme bambini dai due ai sei anni? E se si taglia il personale ATA, si è pensato a chi si occuperà del cambio dei pannolini? In alcune scuole i bidelli rifiutano di svolgere questa mansione perchè non farebbe parte dei loro compiti contrattuali.
Ma certo, tutti questi particolari non dovevano essere degni di nota se non compaiono neppure nel Piano Programmatico. Probabilmente, si è preferito mettere in risalto provvedimenti innocui come il grembiulino e il voto, che di fatto non cambiano nulla, mentre si è cercato di tenere nascosti i provvedimenti che avrebbero cambiato radicalmente il volto della scuola pubblica. Tuttora l'informazione è carente e solo su internet ci si può fare un'idea di cosa sia questa riforma al di là dei proclami, delle letture di comodo e delle bugie.
Diffondiamo le informazioni, affinchè ciascuno possa farsi un'idea propria di questa riforma.
autore Roberta Lerici www.bambinicoraggiosi.com
16 ottobre 2008
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